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Rassegna Stampa - Roma


LA PERFETTA LETIZIA - 31 agosto 2012

Parte a Roma l’iniziativa Dieci Piazze per Dieci Comandamenti
Dieci Piazze per Dieci Comandamenti, un’iniziativa del Rinnovamento nello Spirito Santo, patrocinata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, prende il via nella capitale d’Italia, a Roma, l’8 settembre 2012, in piazza del Popolo, alle ore 20.30.
L’evento, che a Roma beneficia del patrocinio di Roma Capitale, accompagnerà tutto l’Anno della Fede tra il 2012 e il 2013 e proseguirà in altre dieci città italiane: Napoli, Verona, Torino, Palermo, Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano e Bologna. La serata di sabato 8 settembre, nella suggestiva atmosfera di piazza del Popolo, sarà condotta da Massimo Giletti e ospiterà importanti personalità come Gad Lerner, Beatrice Fazi, Mariella Nava, Paolo Nespoli, Carlo Nesti, Davide Rondoni, i Sonohra, Marco Tarquinio, Pamela Villoresi. Interverranno il card. Agostino Vallini, vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma; Gianni Alemanno, sindaco di Roma; Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS.
Alla vigilia della “prima piazza”, l’evento verrà presentato in una conferenza stampa che si terrà a Roma, il 4 settembre 2012, alle ore 13, nella Sala delle Bandiere in Campidoglio. Interverranno Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS; Gianni Alemanno, sindaco di Roma; mons. José Octavio Ruiz Arenas, segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Presenzierà Gianluigi de Palo, assessore alla Famiglia, all’Educazione ed ai Giovani di Roma Capitale. Salvatore Mazza, giornalista di Avvenire, modererà la conferenza.

JULIE NEWS - 31 agosto 2012

Rinnovamento nello Spirito: parte a Roma l’iniziativa Dieci Piazze per Dieci Comandamenti

Conferenza stampa con Salvatore Martinez e Gianni Alemanno
Dieci Piazze per Dieci Comandamenti, un’iniziativa del Rinnovamento nello Spirito Santo, patrocinata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, prende il via nella capitale d’Italia, a Roma, l’8 settembre 2012, in piazza del Popolo, alle ore 20.30.
L’evento, che a Roma beneficia del patrocinio di Roma Capitale, accompagnerà tutto l’Anno della Fede tra il 2012 e il 2013 e proseguirà in altre dieci città italiane: Napoli, Verona, Torino, Palermo, Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano e Bologna.
La serata di sabato 8 settembre, nella suggestiva atmosfera di piazza del Popolo, sarà condotta da Massimo Giletti e ospiterà importanti personalità come Gad Lerner, Beatrice Fazi, Mariella Nava, Paolo Nespoli, Carlo Nesti, Davide Rondoni, i Sonohra, Marco Tarquinio, Pamela Villoresi. Interverranno il card. Agostino Vallini, vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma; Gianni Alemanno, sindaco di Roma; Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS.
Alla vigilia della “prima piazza”, l’evento verrà presentato in una conferenza stampa che si terrà a Roma, il 4 settembre 2012, alle ore 13, nella Sala delle Bandiere inCampidoglio.
Interverranno Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS; Gianni Alemanno, sindaco di Roma; mons. José Octavio Ruiz Arenas, segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Presenzierà Gianluigi de Palo, assessore alla Famiglia, all’Educazione ed ai Giovani di Roma Capitale. Salvatore Mazza, giornalista di Avvenire, modererà la conferenza.

ASCA - 1 settembre 2012
Tv2000: sabato 8 con 'Dieci piazze per dieci comandamenti'

Tv2000: sabato 8 con 'Dieci piazze per dieci comandamenti' (ASCA) - Roma, 1 set -. 00:05 Romanzo familiare. 01:05 Flik e Flok dieci minuti per gioco. 01:25 NEL CUORE DEI GIORNI - ROSA. 01:54 NEL CUORE DEI GIORNI - ARANCIO. 02:55 NEL CUORE DEI GIORNI - ROSSO. 03:45 NEL CUORE DEI GIORNI. 04:10 NEL CUORE DEI GIORNI - ROSA. 04:30 NEL CUORE DEI GIORNI - ARANCIO. 05:25 NEL CUORE DEI GIORNI - ROSSO. 06:00 NEL CUORE DEI GIORNI. 06:30 NEL CUORE DEI GIORNI - AZZURRO. 07:25 UN SALMO PER TE di don Giulio Meiattini O.S.B. 07:30 NEL CUORE DEI GIORNI - GIALLO - Rassegna stampa. 08:00 NEL CUORE DEI GIORNI - ROSA. 08:30 SANTA MESSA dalla Parrocchia di Castelgandolfo. 09:10 NEL CUORE DEI GIORNI - ARANCIO. 10:30 Romanzo Familiare. 11:20 NEL CUORE DEI GIORNI - ROSSO. 11:40 NEL CUORE DEI GIORNI - LOURDES. 11:55 ANGELUS DA LOURDES. 12:00 TERRA SANTA NEWS. 12:20 documentario: Medici con l'Africa -Angola. 12:50 LE PAROLE DEI GRANDI. 13:30 NEL CUORE DEI GIORNI VERDE. 14:30 LA GRANDE MUSICA: Wolfgang Amadeus Mozart - Konzert fur violine und orchester n. 5 A-Dur KV 219 David Grimal 15:05 Documentario - la liberta' che ci ha dato. 15:30 I SANTI NELL'ARTE - S. Caterina d'Alessandria. 16:10 FICTION - HALLO UNCLE DOC - Ciao dottore!. 17:00 VADE RETRO a cura di David Murgia. 17:34 LA DOMENICA CON BENEDETTO XVI, arte parola e musica. 18:00 ROSARIO In diretta da Lourdes. 18:30 NEL CUORE DEI GIORNI - SANTUARI D' ITALIA. 19:35 LA RICETTA DI QUEL CHE PASSA IL CONVENTO - PARMIGIANA DI MELANZANE. 19:40 TG 2000. 20:00 Rosario da Lourdes - in differita. 20:35 NEL CUORE DEI GIORNI - VADE RETRO. 21:00 In diretta da Piazza del Popolo: DIECI PIAZZE PER DIECI COMANDAMENTI - Rinnovamento nello Spirito. 23:00 FILM L' AMANTE DELL' ORSA MAGGIORE di Anton Giulio Majano con Ray Lovelock, Ida Di Benedetto, Alberto Lupo - terza puntata.

SIR - 3 settembre 2012

ASSOCIAZIONI: RNS, DOMANI A ROMA PRESENTAZIONE DI “DIECI PIAZZE PER DIECI COMANDAMENTI”
“Dieci Piazze per Dieci Comandamenti” è l’iniziativa del Rinnovamento nello Spirito Santo, patrocinata dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, che prende il via a Roma l’8 settembre, in piazza del Popolo, alle ore 20.30. L’evento, che a Roma beneficia del patrocinio di Roma Capitale, accompagnerà tutto l’Anno della Fede tra il 2012 e il 2013 e proseguirà in altre dieci città italiane: Napoli, Verona, Torino, Palermo, Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano e Bologna. La serata di sabato 8 settembre sarà condotta da Massimo Giletti e ospiterà, tra gli altri, Gad Lerner, Beatrice Fazi, Mariella Nava, Paolo Nespoli, Carlo Nesti, Davide Rondoni, i Sonohra, Marco Tarquinio, Pamela Villoresi. Interverranno il card. Agostino Vallini, vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma, Gianni Alemanno, sindaco di Roma, Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS. Alla vigilia della “prima piazza”, l’evento verrà presentato in una conferenza stampa che si terrà a Roma, domani, alle ore 13, nella Sala delle Bandiere in Campidoglio. Interverranno Salvatore Martinez, Gianni Alemanno, mons. José Octavio Ruiz Arenas, segretario del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

ASCA - 4 settembre 2012

Chiesa: Rns, i 10 Comandamenti in piazza. ''Non divieti ma promesse''

Citta' del Vaticano, 4 set - ''Il Decalogo in piazza non come protesta ma come proposta, per far comprendere il tasso di umanizzazione che c'e' dietro i Comandamenti, paletti che ci indicano quanto sia possibile vivere una vita buona''. Cosi' Salvatore Martinez, presidente del Rinnovamento nello Spirito, ha presentato oggi a Roma, l'iniziativa ''Dieci Piazze per Dieci Comandamenti'' lanciata dal suo movimento e patrocinata dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. L'evento, che beneficia anche del patrocinio di Roma Capitale, prendera' il via, la sera di sabato 8 settembre piazza del Popolo a Roma e vedra' la partecipazione, tra gli altri, del card. Agostino Vallini, vicario di Sua Santita' per la diocesi di Roma, Gianni Alemanno, sindaco di Roma, insieme a cantanti, artisti e giornalisti.

''I comandamenti - ha sottolineato Martinez - sono una risposta all'emergenza educativa. La gente chiede orientamento per trovare la strada nel labirinto della vita che e' sempre piu' moderna e sempre meno umana e divina. I Comandamenti sono i migliori districatori di modernita' possibili poiche' ricordano all'uomo chi e' e cosa e' bene che sia. Non sono divieti - ha precisato Martinez - ma promesse divine. Rispettarli significa accogliere un nuovo modo di essere umani''.

Per mons. Jose' Octavio Ruiz Arenas, segretario del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, la scelta di ''stare nella piazza e non in Chiesa rappresenta la volonta' di aprirsi ancora di piu' al mondo per trovare persone alle quali proporre, senza paura, il Vangelo di Cristo. Tanta gente - ha ricordato l'arcivescovo - si allontana da Dio e dalla Chiesa. Spetta a noi, quindi, trovare nuovi modi, nuovi linguaggi per favorire l'incontro con Gesu'''.

L'iniziativa ''Dieci Piazze per Dieci Comandamenti'' accompagnera' tutto l'Anno della Fede tra il 2012 e il 2013 e proseguira', dopo Roma, in altre dieci citta' italiane: Napoli, Verona, Torino, Palermo, Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano e Bologna.

ZENIT - 4 settembre 2012

"DIECI PIAZZE PER DIECI COMANDAMENTI": EVANGELIZZARE ED UMANIZZARE

Presentato in Campidoglio l'evento romano che sabato prossimo inaugurerà il ciclo di incontri promossi dal Rinnovamento nello Spirito Santo

Un evento “non confessionale” ma con il precipuo scopo di rispondere alla sfida della Nuova Evangelizzazione. Il progetto itinerante Dieci piazze per dieci comandamenti, presentato prima dell’estate, è ormai prossimo al debutto.
La prima tappa dell’iniziativa a cura del Rinnovamento dello Spirito, patrocinata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, è stata illustrata nel primo pomeriggio di oggi, presso la Sala delle Bandiere in Campidoglio, durante una conferenza stampa moderata dal giornalista di Avvenire, Salvatore Mazza.
L’evento si terrà sabato 8 settembre, a partire dalle 20.30 a piazza del Popolo, alla presenza del presidente di Rinnovamento nello Spirito, del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, del cardinale vicario della Diocesi di Roma, Agostino Vallini, e di numerosi illustri ospiti del mondo della scienza, della cultura e dello spettacolo. La serata sarà introdotta da un videomessaggio di papa Benedetto XVI.
Oggetto della tappa romana di Dieci piazze per dieci comandamenti, sarà la prima parte del primo comandamento: Non avrai altro Dio all’infuori di me.
Come ha spiegato monsignor José Octavio Ruiz Arenas, segretario del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, la Nuova Evangelizzazione “non è un compito diverso da quello che la Chiesa ha assunto nel corso dei secoli”. Essa è piuttosto qualcosa di nuovo, “per il rinnovato ardore e il rinnovato entusiasmo, nella sua forza e nei suoi metodi”.
Il progetto di Rinnovamento nello Spirito, ha aggiunto il presule, farà leva soprattutto sulla forza della “testimonianza” e la scelta delle 10 piazze (diventate poi 11 con l’aggiunta di Cagliari nel programma) sta a rappresentare una fede che varca l’ingresso delle chiese per calarsi in mezzo alla gente, attraverso gli strumenti della cultura, della musica, dello spettacolo.
Interpellato da Zenit, monsignor Ruiz ha osservato che effettivamente le Dieci piazze hanno molte caratteristiche in comune con il Cortile dei Gentili: entrambe infatti sono iniziative proprie di una Chiesa che “non si chiude in se stessa e non parla ai soli credenti”, quindi pertinenti con lo spirito della Nuova Evangelizzazione.
Durante la serata romana di sabato prossimo, infatti, “oltre al messaggio del cardinale Vallini, sarà importante soprattutto ascoltare le testimonianze dei laici, persone normali, scienziati, gente di spettacolo che affermano: ‘io credo in Dio e sento la sua presenza nella mia vita’”.
“Queste testimonianze di persone che hanno accolto Dio nella loro vita, senza che il Signore abbia tolto loro nulla, anzi donando loro molto, possono aiutare molti ad aprirsi a ricevere il Signore”, ha concluso Ruiz.
Il presidente di Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, ha ricordato che il tema comune a tutti gli appuntamenti delle Dieci piazze è Quando l’amore dà senso alla tua vita… Un tema che si intreccia con quello, assai caro alla Chiesa, dell’emergenza educativa. “Nell’emergenza educativa – ha osservato Martinez – quali valori possono ridare cittadinanza all’amore?”.
Il presidente di RnS ha poi sottolineato che ogni comandamento delle legge mosaica, sarà interpretato nella sua accezione “propositiva”, andando ben al di là del suo risvolto “proibitivo”. Il Non rubare, ad esempio, deve suscitare un interrogativo: “quanti uomini generosi posso incontrare?”. Parimenti il quinto, Non uccidere, intenderà far riflettere “su chi dona la vita”.
C’è poi il valore tanto concreto quanto simbolico della piazza come luogo di incontro pacifico tra le persone. “In piazza – ha osservato Martinez – spesso si va per protestare; noi, però, vogliamo proporre eventi di vita buona”.
Zenit ha domandato a Salvatore Martinez, quanto possa essere significativo tenere gli eventi delle Dieci piazze il sabato sera, un momento tradizionalmente dedicato allo svago più che alla spiritualità e alla riflessione.
Secondo il presidente di RnS è fondamentale che il cristianesimo sia presente e vivo in tutte le “prassi” e in tutti i luoghi del nostro tempo, compresi momenti come il sabato sera, generalmente dedicati all’evasione e al divertimento. “Bisogna imparare a riempire di significato anche questi vuoti”, ha detto rispondendo a Zenit.
Le piazze d’Italia, pertanto, diventeranno luoghi di evangelizzazione, laddove evangelizzazione significa in primo luogo “umanizzare”, ovvero “restituire l’umano agli umani”, ha sottolineato Martinez. Lo stare insieme il sabato sera, quindi, può essere riempito di significati nuovi “non solo simbolici ma anche di buone prassi di cui il nostro tempo ha bisogno”.
“Anche in questi tempi di smarrimento – ha proseguito il presidente di RnS – c’è una grande esigenza di vita spirituale e noi dobbiamo rispondere in contesti e con modalità nuovi. Già Giovanni Paolo II affermava che la modernizzazione e la secolarizzazione non escludono di per sé la domanda di spiritualità. Il problema è che gli uomini spesso accettano spesso surrogati di spiritualità”.
Martinez ha concluso auspicando che il modello delle Dieci piazze abbia successo e che altre città possano adottarlo e sperimentarlo.
Il sindaco Gianni Alemanno ha descritto l’iniziativa delle Dieci piazze come un “evento inedito”, una sorta di “piccolo giubileo”, destinato a suscitare un po’ di “salutare scandalo”. La concessione, da parte del Comune di Roma, di piazza del Popolo, abituale “scenario di molte promozioni” è stata significativa, in quanto si è voluto conferire a questo luogo illustre un’occasione di “riflessione sui valori fondamentali”.
Proprio per la possibilità che offre di “evadere dalle esperienze stereotipate”, le Dieci piazze sono un evento “da non sottovalutare” che, ha osservato Alemanno, “non riguardano solamente il Rinnovamento nello Spirito, né soltanto la città di Roma” ma hanno un valore universale.
Tra gli ospiti della serata di sabato prossimo figura l’attrice Pamela Villoresi, un’artista che ha sempre cercato di dare spazio alla religiosità nell’ambito della sua professione.
“Molti anni fa – ha detto la Villoresi durante la conferenza stampa – quando non andava molto di moda, proponevo recital a tema spirituale. Mi presero per visionaria ma alla fine abbiamo vinto anche sul mercato…”. È nato, così, Divinamente Roma, il Festival Internazionale della Spiritualità, che ha avuto un suo “gemello” d’oltreoceano in Divinamente New York.
“Non mi ha stupito questa ‘chiamata’ – ha commentato l’attrice -. la risposta è stata ovviamente positiva: fa parte del mio cammino spirituale, aspetto quindi i testi laici legati al primo comandamento. Sono emozionata, ritengo sia un’iniziativa straordinaria”.
La serata romana di Dieci piazze sarà presentata da Massimo Giletti e vedrà la partecipazione dei giornalisti Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, Carlo Nesti e Gad Lerner; del poeta Davide Rondoni; dell’attrice Beatrice Fazi; della cantautrice Mariella Nava e della band dei Sonohra.
I prossimi appuntamenti avverranno simultaneamente a Napoli, in piazza del plebiscito (Onora il padre e la madre), e a Verona, in piazza dei Signori (Non nominare il nome di Dio invano), la sera di sabato 15 settembre.
Gli eventi successivi si terranno tra giugno e settembre 2013 a Torino, Palermo, Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano e Bologna, al fine di accogliere l’invito lanciato da Benedetto XVI e sostenere con iniziative dedicate l’Anno della Fede da lui indetto.

ZENIT - 4 settembre 2012

"NON UN DIVIETO, MA UNA PROPOSTA D'AMORE"

Intervista a mons. José Octavio Ruiz Arenas, segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, sul progetto "Dieci piazze per dieci comandamenti"

di Salvatore Cernuzio
Al termine della conferenza in Campidoglio che ha dato il via al primo appuntamento del progetto “10 Piazze per 10 Comandamenti”, in programma sabato 8 settembre in piazza del Popolo a Roma, ZENIT ha incontrato mons. José Octavio Ruiz Arenas, segretario del Dicastero per la Nuova Evangelizzazione, per chiedere il suo punto di vista su questo grande e originale evento.
I Dieci Comandamenti sono spesso vissuti come un’imposizione, un ordine divino difficile da seguire, più che una regola di amore di Dio verso l’uomo. Perché cominciare un progetto di evangelizzazione partendo proprio da questi?
Mons. Ruiz Arenas: Appunto perché è arrivato il momento di riscoprire il vero senso dei comandamenti, che non è quello di divieti, ma di proposte di amore. Il Signore ha donato a Mosè i Dieci Comandamenti proprio per far capire al popolo d’Israele come comportarsi davanti a Lui e davanti agli altri. Essi sono un invito ad amare, una chiara indicazione del cammino da seguire per evitare di rompere l’unità e la fraternità con Dio e tra gli uomini.
Questo evento che partirà sabato, dunque, vuole approfondire il vero senso dei Dieci Comandamenti: che Dio è amore e che tutti noi, uomini e donne, creati a immagine e somiglianza di Dio, dobbiamo amare gli altri, essere solidali e servizievoli in ogni momento della nostra vita, in modo da vivere una convivenza serena e amichevole.
Benedetto XVI parteciperà ad ogni incontro attraverso un video-messaggio. Come ricordato nell’ambito della conferenza, è la prima volta che il Papa partecipa ad un’iniziativa di evangelizzazione che non sia una Gmg o un incontro organizzato dalla Santa Sede. Cosa rappresenta questo contributo del Papa?
Mons. Ruiz Arenas: Vuol dire tanto… In particolare, vuole dire che la voce del Papa deve risuonare dappertutto e per questo si farà presente in piazze pubbliche, davanti a migliaia di persone, dove forse lì in mezzo c’è chi non lo ha mai sentito parlare.
È un modo nuovo quindi che rappresenta la volontà della Chiesa di andare incontro alla gente in posti comuni e pubblici, e che dimostra che non è la parrocchia l’unico luogo dove ascoltare la parola del Papa o del Vangelo, ma che essa può raggiungerci ovunque.
Credo anche che il fatto che il Papa rivolga così direttamente la sua parola possa essere una testimonianza forte per chi è ancora dubbioso o lontano.
I giovani in modo particolare…
Mons. Ruiz Arenas: Certo! Sono sicuro che tanti giovani che magari sono attirati solo dalla folla o dallo spettacolo rimarranno colpiti dal fatto che il Papa si fa presente lì in mezzo alla piazza. Ricordiamo le Giornate Mondiali della Gioventù: quando parla il Papa tutti si sentono veramente chiamati a dare una risposta!
Questo evento potrà essere davvero un’occasione unica per tanti giovani che non sono cristiani, che sono indifferenti a Dio o non vogliono nemmeno sentirne parlare per seguire ormai questa “moda secolarizzata”: sentire il Papa che dice direttamente loro di aprire le porte del proprio cuore al Signore.
Oltre al video-messaggio del Pontefice, in ogni serata, si avrà l’opportunità di ascoltare le parole di personalità ecclesiastiche e del mondo dello spettacolo, a cui si affiancheranno anche uomini e donne comuni che offriranno la propria testimonianza. Che messaggio vuole dare questa forte presenza dei laici?
Mons. Ruiz Arenas: È un aspetto molto importante perché dimostra che la fede in Dio non è una esclusiva o una prerogativa solo della Chiesa. Dio è una presenza per tutta l’umanità, e credo sia fondamentale per la gente ascoltare persone che non sono religiosi, sacerdoti o impegnati direttamente nella vita ecclesiastica, parlare di Dio e del suo amore secondo la propria esperienza personale di fede.
La testimonianza di noi cristiani, così come di tutte le persone che hanno un’idea più generica di Dio, può essere infatti un aiuto per gli altri, che vedendo la gioia e la convinzione, possono soffermarsi a riflettere e aprire poi il cuore all’annuncio di Cristo.

ZENIT - 4 settembre 2012

UNA NUOVA E CREATIVA EVANGELIZZAZIONE

Il presidente del Rinnovamento nello Spirito racconta il presente e il futuro del grande progetto di evangelizzazione che segna l'anno giubilare del movimento
Anche Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito, ha incontrato ZENIT al termine della conferenza stampa in Campidoglio, raccontando i “retroscena” dell'evento "10 Piazze per 10 Comandamenti" e anticipando qualche novità sui progetti futuri del movimento carismatico.
Lei ha ribadito più volte la volontà di non svolgere questo evento in un luogo chiuso come, ad esempio, una parrocchia, ma in uno spazio pubblico. Per quale motivo è stata scelta proprio la piazza?
Salvatore Martinez: La piazza è per definizione il luogo d’incontro, dove la gente dialoga, riflette, passeggia spensierata o a volte anche litiga. Questo luogo ha tanti significati, ma pochi contenuti. Noi vorremo riempirla di questi, anzi – seguendo anche un’antica tradizione greca – vogliamo condividere degli ideali alti.
Non c’è un luogo più amorfo che poi acquista una sua forma come la piazza infatti. Una Chiesa è un luogo talmente connotato che non avrebbe potuto creare quell’effetto sorpresa, quella dimensione nuova e creativa di coinvolgere anche le persone che in Chiesa neanche entrano o che non si sentono attratti da temi religiosi.
Andiamo quindi in un luogo per definizione neutro, ma che evoca atteggiamenti e costumi che se ri-centrati ad un Comandamento, come nel nostro caso, possono dare alla piazza un volto originale e lasciare magari un segno anche alla stessa città.
E' interessante la scelta di far dividere il palco a cardinali, vescovi, attori, musicisti e subito dopo a famiglie e giovani per così dire “normali, comuni”…
Salvatore Martinez: Testimonial e testimoni! Il testimonial impegna la propria fama, la propria capacità di essere ascoltato e di suscitare identificazione. C’è quindi in lui la forza delle idee. Nel testimone, invece, c’è la forza della propria esperienza, di come quel comandamento può aver realmente incrociato la vita di quella persona e cosa di buono ha regalato avervi aderito.
Nella serata di sabato a Roma, ad esempio, parleremo della storia di Chiara Corbella, questa straordinaria ragazza, scomparsa a giugno, che ha rimandato le cure del tumore per dare la vita al proprio bambino. In questo caso sarà quindi la testimonianza di una famiglia giovane, ma ci saranno poi, negli altri incontri, le esperienze forti, di vita vera, di ragazzi, anziani e via dicendo.
Spiritualità, comunione, manifestazioni di gioia attraverso anche la musica e la cultura. Quanto questo evento rappresenta lo spirito che il movimento carismatico di cui lei è presidente ha maturato in questi 40 anni?
Salvatore Martinez: Direi che ci sono un po’ tutti gli ingredienti del Rinnovamento nello Spirito. Ci siamo preoccupati da sempre di essere un segno della nuova evangelizzazione, che non significa fare cose nuove, ma recuperare quei linguaggi classici attraverso i quali la fede si è consegnata a noi, per poi consegnarli agli altri.
La musica, il canto, la lode, le testimonianze, il registro della creatività, la comunicazione frontale e non formale della fede, rappresentano allora la storia del Rinnovamento. In questo anno giubilare del 40° anniversario della nascita, volevamo portare a sintesi tutto questo, dando vita ad un progetto di grande valore ideale e simbolico.
Non si tratta però soltanto di fare memoria di questi 40 anni, ma anche di far vedere come il movimento, nel terzo millennio, si pone a servizio della fede nelle Chiese e nelle comunità locali.
A tal proposito, giusto per “stuzzicare” la curiosità dei lettori di ZENIT, anticipiamo cosa proporrà il Rinnovamento una volta terminato il progetto delle “10 piazze per 10 Comandamenti”.
Salvatore Martinez: Stiamo riflettendo su come proseguire con qualche altro filone: pensiamo ai vizi capitali, ai doni dello Spirito, alle virtù… Ciò che più mi preme è far capire che si può fare veramente tanto per offrire modelli, stimolare la fantasia e spingere a livello anche locale i gruppi e le comunità a dar corso alla nuova evangelizzazione. Nel caso di questo progetto c’è dietro un impianto imponente, ma in quanti modi e con quanti strumenti più semplici e immediati si può da corso a questa missione? Vedremo nel 2014…

IL MESSAGGERO - 4 settembre 2012

I dieci comandamenti diventano spettacolo

L'INIZIATIVA. Piazza del Popolo, domenica la kermesse religiosa tra musica e danze
Il nome racchiude il significato dell'iniziativa: «Dieci piazze per dieci comandamenti». La kermesse religiosa promossa dal Pontificio Consiglio per la Promozione della nuova Evangelizzazione con la collaborazione del Rinnovamento dello Spirito e del Comune di Roma (che ha dato a questa iniziativa il patrocinio di Roma Capitale) si propone un obiettivo ambizioso, far riscoprire ai romani una rilettura propositiva del decalogo che Dio affidò a Mosè sul Monte Sinai. Una idea nata dopo che recenti sondaggi hanno portato alla luce che solo 4 persone su 10 sanno elencare con sicurezza i comandamenti. La Chiesa studia come diffondere le regole base, presentando il decalogo non tanto come un elenco di divieti, infinitamente lungo e magari noioso, semmai un percorso costruttivo e capace di mettere in risalto l'essenza umana e il vivere civile, diffondendo quell'etica cristiana delle virtù contraria a quella dei vizi, che già Platone sintetizzava con una frase rimasta celebre: «Una libertà senza argini è già inferno». Il programma dell'evento che si terrà l'8 settembre a piazza del Popolo, prevede un momento iniziale con musiche e danze, seguito dalla lettura di brani celebri ispirati ad ognuno dei dieci comandamenti, infine un messaggio del cardinale Vallini. Sul palco si alterneranno vari testimonial del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport. Paolo Nespoli, il poeta Davide Rondoni, Marco Tarquinio, Pamela Villoresi, Carlo Nesti, Gad Lerner, Mariella Nava. Seguirà un video Messaggio di Benedetto XVI e l'accensione delle candele con l'affidamento della città di Roma ai santi patroni, Pietro e Paolo. L'iniziativa verrà presentata oggi in C a m p i d o g l i o da Salvatore Martinez (Rinnovamento dello Spirito) e dal sindaco Alemanno nella Sala delle Bandiere.

RADIO VATICANA - 4 settembre 2012

Presentata a Roma l'iniziativa di Rns “10 piazze per 10 comandamenti”, maratona della fede lungo l'Italia

Ritrovare il senso del vivere comune alla luce dei 10 comandamenti. Questa la finalità di “10 piazze per 10 comandamenti”, iniziativa promossa dal Rinnovamento per lo Spirito Santo. Su questa iniziativa, presentata ieri mattina a Roma in Campidoglio e patrocinata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, si sofferma al microfono di Amedeo Lomonaco, mons. José Octavio Ruiz Arenas, segretario di questo dicastero:
R. - Si tratta della presenza nelle piazze pubbliche di fedeli che vogliono dare una testimonianza del proprio amore e della propria fede in Dio. In un mondo nel quale trascuriamo la nostra fede, è importantissimo far sentire che ci sono tanti credenti che hanno trovato un senso nella loro vita perché hanno trovato il Signore nel loro cuore. Per questo ricordare i comandamenti non è ricordare soltanto divieti ma ricordare soprattutto l’espressione dell’amore di Dio che vuole che abbiamo un rapporto buono con gli altri, un rapporto di amore, perché siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio e Dio è amore.
D. - Un fondamento morale, personale, che però poi può diventare anche bene comune. Questo è il grande ponte dei 10 comandamenti, che si allargano a tutti gli uomini…
R. – Noi sappiamo che i 10 comandamenti in realtà sono la legge naturale che il Signore ha voluto mettere all’interno del nostro cuore e che noi dobbiamo vivere con un senso di fede, nel senso che non si tratta di un comportamento etico ma di un comportamento come risposta all’amore di Dio.
L’iniziativa, che prenderà il via il prossimo 8 settembre a Roma, in Piazza del Popolo, annuncerà la prima parte del primo comandamento “Io sono il Signore tuo Dio”, In questa occasione verrà trasmesso il videomessaggio di Benedetto XVI, come sottolinea al microfono di Amedeo Lomonaco il presidente nazionale di Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez:
R. - Il Santo Padre sarà presente con un videomessaggio, così come il sindaco di questa città e il cardinale vicario, insieme a tanti altri personaggi del nostro tempo. E questo per provare a ridire l’attualità di questo primo comandamento.
D. - Quindi anche un’iniziativa che legge alla luce dei 10 comandamenti il tempo storico attuale che stiamo vivendo, un tempo purtroppo anche di smarrimento spirituale e di disagio economico e sociale…
R. - E che quindi ha bisogno di essere rilanciato con valori condivisi, con ideali che fondano la nozione di bene comune. In fondo, se analizziamo i 10 comandamenti, per un credente sono dei peccati, ma per i cittadini - se violati - in buona parte sono dei reati. Bisogna provare a ricostituire una cittadinanza attiva - pensiamo soprattutto alle nuove generazioni - offrendo un patrimonio comune, valoriale intorno al quale ricostruire quella vita buona, che sta a cuore ai nostri vescovi, che sta a cuore al Santo Padre. L’Anno della Fede ha bisogno anche di iniziative profetiche: la fede umanizza, la fede ci rivela in che modo l’uomo ogni giorno riscopre l’umano. Uomini sì, ma umani non sempre e i 10 comandamenti hanno un grande tasso di umanizzazione.
D. - Hanno anche un fondamento morale, ma oltre a questo i 10 comandamenti sono anche un tessuto che dovrebbe essere collegato anche al mondo della politica…
R. - E’ per questo che vogliamo portarli in piazza! La piazza è l’agora di tutti: non è mai colorata, non è mai confessionale. E questo proprio perché riconosciamo che il patrimonio dei comandamenti è comune alle principali legislazioni democratiche: sono fondamento etico delle Costituzioni democratiche! Si tratta di sentirne l’attualità, di rilanciarne la sostenibilità, di far comprendere come anche le leggi abbiano bisogno di adeguarsi ai comandamenti. C’è bisogno di ridare un codice esistenziale che ci faccia sentire sempre più uniti e non drammaticamente divisi. Nel tempo della crisi dobbiamo riscoprire ciò che ci unisce: quanto più comprenderemo che proprio perché è spirituale e morale la crisi, c’è bisogno di risposte che siano alte. Quindi non soltanto - come del resto la gente invoca - risposte a questo bisogno, a questo evidente smarrimento del nostro tempo: i giovani cercano lavoro, le famiglie cercano detassazione… Sono interventi legislativi che vanno compiuti, ma se ispirati al “non rubare”, se ispirati al “non desiderare la roba d’altri”, se ispirati al rispetto della famiglia, come i comandamenti dicono, probabilmente anche queste azioni meramente politiche sarebbero ancora più evidenti, ancora più incisive, ancora più concertate e ancora più espressione di un sentire comune.
L’evento è patrocinato anche da Roma Capitale. La prima tappa è prevista l’8 settembre a Piazza del Popolo, “una piazza – come ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno - che spesso ospita eventi e iniziative promotrici di valori particolari, ma in cui questa volta verranno promossi dei valori fondamentali”. Gianluigi De Palo, assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani, si sofferma al microfono di Luca Pasquali sulle aspettative che accompagnano questa iniziativa.
R. – Sicuramente un’iniziativa interessante perché i 10 comandamenti, indipendentemente dai credenti o non credenti, sono comunque una base per chiunque. Credo sia importante non avere paura di parlare di questi temi e, soprattutto, di interrogarsi anche nei confronti anche del tema della fede. Da credenti dà un valore aggiunto.
D. - Quale può essere la risposta della gente a un’iniziativa del genere su come diffondere i comandamenti nelle piazze?
R. – Sicuramente Roma è anche sensibile a questo argomento, perché c’è un percorso dei 10 comandamenti fatti da don Fabio Rosini in alcune parrocchie che ha già portato il tema in grande risalto. Ringraziamo il Rinnovamento per questa occasione di riflessione. Credo che le persone nelle piazze parteciperanno e saranno contente.
D. - Il ruolo del Comune di Roma?
R. - Il Comune di Roma semplicemente aiuta nell’organizzazione. Il Sindaco farà una testimonianza, come il cardinale. Ci saranno queste due voci dal punto di vista religioso e dal punto di vista laico. Quindi è interessante interrogarsi dai vari punti di vista e dai diversi aspetti.
Dopo l’appuntamento di Roma il prossimo 8 settembre, l’iniziativa proseguirà a Napoli, sabato 15 settembre in piazza del Plebiscito. Al centro il IV comandamento “onora il padre e la madre”. Sempre sabato 15 settembre, in piazza dei Signori a Verona, il filo conduttore sarà il comandamento on nominare il nome di Dio invano”. L’ultima tappa di questo percorso che si snoderà attraverso varie città italiane, sarà, nel mese di settembre del 2013, Cagliari con approfondimenti sul comandamento “Non desiderare la roba d’altri”.

TOSCANA OGGI - 4 settembre 2012

RNS: MARTINEZ «10 COMANDAMENTI IN PIAZZA, NON PROTESTA MA PROPOSTA»

«Il Decalogo in piazza non come protesta ma come proposta, per far comprendere il tasso di umanizzazione che c'è dietro i Comandamenti, paletti che ci indicano quanto sia possibile vivere una vita buona». Con queste parole Salvatore Martinez ha presentato oggi a Roma, l'iniziativa «Dieci Piazze per Dieci Comandamenti» proposta dal Rinnovamento nello Spirito Santo (Rns) e patrocinata dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. L'evento, che beneficia anche del patrocinio di Roma Capitale, prenderà il via, sabato 8 settembre (ore 20.30), proprio da piazza del Popolo a Roma e vedrà la partecipazione, tra gli altri, del card. Agostino Vallini, vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma, Gianni Alemanno, sindaco di Roma, insieme a cantanti, artisti e giornalisti.
«I comandamenti - ha sottolineato Martinez - sono una risposta all'emergenza educativa. La gente chiede orientamento per trovare la strada nel labirinto della vita che è sempre più moderna e sempre meno umana e divina. I Comandamenti sono i migliori districatori di modernità possibili poiché ricordano all'uomo chi è e cosa è bene che sia. Non sono divieti - ha precisato Martinez - ma promesse divine. Rispettarli significa accogliere un nuovo modo di essere umani». Per mons. José Octavio Ruiz Arenas, segretario del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, la scelta di «stare nella piazza e non in Chiesa rappresenta la volontà di aprirsi ancora di più al mondo per trovare persone alle quali proporre, senza paura, il Vangelo di Cristo. Tanta gente - ha ricordato l'arcivescovo - si allontana da Dio e dalla Chiesa. Spetta a noi, quindi, trovare nuovi modi, nuovi linguaggi per favorire l'incontro con Gesù». L'iniziativa «Dieci Piazze per Dieci Comandamenti» accompagnerà tutto l'Anno della Fede tra il 2012 e il 2013 e proseguirà, dopo Roma, in altre dieci città italiane: Napoli, Verona, Torino, Palermo, Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano e Bologna.

AFFARI ITALIANI - 4 settembre 2012

I dieci comandamenti vanno in 10 piazze

L'evento per sostenere l'Anno della Fede prende il via da piazza del Popolo con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Serata condotta da Massimo Giletti con l'intervento del cardinal vicario Agostino Vallini

Prenderà il via da piazza del Popolo a Roma l'8 settembre alle 20.30 "Dieci piazze per dieci comandamenti", l'iniziativa nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, patrocinata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. L'evento, che a Roma beneficia del patrocinio di Roma Capitale, proseguirà poi in altre dieci città italiane: Napoli, Verona, Torino, Palermo, Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Bologna nei mesi di giugno e settembre 2013, in accordo con il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione "al fine di accogliere l'invito lanciato da Benedetto XVI a sostenere con iniziative dedicate l'anno della fede".

A presentare l'iniziativa nella sala delle Bandiere in Campidoglio, il presidente nazionale del movimento ecclesiale RnS, Salvatore Martinez, il segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, monsignor Jose' Octavio Ruiz Arenas, e il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno.
"Si tratta di capire in questo nostro tempo, in questa emergenza educativa, quali criteri educativi possano ridare cittadinanza all'amore - ha spiegato Martinez - Il cristianesimo e' come l'amore crea, come l'amore regala dignità. Il progetto trova finalmente la sua realizzazione cominciando da qui, da Roma. "Rinnovamento nello spirito" e' un movimento di popolo che assume la responsabilita' che la piazza tra le più care ai romani diventi cara a tutti gli italiani".

La serata di sabato 8 settembre sarà condotta da Massimo Giletti e vedrà la partecipazione di diversi ospiti noti tra cui: Gad Lerner, Beatrice Fazi, Mariella Nava, Davide Rondoni, oltre all'intervento del vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma, cardinale Agostino Vallini. Nel corso della serata saranno trasmessi i videomessaggi di papa Benedetto XVI e di monsignor. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.

ROMA CAPITALE NEWS - 4 settembre 2012

“10 Piazze per 10 Comandamenti”, un inedito evento sui valori fondamentali dell’esistenza

A partire dall’8 settembre 2012, proprio alla vigilia dell’inizio dell’Anno della Fede, prende l’avvio nella Capitale l’evento “10 Piazze per 10 Comandamenti”, patrocinato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, sotto l’egida della Conferenza Episcopale Italiana.

In un momento storico di smarrimento spirituale e di disagio economico e sociale, l’evento intende ritrovare il senso del vivere comune e la misura buona delle cose, nel rispetto dei 10 Comandamenti. Il tema generale dell’iniziativa, “Quando l’Amore dà senso alla tua vita …”, esprime il desiderio che la dimensione spirituale dell’uomo conosca nuove promozioni e più ampie espressioni nel corso della vita individuale, familiare e collettiva, alla luce del Comandamento nuovo dell’amore.

Il sindaco, Gianni Alemanno, è intervenuto in Campidoglio - con l’assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani, Gianluigi De Palo, e il presidente nazionale del RnS, Salvatore Martinez - alla conferenza stampa di presentazione del progetto, che si svolgerà in dieci principali città d’Italia, a cominciare proprio da Roma, la città del Papa.

In particolare, le città in cui si darà avvio alle giornate di “Dieci Piazze per Dieci Comandamenti” saranno tre:

Roma, 8 settembre, piazza del Popolo: nella Capitale verrà annunciato, a mo’ di proemio, la prima parte del primo comandamento “Io sono il Signore tuo Dio”, ribadendo il tema generale del progetto “Quando l’Amore dà senso alla tua vita…”. Sul palco, a partire dalle 20.30, oltre agli interventi del cardinal vicario Agostino Vallini e del sindaco di Roma Gianni Alemanno, si alterneranno artisti ed intellettuali - come il giornalista Gad Lerner, la cantautrice Mariella Nava, l’astronauta Paolo Nespoli. Previsto poi un atteso video messaggio del Santo Padre Benedetto XVI.

Napoli, 15 settembre, piazza del Plebiscito: sarà questa la città del IV comandamento “Onora il padre e la madre”, abbinato al V Pellegrinaggio delle Famiglie per la Famiglia che verrà celebrato a Napoli in occasione dell’evento in piazza.

Verona, 15 settembre 2012, piazza dei Signori: a Verona sarà il II Comandamento “Non nominare il nome di Dio invano” ad essere annunciato e attualizzato.

La "maratona di evangelizzazione" nelle piazze continuerà poi nelle altre città italiane - TORINO, PALERMO, BARI, CAGLIARI, FIRENZE, GENOVA, MILANO E BOLOGNA - per concludersi nei mesi di giugno e settembre 2013.

La preghiera, la musica, la danza, l’annuncio del comandamento, le testimonianze e la lettura di brani ispirati ai singoli comandamenti, saranno il contesto in cui le città coinvolte accoglieranno il messaggio del Santo Padre (trasmesso in video) e dell’Arcivescovo o Cardinale della città, il quale presenzierà in piazza intervenendo su un Comandamento assegnato.

SIR - 5 settembre 2012

RNS: MARTINEZ, “10 COMANDAMENTI IN PIAZZA, NON PROTESTA MA PROPOSTA”

“Il Decalogo in piazza non come protesta ma come proposta, per far comprendere il tasso di umanizzazione che c’è dietro i Comandamenti, paletti che ci indicano quanto sia possibile vivere una vita buona”. Con queste parole Salvatore Martinez ha presentato oggi a Roma, l’iniziativa “Dieci Piazze per Dieci Comandamenti” proposta dal Rinnovamento nello Spirito Santo (Rns) e patrocinata dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. L’evento, che beneficia anche del patrocinio di Roma Capitale, prenderà il via, sabato 8 settembre (ore 20.30), proprio da piazza del Popolo a Roma e vedrà la partecipazione, tra gli altri, del card. Agostino Vallini, vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma, Gianni Alemanno, sindaco di Roma, insieme a cantanti, artisti e giornalisti.

“I comandamenti - ha sottolineato Martinez - sono una risposta all’emergenza educativa. La gente chiede orientamento per trovare la strada nel labirinto della vita che è sempre più moderna e sempre meno umana e divina. I Comandamenti sono i migliori districatori di modernità possibili poiché ricordano all’uomo chi è e cosa è bene che sia. Non sono divieti - ha precisato Martinez - ma promesse divine. Rispettarli significa accogliere un nuovo modo di essere umani”. Per mons. José Octavio Ruiz Arenas, segretario del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, la scelta di “stare nella piazza e non in Chiesa rappresenta la volontà di aprirsi ancora di più al mondo per trovare persone alle quali proporre, senza paura, il Vangelo di Cristo. Tanta gente - ha ricordato l’arcivescovo - si allontana da Dio e dalla Chiesa. Spetta a noi, quindi, trovare nuovi modi, nuovi linguaggi per favorire l’incontro con Gesù”. L’iniziativa “Dieci Piazze per Dieci Comandamenti” accompagnerà tutto l’Anno della Fede tra il 2012 e il 2013 e proseguirà, dopo Roma, in altre dieci città italiane: Napoli, Verona, Torino, Palermo, Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano e Bologna.

AVVENIRE - 5 settembre 2012

IL MESSAGGERO - 5 settembre 2012

IL TEMPO - 5 settembre 2012

PIAZZA DEL POPOLO. Al via Dieci piazze per dieci comandamenti

Prende il via «Dieci Piazze per Dieci Comandamenti» che accompagnerà lo svolgimento dell'Anno della Fede tra il 2012 e il 2013. L'evento è un'iniziativa del Rinnovamento nello spirito Santo in Italia ed è patrocinata dal Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione. Si svolgerà in dieci città d'Italia, a partire da Roma, in piazza del Popolo, l'8 settembre 2012, alla vigilia dell'Anno della Fede. Nella città del Papa verrà annunciato la prima parte del primo comandamento «Io sono il Signore tuo Dio».

TELERADIOPACE - 5 settembre 2012

JULIE NEWS - 5 settembre 2012

10 Piazze per 10 Comandamenti, Mons. Fisichella: “E’ tempo di non avere timore”

Il Pontificio Consiglio perla Nuova Evangelizzazione ha accolto con particolare interesse l’iniziativa che il Presidente del Rinnovamento dello Spirito ha presentato e desidera sostenere con convinzione l’iniziativa che si presenta come una forma peculiare di nuova evangelizzazione. Il movimento del Rinnovamento vuole celebrare i 40 anni della sua istituzione con una serie di iniziative che evidenziano il fecondo cammino percorso in questi decenni. L’evento che oggi presentiamo, comunque, possiede delle peculiarità che meritano di essere sottolineate, per far emergere la novità che possiede e lo spessore pastorale che lo anima. In primo luogo, esprime la forza stessa della Pentecoste. La nuova evangelizzazione è la missione stessa che Gesù Cristo ha affidato alla sua Chiesa, perché il Vangelo fosse conosciuto dovunque e da tutti. Pentecoste indica la forza dello Spirito che spalanca le porte della casa dove i discepoli erano rinchiusi per paura e timore, donando forza e coraggio per l’annuncio della risurrezione. I cristiani di questi decenni non possono pensare di rimanere rinchiusi nelle loro chiese. Certo, tra queste mura troverebbero sicurezza e sostegno, ma così facendo renderebbero vanala Pentecoste. E’ il tempo, quindi, di spalancare le porte e non avere timore. Portiamo con noi una parola che dà senso alla vita dell’uomo e per questo non possiamo fermarci dinanzi agli ostacoli che ogni epoca ha conosciuto. Anche il nostro tempo conosce ostacoli che si frappongono all’annuncio del Vangelo, non per questo possiamo fermarci. Questo evento consente di verificare che l’esigenza per trovare nuove forme di evangelizzazione non solo è reale, ma anche possibile e fattiva. Non si intende invadere la piazza; piuttosto si vuole fare della piazza ciò che essa indica: uno spazio dove ci si incontra, ci si fa conoscere e si esprime la nostra storia e identità. Il valore simbolico che la piazza possiede, d’altronde, merita di essere sottolineato soprattutto in Italia che ne è stata la prima ideatrice. Qui si comprende, meglio che altrove per la storia che si possiede, il significato della piazza. Essa è il centro vivo della città e il luogo aperto dove la comunità cittadina ritrova se stessa e le proprie tradizioni. Per molti versi, è l’emblema dell’intera vita sociale dove la fede, la politica, l’economia, l’arte e la cultura in genere trovano accoglienza. In un periodo in cui l’oblio sembra estendersi in modo drammatico su tanti eventi e contenuti della storia, presentare i dieci comandamenti nella piazza equivale a ravvivare la memoria, perché permanga come vigile coscienza su come vivere il presente. Sarà un modo, inoltre, per far comprendere la ricchezza di cultura che portiamo con noi e per aiutare a riflettere sui contenuti che sono patrimonio condiviso e trasmesso da intere generazioni. La piazza in questo modo tornerà a rivivere anche dal punto di vista della trasmissione della fede come spazio vitale che ha visto una condivisione di valori e di impegno comune della comunità cristiana e di quella civile.

Questo evento, per molti versi, si pone sulla stessa linea della missione metropoli che si è da poco conclusa con risultati fortemente positivi in 12 città europee e anticipa altre iniziative che troveranno spazio durante l’Anno della fede. Dieci diocesi si ritrovano nello stesso tempo ad offrire un segno di unità, di riflessione e di collaborazione reciproca. Una catena invisibile tiene unite le città perché diventino quasi le nuove tavole su cui vengono impresse le dieci parole che hanno segnato la storia del popolo ebraico e del mondo cristiano. Riflettere sui 10 comandamenti, d’altronde, non è un’impresa da poco, soprattutto in un periodo in cui i contenuti fondamentali della fede sono poco conosciuti e la cui ignoranza e inosservanza creano non pochi problemi nel vivere comune e sociale. Questi comandi che trovano riscontro nella saggezza di tanti popoli perché riflettono la legge naturale impressa nel creato e nel cuore di ogni uomo, saranno riletti alla luce di Gesù Cristo che ha compiuto la legge antica, aprendo la strada alla nuova legge delle beatitudini. In questo modo, la fede si ripropone in maniera sempre nuova e capace di rispondere alle sfide che una mutata situazione di vita e di cultura richiedono. Siamo dinanzi, infine, a una positiva provocazione che impone, comunque, in primo luogo ai credenti un serio esame di coscienza per considerare il loro stile di vita e la credibilità del loro impegno nel mondo contemporaneo.

Siamo convinti che un evento come questo possa trovare riscontro nel futuro in altre Chiese in Italia e nel mondo, per rendere altre piazze sorgente di sempre nuove forme di evangelizzazione e strumento di rinnovamento della società. E’ un’iniziativa, quindi, che tendea comporre ilmosaico della nuova evangelizzazione nella complementarità con altri eventi. Per alcuni versi, avremo un’introduzione significativa al Sinodo dei Vescovi dedicato alla nuova evangelizzazione e trasmissione della fede. Il contributo che emergerà da questo evento sarà in grado di evidenziare durante i lavori sinodali che molte iniziative di nuova evangelizzazione sono già in atto nella Chiesa e attendono di essere condivise e raccolte in un progetto comune per esprimere ancora ai nostri giorni la bellezza della fede.

JULIE NEWS - 5 settembre 2012

La kermesse al via l'8 settembre da Piazza del Popolo a Roma

Rinnovamento nello Spirito, tutto pronto per la serie di eventi 10 piazze per 10 comandamenti

Attesa per la data di Napoli del 15 settembre prossimo

10 Piazze per 10 Comandamenti è un evento nazionale promosso dal Rinnovamento nello Spirito Santo in occasione del 40° anniversario della sua nascita in Italia.

Vuole essere un momento gioioso, di coinvolgimento popolare e di testimonianza di fede in un momento storico di smarrimento spirituale e di disagio economico e sociale. Ritrovare il senso del vivere comune e la misura buona delle cose, alla luce dei 10 Comandamenti – fondamento morale di tutte le legislazioni e le costituzioni democratiche vigenti – rappresenta in sé un atto d’amore e di responsabilità verso le nuove generazioni. Il progetto è patrocinato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, sotto l’egida della Conferenza Episcopale Italiana, alla vigilia del Sinodo speciale sulla “nuova evangelizzazione” indetto da Papa Benedetto XVI.
Il tema generale assegnato all’iniziativa - “Quando l’Amore dà senso alla tua vita…” - esprime il desiderio che la dimensione spirituale dell’uomo, osteggiata dal materialismo e dall’ateismo correnti, conosca nuove promozioni e più ampie espressioni, perché possano essere colmati i “deserti esteriori” della vita individuale, familiare e collettiva alla luce dei dieci Comandamenti e del Comandamento nuovo dell’amore.

Le dieci Piazze

L’evento, di portata nazionale, accompagnerà lo svolgimento dell’Anno della Fede tra il 2012 e il 2013. Si svolgerà in dieci principali città d’Italia e a Roma a partire da settembre 2012, proprio alla vigilia dell’Anno della Fede.

In particolare, le città in cui si darà avvio al progetto “Dieci Piazze per Dieci Comandamenti” saranno tre:

Roma, 8 settembre 2012, Piazza del Popolo.

Nella città del Papa verrà annunciato, come un proemio, la prima parte del primo comandamento “Io sono il Signore tuo Dio”. Ospiti della serata presentata da Massimo Giletti saranno: Marco Tarquinio, direttore di Avvenire; Gad Lerner, giornalista; Davide Rondoni, scrittore; Carlo Nesti, giornalista sportivo; Paolo Nespoli, astronauta; Mariella Nava, cantautrice; il gruppo musicale i Sonohra; Beatrice Fazi, attrice; Pamela Villoresi, attrice. Interverranno il card. Agostino Vallini, vicario di Sua Santità per la diocesi di Roma; Gianni Alemanno, sindaco di Roma; Salvatore Martinez, presidente del RnS.

Napoli, 15 settembre 2012, Piazza del Plebiscito.

Sarà la città del IV comandamento “Onora il padre e la madre” abbinato al V Pellegrinaggio delle Famiglie per la Famiglia che verrà celebrato a Napoli in occasione dell’evento in piazza. Gli ospiti saranno: Raffaele Bonanni, segretario Cisl; Don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana; Stefano Zamagni, economista; Eugenio Bennato e i Taranta Power; Mariella Nava, cantautrice; Lina Sastri, attrice. La serata sarà condotta da Caterina Balivo. Interverranno il card. Crescenzio Sepe; Luigi De Magistris, sindaco di Napoli; Salvatore Martinez, presidente del RnS.

Verona, 15 settembre 2012, Piazza dei Signori.

A Verona sarà il II Comandamento “Non nominare il nome di Dio invano” ad essere annunciato e attualizzato, in una serata condotta da Lorena Bianchetti. I testimonial saranno: Massimo Introvigne, sociologo; Vittorino Andreoli, psichiatra; Alessandro Meluzzi, psichiatra; Antonio Zichichi, fisico; Paolo Brosio, giornalista; Pippo Franco, attore, i Sonohra, cantautori; Fabio Armiliato, tenore. Interverranno mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Verona; mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia; Flavio Tosi, sindaco di Verona; Mario Landi, coordinatore nazionale RnS.

La "maratona di evangelizzazione" nelle piazze continuerà nelle altre città italiane - TORINO, PALERMO, BARI, CAGLIARI, FIRENZE, GENOVA, MILANO E BOLOGNA - per concludersi nei mesi di giugno e settembre 2013.

La preghiera, la musica, la danza, l’annuncio del comandamento, le testimonianze e la lettura di brani ispirati ai singoli comandamenti, saranno il contesto in cui le Città accoglieranno il Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI (trasmesso in tutte le Piazze coinvolte) e dell’Arcivescovo/Cardinale della Città, il quale presenzierà in Piazza intervenendo su un Comandamento assegnato.

JULIE NEWS - 5 settembre 2012

Martinez (RnS): “Uomini, sì. Umani? I Dieci Comandamenti in piazza, vie per una vita buona”

Il Rinnovamento nello Spirito Santo, con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e con il placet della Conferenza Episcopale Italiana, alla vigilia del Sinodo speciale sulla Nuova Evangelizzazione indetto da Papa Benedetto XVI, organizza un evento nazionale denominato “10 Piazze per 10 Comandamenti”.Lungo le sere dei 5 sabati di settembre sarà tentata un’inedita rilettura del Decalogo, per ridire la legge di Dio agli uomini e per ridarne significati e attualizzazioni antichi e nuovi.

Proporremo a tutta l’Italia una riflessione creativa e un incontro vitale con i Dieci Comandamenti, con la loro attualità e attuabilità, proprio nei luoghi simbolici ed elettivi dello svolgersi della vita cittadina.

Sono state scelte undici importanti Città d’Italia e a ognuna di queste è stato associato uno dei Comandamenti: Milano, Torino, Verona, Firenze, Bologna, Genova, Napoli, Palermo, Bari, Cagliari, e Roma alla quale è stata abbinata l’affermazione introduttiva: “Io sono il Signore tuo Dio”. Nelle piazze, le più rappresentative prescelte per ognuna di queste Città, verrà organizzato con il medesimo format un incontro che richiamerà decine di migliaia di persone.

In un clima gioioso, adatto ad una piazza, si rifletterà su quei principi condivisi che scaturiscono dai Dieci Comandamenti, fondamento morale di tutte le legislazioni democratiche. Il Decalogo verrà proposto con una rilettura che andrà oltre il puro significato letterale dei testi, così da avvicinarlo agli uomini del nostro tempo, ai loro problemi e alle loro legittime attese. Dunque, in piazza non per “protestare”, ma per “proporre”; per individuare una piattaforma comune, condivisibile da tutti gli uomini di buona volontà, che riaffermi il primato dell’umano, di una vita umanizzata e umanizzante non aliena dai valori spirituali.

Sarà un evento di popolo di alto spessore ideale; una grande occasione d’incontro, uno strumento d’identificazione per il mondo cattolico, ma anche un sano segno di provocazione al “bene comune”, nel tempo della crisi, anche per i laici e per i non credenti. I Comandamenti sono precetti di “legge naturale”; sono indicatori di vera socialità, il portato di massima civiltà e di umanizzazione possibili, il “codice etico” imprescindibile delle nostre società.

LA SETTIMANA - 5 settembre 2012

IL GIORNALE NUOVO - 5 settembre 2012

ROMA – 10 piazze per 10 Comandamenti. Al via l’iniziativa nazionale del RnS 10 Piazze per 10 Comandamenti , presentata ieri, 4 settembre 2012, in una conferenza stampa presso il Campidoglio, nella Sala delle Bandiere. Sono intervenuti Salvatore Martinez, presidente nazionale RnS; Gianni Alemanno, sindaco di Roma; mons. José Octavio Ruiz Arenas, segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.
Il Rinnovamento nello Spirito Santo, con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Promozionedella Nuova Evangelizzazione e con il placet della Conferenza Episcopale Italiana, alla vigilia del Sinodo speciale sulla Nuova Evangelizzazione indetto da Papa Benedetto XVI, organizza un evento nazionale denominato “10 Piazze per 10 Comandamenti”. Lungo le sere dei 5 sabati di settembre sarà tentata un’inedita rilettura del Decalogo, per ridire la legge di Dio agli uomini e per ridarne significati e attualizzazioni antichi e nuovi. Sarà proposta a tutta l’Italia una riflessione creativa e un incontro vitale con i Dieci Comandamenti, con la loro attualità e attuabilità, proprio nei luoghi simbolici ed elettivi dello svolgersi della vita cittadina.

Sono state scelte undici importanti Città d’Italia e a ognuna di queste è stato associato uno dei Comandamenti: Milano, Torino, Verona, Firenze, Bologna, Genova, Napoli, Palermo, Bari, Cagliari, e Roma alla quale è stata abbinata l’affermazione introduttiva: “Io sono il Signore tuo Dio”. Nelle piazze, le più rappresentative prescelte per ognuna di queste Città, verrà organizzato con il medesimo format un incontro che richiamerà decine di migliaia di persone.

In un clima gioioso, adatto ad una piazza, si rifletterà su quei principi condivisi che scaturiscono dai Dieci Comandamenti, fondamento morale di tutte le legislazioni democratiche. Il Decalogo verrà proposto con una rilettura che andrà oltre il puro significato letterale dei testi, così da avvicinarlo agli uomini del nostro tempo, ai loro problemi e alle loro legittime attese. Dunque, in piazza non per “protestare”, ma per “proporre”; per individuare una piattaforma comune, condivisibile da tutti gli uomini di buona volontà, che riaffermi il primato dell’umano, di una vita umanizzata e umanizzante non aliena dai valori spirituali.

Sarà un evento di popolo di alto spessore ideale; una grande occasione d’incontro, uno strumento d’identificazione per il mondo cattolico, ma anche un sano segno di provocazione al “bene comune”, nel tempo della crisi, anche per i laici e per i non credenti. I Comandamenti sono precetti di “legge naturale”; sono indicatori di vera socialità, il portato di massima civiltà e di umanizzazione possibili, il “codice etico” imprescindibile delle nostre società.

CRISTIANO CATTOLICO - 5 Settembre 2012

Presentata a Roma l'iniziativa di Rns “10 piazze per 10 comandamenti”, maratona della fede lungo l'Itali
Ritrovare il senso del vivere comune alla luce dei 10 comandamenti. Questa la finalità di “10 piazze per 10 comandamenti”, iniziativa promossa dal Rinnovamento per lo Spirito Santo. Su questa iniziativa, presentata questa mattina a Roma in Campidoglio e patrocinata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, si sofferma al microfono di Amedeo Lomonaco, mons. José Octavio Ruiz Arenas, segretario di questo dicastero:
R. - Si tratta della presenza nelle piazze pubbliche di fedeli che vogliono dare una testimonianza del proprio amore e della propria fede in Dio. In un mondo nel quale trascuriamo la nostra fede, è importantissimo far sentire che ci sono tanti credenti che hanno trovato un senso nella loro vita perché hanno trovato il Signore nel loro cuore. Per questo ricordare i comandamenti non è ricordare soltanto divieti ma ricordare soprattutto l’espressione dell’amore di Dio che vuole che abbiamo un rapporto buono con gli altri, un rapporto di amore, perché siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio e Dio è amore.
D. - Un fondamento morale, personale, che però poi può diventare anche bene comune. Questo è il grande ponte dei 10 comandamenti, che si allargano a tutti gli uomini…
R. – Noi sappiamo che i 10 comandamenti in realtà sono la legge naturale che il Signore ha voluto mettere all’interno del nostro cuore e che noi dobbiamo vivere con un senso di fede, nel senso che non si tratta di un comportamento etico ma di un comportamento come risposta all’amore di Dio.
L’iniziativa, che prenderà il via il prossimo 8 settembre a Roma, in Piazza del Popolo, annuncerà la prima parte del primo comandamento “Io sono il Signore tuo Dio”, In questa occasione verrà trasmesso il videomessaggio di Benedetto XVI, come sottolinea al microfono di Amedeo Lomonaco il presidente nazionale di Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez:
R. - Il Santo Padre sarà presente con un videomessaggio, così come il sindaco di questa città e il cardinale vicario, insieme a tanti altri personaggi del nostro tempo. E questo per provare a ridire l’attualità di questo primo comandamento.
D. - Quindi anche un’iniziativa che legge alla luce dei 10 comandamenti il tempo storico attuale che stiamo vivendo, un tempo purtroppo anche di smarrimento spirituale e di disagio economico e sociale…
R. - E che quindi ha bisogno di essere rilanciato con valori condivisi, con ideali che fondano la nozione di bene comune. In fondo, se analizziamo i 10 comandamenti, per un credente sono dei peccati, ma per i cittadini - se violati - in buona parte sono dei reati. Bisogna provare a ricostituire una cittadinanza attiva - pensiamo soprattutto alle nuove generazioni - offrendo un patrimonio comune, valoriale intorno al quale ricostruire quella vita buona, che sta a cuore ai nostri vescovi, che sta a cuore al Santo Padre. L’Anno della Fede ha bisogno anche di iniziative profetiche: la fede umanizza, la fede ci rivela in che modo l’uomo ogni giorno riscopre l’umano. Uomini sì, ma umani non sempre e i 10 comandamenti hanno un grande tasso di umanizzazione.
D. - Hanno anche un fondamento morale, ma oltre a questo i 10 comandamenti sono anche un tessuto che dovrebbe essere collegato anche al mondo della politica…
R. - E’ per questo che vogliamo portarli in piazza! La piazza è l’agora di tutti: non è mai colorata, non è mai confessionale. E questo proprio perché riconosciamo che il patrimonio dei comandamenti è comune alle principali legislazioni democratiche: sono fondamento etico delle Costituzioni democratiche! Si tratta di sentirne l’attualità, di rilanciarne la sostenibilità, di far comprendere come anche le leggi abbiano bisogno di adeguarsi ai comandamenti. C’è bisogno di ridare un codice esistenziale che ci faccia sentire sempre più uniti e non drammaticamente divisi. Nel tempo della crisi dobbiamo riscoprire ciò che ci unisce: quanto più comprenderemo che proprio perché è spirituale e morale la crisi, c’è bisogno di risposte che siano alte. Quindi non soltanto - come del resto la gente invoca - risposte a questo bisogno, a questo evidente smarrimento del nostro tempo: i giovani cercano lavoro, le famiglie cercano detassazione… Sono interventi legislativi che vanno compiuti, ma se ispirati al “non rubare”, se ispirati al “non desiderare la roba d’altri”, se ispirati al rispetto della famiglia, come i comandamenti dicono, probabilmente anche queste azioni meramente politiche sarebbero ancora più evidenti, ancora più incisive, ancora più concertate e ancora più espressione di un sentire comune.
L’evento è patrocinato anche da Roma Capitale. La prima tappa è prevista l’8 settembre a Piazza del Popolo, “una piazza – come ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno - che spesso ospita eventi e iniziative promotrici di valori particolari, ma in cui questa volta verranno promossi dei valori fondamentali”. Gianluigi De Palo, assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani, si sofferma al microfono di Luca Pasquali sulle aspettative che accompagnano questa iniziativa.
R. – Sicuramente un’iniziativa interessante perché i 10 comandamenti, indipendentemente dai credenti o non credenti, sono comunque una base per chiunque. Credo sia importante non avere paura di parlare di questi temi e, soprattutto, di interrogarsi anche nei confronti anche del tema della fede. Da credenti dà un valore aggiunto.
D. - Quale può essere la risposta della gente a un’iniziativa del genere su come diffondere i comandamenti nelle piazze?
R. – Sicuramente Roma è anche sensibile a questo argomento, perché c’è un percorso dei 10 comandamenti fatti da don Fabio Rosini in alcune parrocchie che ha già portato il tema in grande risalto. Ringraziamo il Rinnovamento per questa occasione di riflessione. Credo che le persone nelle piazze parteciperanno e saranno contente.
D. - Il ruolo del Comune di Roma?
R. - Il Comune di Roma semplicemente aiuta nell’organizzazione. Il Sindaco farà una testimonianza, come il cardinale. Ci saranno queste due voci dal punto di vista religioso e dal punto di vista laico. Quindi è interessante interrogarsi dai vari punti di vista e dai diversi aspetti.
Dopo l’appuntamento di Roma il prossimo 8 settembre, l’iniziativa proseguirà a Napoli, sabato 15 settembre in piazza del Plebiscito. Al centro il IV comandamento “onora il padre e la madre”. Sempre sabato 15 settembre, in piazza dei Signori a Verona, il filo conduttore sarà il comandamento on nominare il nome di Dio invano”. L’ultima tappa di questo percorso che si snoderà attraverso varie città italiane, sarà, nel mese di settembre del 2013, Cagliari con approfondimenti sul comandamento “Non desiderare la roba d’altri”.

LA VIGNA DEL SIGNORE - 5 settembre 2012

'Dieci piazze per dieci comandamenti': a Roma il primo degli incontri promossi dal Rinnovamento nello Spirito. Benedetto XVI manderà un videomessaggio
Un evento “non confessionale” ma con il precipuo scopo di rispondere alla sfida della Nuova Evangelizzazione. Il progetto itinerante "Dieci piazze per dieci comandamenti", presentato prima dell’estate, è ormai prossimo al debutto. La prima tappa dell’iniziativa a cura del Rinnovamento dello Spirito, patrocinata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, è stata illustrata nel primo pomeriggio di ieri, presso la Sala delle Bandiere in Campidoglio, durante una conferenza stampa moderata dal giornalista di Avvenire, Salvatore Mazza. L’evento si terrà sabato 8 settembre, a partire dalle 20.30 a piazza del Popolo, alla presenza del presidente di Rinnovamento nello Spirito, del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, del cardinale vicario della Diocesi di Roma, Agostino Vallini, e di numerosi illustri ospiti del mondo della scienza, della cultura e dello spettacolo. La serata sarà introdotta da un videomessaggio di Papa Benedetto XVI. Oggetto della tappa romana di "Dieci piazze per dieci comandamenti", sarà la prima parte del primo comandamento: "Non avrai altro Dio all’infuori di me". Come ha spiegato mons. José Octavio Ruiz Arenas, segretario del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, la Nuova Evangelizzazione “non è un compito diverso da quello che la Chiesa ha assunto nel corso dei secoli”. Essa è piuttosto qualcosa di nuovo, “per il rinnovato ardore e il rinnovato entusiasmo, nella sua forza e nei suoi metodi”. Il progetto di Rinnovamento nello Spirito, ha aggiunto il presule, farà leva soprattutto sulla forza della “testimonianza” e la scelta delle 10 piazze (diventate poi 11 con l’aggiunta di Cagliari nel programma) sta a rappresentare una fede che varca l’ingresso delle chiese per calarsi in mezzo alla gente, attraverso gli strumenti della cultura, della musica, dello spettacolo. Interpellato da Zenit, mons. Ruiz ha osservato che effettivamente le "Dieci piazze" hanno molte caratteristiche in comune con il Cortile dei Gentili: entrambe infatti sono iniziative proprie di una Chiesa che “non si chiude in se stessa e non parla ai soli credenti”, quindi pertinenti con lo spirito della Nuova Evangelizzazione. Durante la serata romana di sabato prossimo, infatti, “oltre al messaggio del card. Vallini, sarà importante soprattutto ascoltare le testimonianze dei laici, persone normali, scienziati, gente di spettacolo che affermano: ‘Oo credo in Dio e sento la sua presenza nella mia vita’”. “Queste testimonianze di persone che hanno accolto Dio nella loro vita, senza che il Signore abbia tolto loro nulla, anzi donando loro molto, possono aiutare molti ad aprirsi a ricevere il Signore”, ha concluso Ruiz. Il presidente di Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, ha ricordato che il tema comune a tutti gli appuntamenti delle "Dieci piazze" è "Quando l’amore dà senso alla tua vita…". Un tema che si intreccia con quello, assai caro alla Chiesa, dell’emergenza educativa. “Nell’emergenza educativa – ha osservato Martinez – quali valori possono ridare cittadinanza all’amore?”. Il presidente di RnS ha poi sottolineato che ogni comandamento delle legge mosaica, sarà interpretato nella sua accezione “propositiva”, andando ben al di là del suo risvolto “proibitivo”. Il "Non rubare", ad esempio, deve suscitare un interrogativo: “Quanti uomini generosi posso incontrare?”. Parimenti il quinto, "Non uccidere", intenderà far riflettere “su chi dona la vita”. C’è poi il valore tanto concreto quanto simbolico della piazza come luogo di incontro pacifico tra le persone. “In piazza – ha osservato Martinez – spesso si va per protestare; noi, però, vogliamo proporre eventi di vita buona”. Zenit ha domandato a Salvatore Martinez, quanto possa essere significativo tenere gli eventi delle "Dieci piazze" il sabato sera, un momento tradizionalmente dedicato allo svago più che alla spiritualità e alla riflessione. Secondo il presidente di RnS è fondamentale che il cristianesimo sia presente e vivo in tutte le “prassi” e in tutti i luoghi del nostro tempo, compresi momenti come il sabato sera, generalmente dedicati all’evasione e al divertimento. “Bisogna imparare a riempire di significato anche questi vuoti”, ha detto. Le piazze d’Italia, pertanto, diventeranno luoghi di evangelizzazione, laddove evangelizzazione significa in primo luogo “umanizzare”, ovvero “restituire l’umano agli umani”, ha sottolineato Martinez. Lo stare insieme il sabato sera, quindi, può essere riempito di significati nuovi “non solo simbolici ma anche di buone prassi di cui il nostro tempo ha bisogno”. “Anche in questi tempi di smarrimento – ha proseguito il presidente di RnS – c’è una grande esigenza di vita spirituale e noi dobbiamo rispondere in contesti e con modalità nuovi. Già Giovanni Paolo II affermava che la modernizzazione e la secolarizzazione non escludono di per sé la domanda di spiritualità. Il problema è che gli uomini spesso accettano spesso surrogati di spiritualità”. Martinez ha concluso auspicando che il modello delle "Dieci piazze" abbia successo e che altre città possano adottarlo e sperimentarlo. Il sindaco Gianni Alemanno ha descritto l’iniziativa come un “evento inedito”, una sorta di “piccolo giubileo”, destinato a suscitare un po’ di “salutare scandalo”. La concessione, da parte del Comune di Roma, di piazza del Popolo, abituale “scenario di molte promozioni” è stata significativa, in quanto si è voluto conferire a questo luogo illustre un’occasione di “riflessione sui valori fondamentali”. Proprio per la possibilità che offre di “evadere dalle esperienze stereotipate”, le "Dieci piazze" sono un evento “da non sottovalutare” che, ha osservato Alemanno, “non riguardano solamente il Rinnovamento nello Spirito, né soltanto la città di Roma” ma hanno un valore universale. Tra gli ospiti della serata di sabato prossimo figura l’attrice Pamela Villoresi, un’artista che ha sempre cercato di dare spazio alla religiosità nell’ambito della sua professione. “Molti anni fa – ha detto la Villoresi durante la conferenza stampa – quando non andava molto di moda, proponevo recital a tema spirituale. Mi presero per visionaria ma alla fine abbiamo vinto anche sul mercato…”. È nato, così, "Divinamente Roma", il Festival Internazionale della Spiritualità, che ha avuto un suo “gemello” d’oltreoceano in "Divinamente New York". “Non mi ha stupito questa ‘chiamata’ – ha commentato l’attrice -. la risposta è stata ovviamente positiva: fa parte del mio cammino spirituale, aspetto quindi i testi laici legati al primo comandamento. Sono emozionata, ritengo sia un’iniziativa straordinaria”. La serata romana sarà presentata da Massimo Giletti e vedrà la partecipazione dei giornalisti Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, Carlo Nesti e Gad Lerner, del poeta Davide Rondoni, dell’attrice Beatrice Fazi, della cantautrice Mariella Nava e della band dei Sonohra. I prossimi appuntamenti avverranno simultaneamente a Napoli, in piazza del Plebiscito ("Onora il padre e la madre"), e a Verona, in piazza dei Signori ("Non nominare il nome di Dio invano"), la sera di sabato 15 settembre. Gli eventi successivi si terranno tra giugno e settembre 2013 a Torino, Palermo, Bari, Cagliari, Firenze, Genova, Milano e Bologna, al fine di accogliere l’invito lanciato da Benedetto XVI e sostenere con iniziative dedicate l’Anno della fede da lui indetto.

FAMIGLIA CRISTIANA - 6 settembre 2012

IL decalogo in piazza

Comincia l'8 settembre a Roma la "maratona di evangelizzazione" del Rinnovamento nello Spirito. I Comandamenti verranno presentati come un nuovo "sistema segnaletico" per aiutare gli uomini a districarsi nei labirinti della modernità.
Dal monte nelle piazze. I Comandamenti lasciano l'empireo dove l'inJ differenza di tanti sembra averli relegati e scendono tra la gente. L'iniziativa del Rinnovamento nello Spirito Santo, in collaborazione con il Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione, parte da un'idea originale. Quella di far di nuovo assaporare la legge di Dio agli uomini, "spezzandola" nella loro quotidianità, in un clima di festa e di amicizia. Salvatore Martinez, presidente del Rns, ci spiega che «le nostre città metropolitane hanno bisogno di una nuova e capillare evangelizzazione; la scristianizzazione le colpisce in modo significativo, più di quanto avvenga nelle aree urbane meno popolose. Ridare cittadinanza al Vangelo dell'amore, al potere dell'amore, alla legge dell'amore: è la pretesa cristiana da duemila anni, una sfida che nella crisi di fede attuale è davvero esaltante. La desacralizzazione delle nostre società non può lasciarci inerti; l'indifferenza religiosa di molti giovani reclama proposte di vita nuova, di forte impatto spirituale». - Perché partite da Roma? «La "maratona di evangelizzazione" alla luce del Decalogo parte da Roma, sabato 8 settembre in piazza del Popolo. Si prosegue a Napoli il 15 settembre con il quarto Comandamento e a Verona, sempre il 15 settembre, con il secondo Comandamento. Non è casuale partire dalla capitale, con la trasmissione di uno speciale videomessaggio ad hoc del Santo Padre, e averle assegnato la prima parte del primo Comandamento: "Io sono il Signore Dio tuo". Roma antica è stata la culla del politeismo e con la conversione al cristianesimo la sede della cristianità. È stata ammirata lungo i secoli per il suo genio creativo; oggi vogliamo che riaffermi il suo primato spirituale in un tempo in cui proliferano neopaganesimo e ateismo pratico». - Il mondo di oggi ha davvero dimenticato i Comandamenti? 0 li conosce, ma tende a ignorarli? «Il nostro rapporto con il Decalogo risale all'infanzia; per molti un ricordo sbiadito, come una poesia di Leopardi; per altri una realtà ignorata, perché mai appresa. La gente ha smesso di credere, non sa in chi credere, a suo modo crede o ritiene di credere in qualcosa di vero e duraturo. La gente chiede un nuovo "sistema segnaletico" per districarsi nei labirinti della modernità: i Comandamenti sono la migliore risposta! Insegnano "l'umano all'uomo", ricordandogli chi è e cosa è bene che sia». - Come ridire oggi la "legge di Dio" agli uomini? «Con umiltà dinanzi ai mali del tempo e con passione per la verità dinanzi alla grande richiesta d'amore che è nel cuore dell'uomo, in special modo dei giovani e di quanti soffrono. 1 Comandamenti sono legge eterna d'amore; più che divieti o permissioni, sono promesse divine a vantaggio dell'uomo, della sua dignità terrena, del suo destino celeste. La trasmissione della fede richiede, sempre, idealismo e realismo. Nel Decalogo questo nesso è inscindibile. Ecco perché i Comandamenti sono "legge positiva", fondamento etico di tutte le legislazioni democratiche: bisognerebbe insegnarli nelle scuole, riconducendoli a modelli di vita buona da praticare». - L'11 ottobre inizia l'Anno della fede. Questa iniziativa è un modo per aiutare a ridare fede al mondo? «L'iniziativa, posta proprio alla vigilia dell'Anno della fede, è provvidenziale e funzionale al suo sviluppo. Ridire Cristo e il suo Vangelo, Cristo e la sua Chiesa, Cristo e la bellezza della vita cristiana sono gli obiettivi portanti dell'Anno che Benedetto XVI ha voluto indire. Non volendo far mancare il nostro contributo abbiamo scelto di realizzare un progetto non autoreferenziale, con un metodo "inclusivo" di voci, di accenti, di tradizioni, che rendesse la ripresentazione dei Comandamenti patrimonio di tutti, con la più ampia partecipazione di tutti». - Come si snoderà l'iniziativa? «Dopo Roma, Napoli e Verona, il racconto dei Comandamenti proseguirà il prossimo anno nei mesi di giugno e di settembre. Saranno coinvolte le città di Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Palermo e Cagliari. Il format avrà le stesse caratteristiche in ogni piazza. Insieme: arcivescovi e sindaci, testimonial afferenti al mondo della cultura, della scienza, dello sport, dello spettacolo che espliciteranno il Comandamento e testimoni che racconteranno come ne hanno fatto esperienza. Speriamo che in molti si uniscano a noi per vivere speciali serate di festa e di fraternità».
E DOPO TOCCHERÀ A VERONA E NAPOLI L'appuntamento a Roma è in piazza del Popolo, sabato 8 settembre, alle 20.30. Nella città del Papa si partirà dall'inizio del primo Comandamento: "lo sono il Signore tuo Dio". La serata, patrocinata da Roma Capitale, sarà condotta da Massimo Giletti e vedrà la presenza di numerosi ospiti. Tra loro Gad Lerner, Beatrice Fazi, Mariella Nava, Paolo Nespoli, Carlo Nesti, Davide Rondoni, i Sonohra. Sono attesi anche il cardinale Agostino Vallini (foto), vicario del Papa per la diocesi di Roma, e Gianni Alemanno, sindaco della città. L'iniziativa del Rinnovamento nello Spirito Santo, patrocinata dal Pontifìcio consiglio per la promozione delia nuova evangelizzazione, proseguirà il 15 settembre con altre due piazze e altri due Comandamenti. Rispettivamente a Verona e a Napoli si parlerà di "Non nominare il nome di Dio invano" e di "Onora il padre e la madre".

ANSA - 8 settembre 2012

RELIGIONI: AL VIA A ROMA '10 PIAZZE PER 10 COMANDAMENTI'
La fede scende in piazza. Ha preso il via questa sera a Roma in piazza del Popolo 'Dieci piazze per dieci Comandamenti', l'iniziativa nazionale del Rinnovamento nello Spirito Santo, patrocinata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Tra i primi a porgere il saluto agli spettatori, tanti che assistono alla manifestazione, il sindaco di Roma Gianni Alemanno. L'evento, infatti, si svolge con il patrocinio di Roma Capitale. ''Grazie per questo evento - ha detto il sindaco dal palco - in questi momenti difficili per tutti noi c'e' bisogno di fede. Ne usciremo solo se avremo fede. Roma vi e' grata perche' nel cuore di questa citta' c'e' una grande testimonianza di fede''. Il primo cittadino, accompagnato dall'assessore capitolino alla Famiglia Gianluigi De Palo ha definito 'dieci piazze per dieci Comandamenti' ''un evento spiazzante e inedito'' legato ai principi della fede, un'offerta diversa rispetto a quelle consumistiche che amplia le prospettive e arricchisce''. Nel corso della serata e' stato proiettato un videomessaggio di Mons.Rino Fisichella ed e' previsto anche un videomessaggio del Santo Padre.

IL MESSAGGERO - 8 settembre 2012

LIBERAL - 8 settembre 2012

TOTUS TUUS - 8 settembre 2012

I Dieci Comandamenti,la legge della vera libertà

Migliaia di persone hanno risposto sabato sera all’invito del Rinnovamento dello Spirito Santo di riflettere in piazza del Popolo, a Roma, la Legge della «vera libertà», come l'ha definita il Papa nel suo videomessaggio.

È la prima tappa della maratona "Dieci piazze per dieci Comandamenti" che il movimento Rinnovamento nello Spirito, presieduto da Salvatore Martinez – col patrocinio del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione – ha ideato per ridire le Parole donate sul Sinai là dove la gente si ritrova il sabato sera. Undici le piazze che vengono toccate dell’iniziativa, con l’esordio nella Capitale, in cui a fare da protagonista è stato il primo comandamento, "Io sono il Signore tuo Dio". "Dio ci ha donato i Dieci Comandamenti per educarci alla vera libertà e all'amore autentico, così che possiamo essere felici", ha scandito il Papa nel videomessaggio .

A dare il benvenuto il cardinale vicario Agostino Vallini, che denuncia il pericolo che "Dio sparisca dall'orizzonte della vita dell'uomo". L’evento romano diventa un racconto per spiegare «Quando l’amore dà senso alla tua vita», secondo il titolo della tappa. Così sul palco si alternano testimonial che si lasciano interrogare dai Comandamenti e li declinano secondo gli stili che sono impressi nelle loro professioni: la poesia, la musica, la parola recitata, il linguaggio dei media. Il poeta Davide Rondoni si è affidato ai suoi versi per leggere con gli occhi dell’uomo di oggi Io sono il Signore Dio tuo. «Un’affermazione, più che un comandamento – ha spiegato Rondoni – che ci mostra l’irriducibilità di una presenza. Una presenza che si presenta e si mostra all’uomo e che non ha nulla a che vedere con un sogno o un’illusione».
Il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, insieme con Gad Lerner, si è lasciato interrogato sul fatto se esista un Dio per i giornalisti. «In troppi – ha sottolineato Tarquinio – tendono a lasciarsi guidare dall’ebbrezza del potere e della libertà senza limiti o misura». E poi si è soffermato sui poteri che ambiscono a «farsi Dio». «Sono il potere economico, quello politico ma anche il pensiero unico che tenta di espellere alcuni principi fondanti della convivenza civile». Tanti altri gli ospiti, mentre a presentare la serata è stato Massimo Giletti.

Anche monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione, ha mandato un videomessaggio, in cui afferma che "tante persone attendono il nostro annuncio e richiedono la nostra testimonianza in un momento di grande confuzione".
Dopo Roma, la proposta di RnS che accompagnerà nell’Anno della fede giungerà a Napoli e Verona. Sempre di sabato. L’appuntamento è per il prossimo fine settimana: nel capoluogo campano sarà al centro il Comandamento «Onora il padre e la madre» abbinato al Pellegrinaggio nazionale delle famiglie per la famiglia, mentre nella città scaligera il filo conduttore sarà «Non nominare il nome di Dio invano».

AGI - 9 settembre 2012
Papa: tristi esperienze '900 restano monito, seguire decalogo

"Le tristi esperienze della storia, soprattutto del secolo scorso, rimangono un monito per tutta l'umanita'". Lo afferma Benedetto XVI in un videomessaggio indirizzato al Rinnovamento nello Spirito che promuove incontri sui dieci comandamenti in dieci piazze di altrettante citta' italiane. "La via dell'amore tracciata dai Comandamenti e perfezionata da Cristo e' l'unica - ricorda il Papa - capace di rendere la nostra vita, quella degli altri, quella delle nostre comunita' piu' piena, piu' buona e piu' felice". Al contrario, "quando nella sua esistenza l'uomo ignora i Comandamenti, non solo si aliena da Dio e abbandona l'alleanza con Lui, ma si allontana anche dalla vita e dalla felicita' duratura". Infatti, descrive il Pontefice fotografando una realta' comune oggi, "l'uomo lasciato a se stesso, indifferente verso Dio, fiero della propria autonomia assoluta, finisce per seguire gli idoli dell'egoismo, del potere, del dominio, inquinando i rapporti con se stesso e con gli altri e percorrendo sentieri non di vita, ma di morte". Nel videomessaggio, il Pontefice risponde alla domanda sul senso senso che hanno queste Dieci Parole per noi, "nell'attuale contesto culturale, in cui secolarismo e relativismo rischiano di diventare i criteri di ogni scelta e in questa nostra societa' che sembra vivere come se Dio non esistesse". "Noi - spiega - rispondiamo che Dio ci ha donato i comandamenti per educarci alla vera liberta' e all'amore autentico, cosi' che possiamo essere davvero felici". Per il Papa teologo, i comandamenti "sono un segno dell'amore di Dio Padre, del suo desiderio di insegnarci il retto discernimento del bene dal male, del vero dal falso, del giusto dall'ingiusto". E, rileva, "sono comprensibili da tutti e proprio perche' fissano i valori fondamentali in norme e regole concrete, nel metterli in pratica l'uomo puo' percorrere il cammino della vera liberta', che lo rende saldo nella via che conduce alla vita e alla felicita'".

ADNKRONOS - 9 settembre 2012

Papa: relativismo criterio di una societa' che vive come se Dio non esistesse
Washington chiama Roma

Che senso hanno i Comandamenti ''nell'attuale contesto culturale, in cui secolarismo e relativismo rischiano di diventare i criteri di ogni scelta e in questa nostra societa' che sembra vivere come se Dio non esistesse? Noi rispondiamo che Dio ci ha donato i Comandamenti per educarci alla vera liberta' e all'amore autentico, cosi' che possiamo essere davvero felici. Essi sono un segno dell'amore di Dio Padre, del suo desiderio di insegnarci il retto discernimento del bene dal male, del vero dal falso, del giusto dall'ingiusto''. Lo ha detto il Papa nel videomessaggio trasmesso ieri sera, in Piazza del Popolo a Roma, in occasione dell'iniziativa "Dieci Piazze per Dieci Comandamenti" promossa dal Rinnovamento nello Spirito Santo.

AVVENIRE - 9 settembre 2012

VATICAN INSIDER - 9 settembre 2012

Il Papa, il decalogo via per raggiungere la verità

IL DECALOGO. Videomessaggio del Papa a Rinnovamento nello Spirito che ha promosso l'iniziativa "Dieci Piazza per Dieci Comandamenti".

I dieci comandamenti, consegnati da Dio a Mosè sul Monte Sinai, sono innervati non solo nella storia del popolo ebraico, ma «nella storia della intera umanità» e «donando al mondo le "Dieci parole" che esprimono la sua volontà», Dio ha dato all’uomo un «codice etico» e una via per costruire e illuminare rapporti veri tra le persone. Vivendo il Decalogo, «il rapporto di Alleanza con Dio Santo e Giusto illumina e guida i rapporti tra le persone».

Lo afferma il Papa in un videomessaggio a Rinnovamento nello Spirito, inviato ieri sera in occasione della iniziativa «Dieci Piazze per Dieci Comandamenti», promossa dal movimento cattolico in piazza del Popolo a Roma, come «serata di
evangelizzazione e di festa» che proseguirà nel corso dell’
anno in altre città italiane.

Il Decalogo, afferma Benedetto XVI assume un senso particolare «nell’attuale contesto culturale, in cui secolarismo e relativismo rischiano di diventare i criteri di ogni scelta e in questa nostra società che sembra vivere come se Dio non esistesse».

«Dio - spiega papa Ratzinger - ci ha donato i Comandamenti per educarci alla vera libertà e all’amore autentico, così che possiamo essere davvero felici. Essi sono un segno dell’amore di Dio Padre, del suo desiderio di insegnarci il retto
discernimento del bene dal male, del vero dal falso, del giusto dall’ingiusto.

Essi sono comprensibili da tutti e proprio perchè fissano i valori fondamentali in norme e regole concrete, nel metterli in pratica l’uomo può percorrere il
cammino della vera libertà, che lo rende saldo nella via che conduce alla vita e alla felicità.

Al contrario, - sottolinea Benedetto XVI - quando nella sua esistenza l’uomo
ignora i Comandamenti, non solo si aliena da Dio e abbandona l’alleanza con Lui, ma si allontana anche dalla vita e dalla felicità duratura. L’uomo lasciato a se stesso, indifferente verso Dio, fiero della propria autonomia assoluta, finisce per seguire gli idoli dell’egoismo, del potere, del dominio, inquinando i rapporti con se stesso e con gli altri e percorrendo sentieri non di vita, ma di morte. Le tristi esperienze della storia, soprattutto del secolo scorso, - commenta il Pontefice - rimangono un monito per tutta l’umanità.

IL MESSAGGERO - 9 settembre 2012

RESEGONEONLINE - 9 settembre 2012

Rinnovamento nello Spirito propone una nuova forma di evangelizzazione

Si è tenuto sabato sera 8 settembre in Piazza del Popolo a Roma il primo dei dieci incontri programmati sul tema: “Dieci piazze per dieci comandamenti”.

Organizzati con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, già il primo ha riscosso molto successo, non solo di popolo, ma anche di credibilità: hanno espresso attraverso messaggi il loro augurio benedicente Benedetto XVI, mons. Fisichella, il card. Vallini.

Ho seguito su TV 2000 l’evento: prima perché mi ci sono trovata per caso, cercando un canale televisivo; poi mi sono intrattenuta per curiosità; infine posso dire di essere rimasta stupita e meravigliata da quell’insieme di persone (di ogni età) che gremivano letteralmente la piazza, al punto che il sindaco stesso Alemanno ha pubblicamente manifestato il suo ringraziamento.

Non una manifestazione folkloristica, né una preghiera settaria, ma una pubblica manifestazione della propria fede attraverso canti, musica, ( i “Sonora”) e soprattutto testimonianze da cui è emersa, attraverso esperienze particolari, la presenza di Dio che ha dato un taglio preciso alla vita di ognuno. Il tutto in forma semplice, quasi sommessa, ma appunto per questo convincente.

Sotto la conduzione brillante e intelligente di Massimo Giletti e attraverso letture di poesie di Davide Rondoni, di brani di autori classici da parte di Pamela Villoresi, hanno preso la parola Gad Lerner (giornalista e conduttore televisivo), Marco Tarquinio (direttore di Avvenire), Beatrice Fazi (attrice), Carlo Nesti (giornalista sportivo), Paolo Nespoli (astronauta) sul I comandamento: “Io sono il Signore tuo Dio”.

La scoperta nella propria vita di Qualcuno di superiore, la necessità di comunicarlo agli altri, in modo adeguato e veritiero, così da distogliere dalle idolatrie che confondono gli uomini moderni e far convergere verso l’Assoluto, quello che avverti in alcuni momenti preziosi che non devi lasciar sfuggire, ma approfondire…

L’esortazione finale del Presidente di Rinnovamento, Martinez, ha riscaldato i cuori e le luci accese alla fine sono state l’espressione dello Spirito, che soffia dove vuole e quando vuole, ma è sempre presente nella Chiesa e la conduce, pur attraverso le debolezze di ognuno.

In fondo è lo stesso messaggio che è venuto dalla grande testimonianza offerta da persone di ogni lingua e religione davanti alla bara e durante i funerali del card. Martini: Dio è presente, il vero, il bello e il buono restano fissi nel cuore, solo bisogna essere aiutati a cogliere questi messaggi e a trarre le conseguenze relative, anche se si tratta di cambiare radicalmente la vita e di accogliere il Dio di Gesù, che vuole l’Amore, quello che si esprime anche attraverso il dono di sé.

È giunto il momento di esprimere queste convinzioni non solo nelle Chiese, attraverso curate liturgie, ma anche in mezzo alla gente, cogliendo l’occasione favorevole per diffondere la “buona notizia del Vangelo” e l’opera dello Spirito santo che illumina i cuori attraverso i suoi sette doni.

BLOG DI PAPA RATZINGER - 9 settembre 2012

Videomessaggio del Papa per l'iniziativa "Dieci piazze per dieci Comandamenti"

Il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato un videomessaggio di saluto ieri ai partecipanti all’iniziativa “Dieci Piazze per Dieci Comandamenti” del Rinnovamento nello Spirito Santo. L’evento, patrocinato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ha preso il via a Roma in Piazza del Popolo, e durante l’Anno della Fede coinvolgerà altre dieci città italiane. Il servizio di Davide Maggiore:

Le “Dieci Parole” del Decalogo, ha detto Benedetto XVI nel suo messaggio, sono una sorta di «codice etico» “per costruire una società in cui il rapporto di alleanza con il Dio Santo e Giusto illumini e guidi i rapporti tra le persone”:

“Che senso hanno queste Dieci Parole per noi, nell’attuale contesto culturale, in cui secolarismo e relativismo rischiano di diventare i criteri di ogni scelta e in questa nostra società che sembra vivere come se Dio non esistesse? Noi rispondiamo che Dio ci ha donato i Comandamenti per educarci alla vera libertà e all’amore autentico, così che possiamo essere davvero felici”.

I Comandamenti – ha proseguito il Pontefice - sono un segno dell’amore di Dio Padre, del suo desiderio di insegnarci il “discernimento del bene dal male, del vero dal falso, del giusto dall’ingiusto”. Se l’uomo ignora i comandamenti, dunque, si allontana anche “dalla vita e dalla felicità duratura”, ha ricordato il Santo Padre:

“L’uomo lasciato a se stesso, indifferente verso Dio, fiero della propria autonomia assoluta, finisce per seguire gli idoli dell’egoismo, del potere, del dominio, inquinando i rapporti con se stesso e con gli altri e percorrendo sentieri non di vita, ma di morte”.

A questo proposito – ha detto Benedetto XVI - le “tristi esperienze della storia”, soprattutto durante il Ventesimo Secolo, restano “un monito” per l’umanità intera. E’ invece Gesù con la sua Croce e Risurrezione, che “porta a pienezza la via dei Comandamenti” e porta anche “al superamento radicale dell’egoismo del peccato e della morte”:

“Solo l’accoglienza dell’amore infinito di Dio, l’avere fiducia in Lui, il seguire la strada che Egli ha tracciato, dona senso profondo alla vita e apre a un futuro di speranza”.

La via dell’amore tracciata dai Comandamenti e perfezionata da Cristo, ha concluso il Papa, “è l’unica capace di rendere la nostra vita, quella degli altri, quella delle nostre comunità, più piena, più buona e più felice”. L’auspicio di Benedetto XVI è che l’iniziativa “Dieci Piazze per Dieci Comandamenti” susciti un rinnovato impegno nel testimoniare questa via.

KORAZYM - 9 Settembre 2012

I comandamenti legge di libertà: il Papa al Rinnovamento dello Spirito
C’era atmosfera di festa di fine estate sabato sera a Piazza del Popolo a Roma. Ma la festa non era per il solito concerto, era per raccontare la storia dei Dieci Comandamenti. Storia antica e nuovissima che il Rinnovamento dello Spirito Santo ha voluto far rivivere per riflettere sulla legge della “vera libertà” come ha ricordato Benedetto XVI nel suo videomessaggio. Prima tappa della maratona "Dieci piazze per dieci Comandamenti" voluta dal movimento Rinnovamento nello Spirito, presieduto da Salvatore Martinez, col patrocinio del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. Una delle iniziative della Nuova Evangelizzazione per ricordare che le Parole del Sinai: "Io sono il Signore tuo Dio". Un dono di Dio quello delle “dieci parole” che , ha detto il Papa, “esprimono la sua volontà e che sono una sorta di «codice etico» per costruire una società in cui il rapporto di alleanza con il Dio Santo e Giusto illumini e guidi i rapporti tra le persone.” Una volta, era il 2006, il Papa, battezzando dei neonati nella Cappella Sistina, spiegò così i comandamenti : “Potremmo anche dire che il volto di Dio, il contenuto di questa cultura della vita, il contenuto del nostro grande «sì», si esprime nei dieci Comandamenti, che non sono un pacco di proibizioni, di «no», ma presentano in realtà una grande visione di vita. Sono un «sì» a un Dio che dà senso al vivere (i tre primi comandamenti); «sì» alla famiglia (quarto comandamento); «sì» alla vita (quinto comandamento); «sì» all'amore responsabile (sesto comandamento); «sì» alla solidarietà, alla responsabilità sociale, alla giustizia (settimo comandamento); «sì» alla verità (ottavo comandamento), «sì» al rispetto dell’altro e di ciò che gli è proprio (nono e decimo comandamento).” Allora ecco la indicazione che il Papa sabato sera a voluto lasciare a le migliaia di persone di Piazza del Popolo: “ che senso hanno queste Dieci Parole per noi, nell’attuale contesto culturale, in cui secolarismo e relativismo rischiano di diventare i criteri di ogni scelta e in questa nostra società che sembra vivere come se Dio non esistesse? Noi rispondiamo che Dio ci ha donato i Comandamenti per educarci alla vera libertà e all’amore autentico, così che possiamo essere davvero felici. Essi sono un segno dell’amore di Dio Padre, del suo desiderio di insegnarci il retto discernimento del bene dal male, del vero dal falso, del giusto dall’ingiusto. Essi sono comprensibili da tutti e proprio perché fissano i valori fondamentali in norme e regole concrete, nel metterli in pratica l’uomo può percorrere il cammino della vera libertà, che lo rende saldo nella via che conduce alla vita e alla felicità.
Al contrario, quando nella sua esistenza l’uomo ignora i Comandamenti, non solo si aliena da Dio e abbandona l’alleanza con Lui, ma si allontana anche dalla vita e dalla felicità duratura. L’uomo lasciato a se stesso, indifferente verso Dio, fiero della propria autonomia assoluta, finisce per seguire gli idoli dell’egoismo, del potere, del dominio, inquinando i rapporti con se stesso e con gli altri e percorrendo sentieri non di vita, ma di morte. Le tristi esperienze della storia, soprattutto del secolo scorso, rimangono un monito per tutta l’umanità.” A dare il benvenuto ad ospiti e partecipanti il cardinale vicario Agostino Vallini, che denuncia il pericolo che “Dio sparisca dall'orizzonte della vita dell'uomo”. Il poeta Davide Rondoni si è affidato ai suoi versi per leggere con gli occhi dell’uomo di oggi Io sono il Signore Dio tuo. Marco Tarquinio, e Gad Lerner, hanno spiegato chi è Dio per i giornalisti. Prossima tappe, e prossimi comandamenti Napoli, il prossimo fine settimana e poi e Verona. I «Onora il padre e la madre» e «Non nominare il nome di Dio invano».

ROMA SETTE - 10 settembre 2012

Di seguito il testo dell'intervento del cardinale Agostino Vallini alla serata inaugurale della manifestazione promossa dal Rinnovamento nello Spirito Santo: "Dieci piazze per dieci comandamenti"

I DIECI COMANDAMENTI NELLE PIAZZE

“Io sono il Signore Dio tuo” - Roma, 8 settembre 2012

Il grande pericolo della società contemporanea è che Dio sparisca dall’orizzonte della vita dell’uomo. Le grandi domande dell’esistenza: da dove veniamo, dove andiamo, che sarà di noi, perché si soffre, perché si muore, c’è vita dopo la morte?, non avrebbero alcuna risposta per l’uomo ad una dimensione, quella orizzontale, mentre abbiamo enorme bisogno di dare una direzione sensata alla nostra vita. La questione di Dio, che ha sempre interrogato e affascinato lo spirito umano, è centrale nella nostra vita, perché fa differenza che Dio esista o non esista: se infatti Dio è l’origine, il senso e il fine dell’uomo e dell’universo, la vita ha un preciso orientamento. Dinanzi alla questione di Dio non vi è neutralità. A ben vedere, il desiderio di Dio è inscritto nel cuore dell’uomo.
Certo, l’uomo non sempre arriva a conoscere Dio con facilità. E’ per questo che Dio stesso ci è venuto incontro, si è rivelato. A Mosè che chiede: ma tu chi sei? Dio risponde: Io sono colui che sono, che vuol dire “Io ci sono per te”. «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dei di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo, né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai » (Es 20,2-5).
Il Dio in cui crediamo è il Dio per noi, che conosce le sofferenze del popolo, che libera dalle schiavitù, che dice: “Io sarò con te” (Es 3, 17). Dio stesso ha preso l’iniziativa di rivolgersi a noi, si è manifestato, si è fatto “parola”, “voce”: “Io sono il Signore Dio tuo”. Ed ha fatto conoscere la sua azione creatrice e liberatrice degli uomini. La risposta dell’uomo è accoglierlo e in lui trovare sollievo e luce per scoprire se stesso. Si, perché la rivelazione di Dio risponde alle esigenze intellettuali più elevate dell’uomo e lo aiuta a comprendersi come essere creato «ad immagine e somiglianza» di Dio (Gn 1,26).
Credere in Dio come l’Essere eterno, infinito, onnipotente, buono, immutabile, vuol dire riconoscere che Dio è verità infinita, le sue parole sono parole di vita, di lui possiamo fidarci,lo possiamo ascoltare, amare.
L’ottimismo del sapere con il progresso delle scienze e della tecnica che penetra le profondità dell’universo, che scandaglia la struttura biologica dello stesso essere umano, non può relegare all’irrilevanza la dimensione trascendente, non può rendere superflua o insignificante la domanda radicale di tutte le domande dell’intelligenza umana: dov’è il senso della vita? Qual è la sua origine? “Io sono il Signore Dio tuo”: questa è la risposta. Non solo.
Quel Dio che l’umanità in qualche modo ha sempre conosciuto, in modo pieno e definitivo si è fatto conoscere, ha mostrato il suo volto, ha rivelato il suo nome: si chiama Gesù di Nazareth, il Figlio di Dio, il Signore, Via, Verità e Vita, che è entrato nella storia e nell’esperienza umana per condividerla, illuminarla, trasformarla con l’effusione dello Spirito Santo, dono della sua vita offerta sulla croce, che ha aperto all’umanità la speranza che non delude.
Così alla parola ascoltata sul monte: “Io sono il Signore Dio tuo”, che si traduceva nel solenne precetto: «Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo» (Dt 6,4), Gesù, sintesi e culmine del Dio rivelato, ci ha indicato il solido fondamento e la strada sicura su cui poggiare la vita: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente» (Mt 22,37).
Credere che Dio è Dio, significa - di conseguenza - aver trovato la sorgente della vita morale. Ignorare Dio o vivere come se Lui non esistesse vuol dire demolire ogni riferimento oggettivo anche nelle relazioni tra gli uomini. Infatti, perchè rinunciare a ciò che voglio o desidero? Perché rispettare gli altri? L’ignoranza o la non curanza di Dio si traduce di fatto nella legittimazione di tutte le deviazioni morali.
Credere che Dio è il Signore della vita significa aver trovato la roccia solida a cui aggrapparsi contro la disperazione: ricordati, che non sei mai solo! O contro la presunzione: ricordati che non sei onnipotente!
Ci riferisce la Bibbia che Israele nel deserto, nonostante il giuramento di osservare l’alleanza, si traviò, si allontanò dalla via che Dio gli aveva indicato e si costruì un idolo, il vitello d’oro (Dt 9, 1-12; 32). Anche nel nostro tempo l’uomo cerca di costruirsi degli idoli: si chiamano danaro, potere, successo, droga, interesse al paranormale, all’occulto, a forme di religiosità esoterica. Sono tutte forme che mortificano e sconfiggono la dignità della ragione umana. La finitezza umana, che in tante circostanze della vita ci lascia smarriti, postula una presenza oltre noi, una luce superiore, una scintilla dell’origine. “Io sono il Signore Dio tuo”. E’ una verità che illumina, dà coraggio, apre alla speranza e, con la testimonianza della vita, si fa messaggio forte per le future generazioni.

RADIO VATICANA - 10 settembre 2012

Videomessaggio del Papa per l'iniziativa "Dieci piazze per dieci Comandamenti"

Il Santo Padre Benedetto XVI ha inviato sabato un videomessaggio di saluto ai partecipanti all’iniziativa “Dieci Piazze per Dieci Comandamenti” del Rinnovamento nello Spirito Santo. L’evento, patrocinato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ha preso il via a Roma in Piazza del Popolo, e durante l’Anno della Fede coinvolgerà altre dieci città italiane. Il servizio di Davide Maggiore:

Le “Dieci Parole” del Decalogo, ha detto Benedetto XVI nel suo messaggio, sono una sorta di «codice etico» “per costruire una società in cui il rapporto di alleanza con il Dio Santo e Giusto illumini e guidi i rapporti tra le persone”:

“Che senso hanno queste Dieci Parole per noi, nell’attuale contesto culturale, in cui secolarismo e relativismo rischiano di diventare i criteri di ogni scelta e in questa nostra società che sembra vivere come se Dio non esistesse? Noi rispondiamo che Dio ci ha donato i Comandamenti per educarci alla vera libertà e all’amore autentico, così che possiamo essere davvero felici”.

I Comandamenti – ha proseguito il Pontefice - sono un segno dell’amore di Dio Padre, del suo desiderio di insegnarci il “discernimento del bene dal male, del vero dal falso, del giusto dall’ingiusto”. Se l’uomo ignora i comandamenti, dunque, si allontana anche “dalla vita e dalla felicità duratura”, ha ricordato il Santo Padre:

“L’uomo lasciato a se stesso, indifferente verso Dio, fiero della propria autonomia assoluta, finisce per seguire gli idoli dell’egoismo, del potere, del dominio, inquinando i rapporti con se stesso e con gli altri e percorrendo sentieri non di vita, ma di morte”.

A questo proposito – ha detto Benedetto XVI - le “tristi esperienze della storia”, soprattutto durante il Ventesimo Secolo, restano “un monito” per l’umanità intera. E’ invece Gesù con la sua Croce e Risurrezione, che “porta a pienezza la via dei Comandamenti” e porta anche “al superamento radicale dell’egoismo del peccato e della morte”:

“Solo l’accoglienza dell’amore infinito di Dio, l’avere fiducia in Lui, il seguire la strada che Egli ha tracciato, dona senso profondo alla vita e apre a un futuro di speranza”.

La via dell’amore tracciata dai Comandamenti e perfezionata da Cristo, ha concluso il Papa, “è l’unica capace di rendere la nostra vita, quella degli altri, quella delle nostre comunità, più piena, più buona e più felice”. L’auspicio di Benedetto XVI è che l’iniziativa “Dieci Piazze per Dieci Comandamenti” susciti un rinnovato impegno nel testimoniare questa via.

"IN UN MOMENTO DI GRANDE CONFUSIONE, IN TANTI ATTENDONO L'ANNUNCIO CRISTIANO"

Il messaggio di monsignor Fisichella per l'inaugurazione dell'evento itinerante del Rinnovamento nello Spirito Santo

ZENIT - 10 settembre 2012

Riportiamo di seguito il messaggio di monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, in occasione della prima serata del ciclo Dieci Piazze per Dieci Comandamenti, promosso dal Rinnovamento nello Spirito Santo, tenutasi a Roma, lo scorso 8 settembre.

Un caro saluto al vescovo della città, ai responsabili, in modo particolare al presidente Salvatore Martinez e a quanti partecipano a questo grande evento. Il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione ha accolto con immenso piacere e interesse l’iniziativa di 10 Piazze per 10 Comandamenti.
Insieme a “Missione metropoli” diventa un segno concreto di nuova evangelizzazione per le città in un periodo come questo. Sono eventi che ci riportano a Pentecoste, quando i discepoli aprirono le porte della casa dove erano rinchiusi per paura e andarono appunto nella piazza, a incontrare gli uomini e le donne per annunciare loro la risurrezione di Gesù.
Anche oggi ci sono tante persone che attendono il nostro annuncio, e richiedono la nostra testimonianza in un momento di grande confusione, in un momento in cui la parola che risuona di più è quella di “crisi”, sono convinto che noi cristiani abbiamo la responsabilità di portare una parola di grande speranza laddove siamo presenti. I 10 Comandamenti sono le dieci parole che il Signore ha pronunciato sul Sinai e sono talmente cariche di saggezza da poter essere condivise da tutti, oltre i confini delle culture, delle religioni, delle razze, delle lingue.
E comunque sono delle parole pronunciate in vista dell’ultima e definitiva parola che Dio voleva pronunciare per tutti quanti noi. Questa parola è il suo Logos, è suo Figlio, è Gesù di Nazareth. In lui si pronuncia una parola sola, quella che gli uomini attendono da sempre, e questa parola è “amore”. Gesù di Nazareth è l’amore di Dio che diventa visibile, si rende concreto, vicino, presente a ciascuno di noi.
È di questo amore che l’uomo di oggi va in cerca e ne ha profondo bisogno; ma questo amore che diventa visibile là, in quella donazione totale che Dio dà di se stesso, un amore completamente gratuito, che non richiede nulla in cambio, che dura per sempre. Come Chiesa Noi siamo chiamati a portare questo amore agli uomini del nostro tempo, perché questo amore dà veramente senso alla vita.

AVVENIRE - 11 settembre 2012

COMANDAMENTI IN PIAZZA, CATECHISMO DELLA VITA
Caro direttore, finalmente uno spettacolo inedito, una lezione di catechismo della vita fuori delle chiese, seguito con interesse dal pubblico numeroso che ha riempito Piazza del Popolo a Roma, oltre che dai telespettatori che hanno seguito lo spettacolo trasmesso da Tv2000. Un plauso all'iniziativa e un ringraziamento sincero agli organizzatori di Rinnovamento nello Spirito, al direttore della televisione Dino Boffo e ai suoi collaboratori per l'encomiabile trasmissione e un grazie particolare a lei, direttore di Avvenire, per il suo apprezzatissimo intervento nella piazza e per le parole che ha saputo e voluto rivolgerci. Bianca Paci Roma

ROMA SETTE - 16 settembre 2012

Nelle piazze il Decalogo, via dell'amore
l'evento. La prima delle serate di Rinnovamento nello Spirito
In piazza del Popolo la festa su «Io sono il Signore Dio tuo». Il cardinale Vallini: nel Padre la sorgente della vita morale.
I 10 Comandamenti portati in altrettante piazze italiane: questa l'iniziativa del Rinnovamento nello Spirito Santo per festeggiare i 40 anni dalla sua nascita in Italia. La cornice romana di piazza del Popolo ha fatto da sfondo, sabato 8 settembre, al primo di questi incontri, incentrato sull'incipit del primo comandamento: «Io sono il Signore Dio tuo». Una serata all'insegna della riflessione, della testimonianza e della musica, trasmessa in diretta da Tv2000, condotta da Massimo Giletti e arricchita dalla presenza di tanti ospiti. A dare idealmente il benvenuto, il videomessaggio dell'arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, che patrocina la manifestazione, e la riflessione del cardinale vicario Agostino Vallini, che ha parlato del grande pericolo per la società contemporanea di permettere che Dio sparisca dall'orizzonte dell'uomo. «La questione di Dio è centrale - ha osservato il porporato -: se Dio è il fine allora la vita ha un preciso orientamento. Davanti a questo non si può essere neutrali, si deve decidere da che parte stare». Per farsi conoscere dall'uomo, «Dio si è rivelato - ha proseguito -, a Mosè ha detto "Io sono colui che sono", ciò sono colui che parla proprio a te. La risposta dell'uomo deve essere l'accoglienza, la fiducia in Lui. Il progresso, il sapere non possono rendere superflua la domanda principale dell'umanità: "Dov'è il senso della vita? Qual è la sua origine?2. La risposta del Signore è "Io sono il Signore Dio tuo"». Il cardinale ha parlato anche di Gesù come rivelazione di Dio, il figlio che è entrato nella storia per condividerla e trasformarla: «Cristo ci ha indicato la strada sulla quale poggiare i nostri passi. Credere a Dio significa trovare anche la sorgente della vita morale; la noncuranza di Dio si traduce nella legittimazione di tutte le deviazioni morali». Quindi l'invito a non avere paura di parlare: «Talvolta noi cristiani siamo troppo silenziosi - ha rilevato il cardinale -. L'Anno della fede che sta per cominciare è una grande opportunità per chiunque cerca Dio di varcare la porta della fede. Dio dice a ciascuno di noi: "Non temere, io sono il Signore Dio tuo". A chi ha speranza e fede è donata una vita nuova». Di speranza ha parlato anche l'arcivescovo Fisichella, nel suo videomessaggio: «In Gesù si pronuncia una sola parola: Amore. Egli è l'amore di Dio che si rende concreto e visibile, un amore gratuito che noi cristiani dobbiamo portare agli uomini del nostro tempo e che dà senso alla vita». Tra gli ospiti anche il giornalista Gad Lerner, che ha letto tutto il primo comandamento così come si trova scritto nella Bibbia, spiegando anche alcuni passaggi in lingua ebraica. «Se Lui è l'Unico - ha sottolineato Lerner -, se a Lui si riferisce la fede di popoli diversi, allora non c'è Dio degli uni e degli altri: è un Dio solo, unico e dobbiamo riconoscerlo con rispetto». Di amore ha parlato Davide Rondoni nel suo intervento, mentre l'astronauta Paolo Nespoli ha raccontato la sua esperienza nello spazio. Il telecronista sportivo Carlo Nesti ha evidenziato: «Lo sport coltiva valori importanti che sono gli stessi del cristianesimo e anche la cultura della sconfitta che, in fondo, rispecchia in parte quella delle beatitudini». Il direttore di Avvenire Marco Tarquinio ha indicato la necessità di dare notizie positive e di «ritornare a mettere Dio al primo posto e non il nostro "io", che ci fa illudere di essere signori su tutto». Gli interventi sul palco sono stati intervallati dalla musica di Mariella Nava, dei Sonhora, della band del Rinnovamento e dalla lettura di testi da parte delle attrici Pamela Villoresi e Beatrice Fazi. Un lungo applauso ha salutato il videomessaggio di Benedetto XVI: «Dio ci ha donato i comandamenti per educarci alla vera libertà e all'amore autentico ha detto il Pontefice -. I comandamenti fissano dei valori fondamentali, quando l'uomo li ignora si allontana dalla vita e finisce per servire idoli diversi: il potere, il denaro, il successo. Solo la fiducia in Dio e il seguire il percorso tracciato da Lui ci permette di aprirci al futuro di speranza. Auguro che questa iniziativa susciti l'impegno di testimoniare l'amore grande di Dio verso l'uomo». La conclusione della serata è stata affidata al presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez: «Nella fantasia dell'Amore c'è spazio per tutti; San Paolo ci ricorda che queste 10 leggi, scritte su pietra, devono essere incise nei nostri cuori». La proposta del Rinnovamento, che scandirà l'intero Anno della fede, è proseguita ieri con un doppio appuntamento: a Napoli e a Verona.