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Rassegna Stampa - Milano


2 giugno 2013

AVVENIRE – Pagina speciale “Il Decalogo, rotta sicura nella crisi”

AVVENIRE, MILANO 7 – Festa in piazza Duomo per testimoniare la fede

FAMIGLIA CRISTIANA – Quel ponte tra terra e cielo

CREDERE – Torna Dieci Piazze per Dieci Comandamenti

3 giugno 2013

Agenzie

CHIESA: FA TAPPA A MILANO '10 PIAZZE PER 10 COMANDAMENTI'
(ANSA) - MILANO, 03/06/2013, 14.08.00
Riparte da Milano, da piazza del Duomo, sabato prossimo, il progetto di 'rilettura' dei Dieci Comandamenti: '10 Piazze per 10 Comandamenti', iniziativa di Rinnovamento nello Spirito Santo, in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Il tema scelto, per una serata che vedrà anche un videomessaggio (registrato ieri per 8 minuti di durata) di Papa Francesco, sarà 'Ricordati di santificare le feste'. Quella di sabato sarà la quarta tappa dell'iniziativa (lanciata a settembre a Roma e che ha già toccato poi Napoli e Verona) e vedrà la partecipazione, tra gli altri, dell'arcivescovo cardinale Angelo Scola, del sindaco Giuliano Pisapia, del commissario unico e ad di Expo 2015, Giuseppe Sala, e del segretario generale Cisl, Raffaele Bonanni. Il tema milanese, quello della festa e quindi del riposo, è ''uno dei tre aspetti principali della vita quotidiana di ciascuno di noi - ha spiegato oggi alla presentazione Scola -, insieme con gli affetti e il lavoro e serve proprio a riequilibrare il nesso tra questi ultimi due. Vuole essere quindi una provocazione a ritrovare il senso compiuto del vivere''. Il format - che prevede musica, cultura, danza e testimonianze spirituali - proseguirà poi nelle principali piazze di Bari, Genova, Cagliari (sempre a giugno), per proseguire con Firenze, Palermo, Bologna e Torino a settembre prossimo.

EXPO 2015: SALA, CON ARRIVO BEL TEMPO LAVORI PROSEGUONO BENE
(ADNKRONOS) - MILANO, 03/06/2013, 14.18.38
Con l'arrivo, finalmente, del bel tempo "i lavori vanno abbastanza bene, stiamo intensificando i tempi e nei prossimi giorni avvieremo i primi interventi sulla viabilità". L'amministratore delegato di Expo 2015,Giuseppe Sala, si dice ottimista circa il fatto che, dopo giorni e giorni di pioggia il tempo stia volgendo al meglio, e anche i lavori per la costruzione della piastra su cui sorgerà l'esposizione universale possano proseguire celermente. Ospite all'Arcivescovado del cardinale Angelo Scola per la presentazione della tappa milanese dell'iniziativa '10 piazze per 10 comandamenti', che dopo Verona e Napoli, invita i milanesi ad onorare il terzo comandamento 'Ricordati di santificare le feste', Sala a questo proposito ha tenuto a rimarcare come l'Expo sia, di fatto un nuovo "generatore di lavoro , di un lavoro che cambia". "Durante i sei mesi dell'esposizione -ha sottolineato Sala- ci aspettiamo gente da tutto il mondo abituata a vivere con orari diversi tra loro e soprattutto rispetto ai nostri. Ecco quindi che oltre al rispetto della giornata festiva -ha aggiunto- siamo attenti soprattutto al tema degli orari".

CHIESA, PIAZZE PER 10 COMANDAMENTI: A MILANO "RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE"
(OMNIMILANO) - MILANO, 03/06/2013, 14.43.28
Arriva a Milano "10 piazze per 10 comandamenti" l'iniziativa promossa da 'Rinnovamento nello Spirito Santo' iniziata lo scorso autunno e che ha già toccato Roma, Verona e Napoli. Ad ogni città è abbinato un comandamento e sabato prossimo in Piazza Duomo, la serata sarà dedicata al terzo: "Ricordati di santificare le feste". Un tema quello trattato nell'appuntamento milanese che riguarda "una delle tre dimensioni della vita dell'uomo: affetti, lavoro e riposo", ha sottolineato l'arcivescovo Angelo Scola presentando l'evento. "L'iniziativa vuol essere una sorta di provocazione a ritrovare
un senso compiuto del vivere - ha aggiunto - il riposo è il fattore che rimette in equilibrio affetti e lavoro". Alla conferenza stampa anche l'ad di Expo Giuseppe Sala che assieme al sindaco Giuliano Pisapia e al segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni è tra gli ospiti della serata di sabato, durante la quale, è stato anticipato, sarà trasmesso anche un video messaggio di Papa Francesco.

EXPO 2015: SALA, SU LAVORI SUL SITO VEDO MIGLIORAMENTI
(ANSA) - MILANO, 03/06/2013, 14.54.00
I lavori sul sito espositivo dell'Expo del 2015 ''vanno abbastanza bene'' e, anzi, ''vedo dei miglioramenti''. Ad affermarlo, a margine della presentazione di un evento, è stato l'ad di Expo 2015 e commissario unico Giuseppe Sala. Anche il tempo, che con le copiose piogge degli ultimi mesi aveva creato non pochi problemi, ''sta migliorando e stiamo quindi intensificando gli orari di lavoro - ha spiegato -. Nei prossimi giorni faremo inoltre i primi interventi sulla viabilità che aiuteranno ulteriormente i lavori''. Insomma, ha concluso, ''vedo dei miglioramenti''.

CHIESA: SABATO TAPPA MILANESE DI '10 PIAZZE PER 10 COMANDAMENTI'
(ADNKRONOS) - MILANO, 03/06/2013, 15.03.24
Tappa milanese, sabato prossimo, del progetto '10 piazze per 10 comandamenti'. L'iniziativa, che ha già toccato Roma, Verona e Napoli, è promossa da 'Rinnovamento nello Spirito Santo', in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, sotto l'egida della Conferenza Episcopale Italiana. Il comandamento proposto sabato in piazza Duomo, come ha sottolineato l'arcivescovo di Milano Angelo Scola "parte da un invito: ricordati. Ricordati di santificare le feste. Un invito -ha osservato- a ritrovare il senso compiuto del vivere tra affetti e lavoro. Il riposo, oltre agli affetti e al lavoro -ha concluso- è uno degli aspetti principali della vita quotidiana". La serata di sabato si aprirà con un videomessaggio di Papa Francesco, della durata di otto minuti e già registrato ieri. Oltre al cardinale Scola saranno presenti l'amministratore delegato di Expo 2015, Giuseppe Sala, il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, e alcuni esponenti del mondo dello spettacolo quali Paolo Jannacci, Pippo Franco e Tosca. A condurre la serata Massimo Giletti.

CHIESA. 'RICORDATI DI SANTIFICARE LE FESTE': SERATA A MILANO
Dopo Roma e Verona arriva anche nel capoluogo lombardo l'8 giugno l'iniziativa "Dieci piazze per dieci comandamenti", ideata da Rinnovamento nello spirito santo. Il cardinale
Scola: "Festa e riposo sono due momenti per riequilibrare affetti e lavoro"

(RED.SOC.) – MILANO, 03/06/13, 16:10
Con la difficile congiuntura economica, la fame di incassi ha spinto i negozi a tenere le serrande alzate anche la domenica. Il tempo del lavoro si e’ divorato anche quello per la famiglia: "Si perde il vero senso del vivere. Festa e riposo sono due momenti per riequilibrare affetti e lavoro", sostiene il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano. E con questo spirito Scola lancia "Dieci piazze per dieci comandamenti", serata dedicata a musica, cultura, testimonianze e spiritualita’ che arriva a Milano dopo essere passata da Roma e Verona, in piazza Duomo sabato 8 giugno. A condurla sara’ Massimo Giletti ed interverranno lo scrittore Francesco Alberoni, il leader Cisl Raffaele Bonanni, il direttore del Corriere della sera Ferruccio De Bortoli e tanti altri. L’evento sara’ in diretta su TV 2000. L’iniziativa e’ stata ideata da Rinnovamento nello spirito, movimento cattolico nato negli anni ’70: "Abbiamo deciso di riproporre i Dieci Comandamenti oltre il puro significato letterale dei testi, cosi’ da riavvicinarli agli uomini del nostro tempo, in special modo alle nuove generazioni, ai loro problemi e alle loro legittime attese", spiega il presidente di Rinnovamento nello Spirito Salvatore Martinez. L’obiettivo e’ quella di rinsaldare i valori cristiani di solidarieta’ e comunita’, riproponendo un modello di vita che abbraccia le tradizioni. "Per noi la crisi e’ spirituale", aggiunge Martinez. E la soluzione per uscirne e’ gia’ nei Comandamenti. A Milano, il precetto tema della serata e’ "Ricordati di santificare le feste", il terzo Comandamento. "Per parlare di festa, bisogna parlare di lavoro", commenta Giuseppe Sala, amministratore di Expo 2015. La fiera dell’esposizione universale che con il suo arrivo porta al capoluogo lombardo lavoro e spirito internazionale. "A Milano ci saranno milioni di visitatori, 30 mila saranno i volontari - continua Sala -.L’internazionalizzazione ha cambiato gli orari e i momenti della quotidianita’. Oltre al rispetto della giornata festiva siamo attenti soprattutto al tema degli orari". Festa e lavoro sono un binomio forte, nella capitale economica d’Italia. Lo sa Luciano Gualzetti presidente della Fondazione Famiglia e lavoro, il cui fondo per nuclei e aziende in difficolta’ e’ stato rinnovato a gennaio 2013. "Il principio guida e’ riattivare energie e aiutare chi deve partire con il microcredito e chi e’ in difficolta’ con prestiti", sottolinea Gualzetti. Ad oggi sono mille le richieste di aiuto, a cui il fondo ha dato risposta con 750 mila euro, su un fondo totale di 4 milioni. "Il cardinale ci ha chiesto di incontrare chi usufruisce del fondo, per conoscerli e dare loro un gesto di speranza, per non lasciarli soli". E di questi momenti di "rapporti costitutivi dell’uomo" che si nutre la festa, soluzione alla crisi e al senso di sgomento che provoca. (lb) (www.redattoresociale.it)

DIOCESI, SCOLA:"LIBERARE DOMENICA PER RIPOSARE INSIEME,POLITICA NON
LO TRASCURI"
(OMNIMILANO) - MILANO, 03/06/2013
Liberare la domenica per permettere alla famiglia di vivere insieme il giorno festa è un’istanza sacrosanta. Lo ha detto l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, questa mattina intervenendo alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa "10 Piazze per 10 Comandamenti" che nella tappa milanese metterà al centro il III Comandamento: "Ricordati di santificare le feste". "10 Piazze per 10 Comandamenti" è un evento nazionale promosso e realizzato da "Rinnovamento nello Spirito Santo" nell’Anno della Fede e patrocinato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, sotto l’egida della Conferenza Episcopale Italiana. A Milano, la manifestazione si svolgerà in piazza Duomo sabato 8 giugno, dalle ore 20.30.
Per l’occasione Papa Francesco ha registrato ieri un video messaggio della durata di circa 8 minuti che sarà trasmesso sabato sera in piazza.

CARDINALE SCOLA: IL RIPOSO ABBIA “UNA DIMENSIONE SOCIALE E RELAZIONALE”
(SIR) - MILANO, 03/06/2013, 17:55
“Questo comandamento è l’unico che comincia con un invito ‘ricordati di santificare le feste’, cioè rinvia a qualcosa che precede l’ordine che comanda, ossia il rapporto con Dio”. Così l’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, ha spiegato oggi il significato del terzo comandamento nella conferenza stampa di presentazione dell’evento “Dieci piazze per dieci comandamenti, che si terrà sabato in piazza duomo. “Sulla questione del terzo comandamento, e quindi sulle sue implicazioni - santificazione, festa e riposo - è in gioco il senso della vita, che non è riducibile a una sola dimensione. Infatti, ci sono delle dimensioni costitutive dell’esistenza di ciascuno di noi che vanno tenute presenti. Io sono solito identificarle con tre dimensioni, quella degli affetti, del lavoro e del riposo”. Il tema della festa allora “è una provocazione a ritrovare un senso compiuto del vivere”. Il riposo “ha come funzione specifica quella di equilibrare il nesso tra gli affetti e il lavoro, un nesso che non è scontato” perché “l’uomo, che è immerso nel tempo e nello spazio deve saper ritmare il tempo”. Perché ciò avvenga è necessario “ritrovare l’apertura alla totalità dei rapporti costitutivi dell’uomo, ossia con Dio, con gli altri e con se stesso”.
Inoltre, ha aggiunto il cardinale, “il riposo non può non avere strutturalmente una dimensione sociale e relazionale; non ha senso che in una famiglia il papà riposi la domenica, la mamma il giovedì e il figlio il venerdì. Sarebbe fuori dall’orizzonte di un nuovo umanesimo, non sarebbe un segno di civiltà”. Da qui “l’istanza di poter risposare insieme in famiglia”: “Le iniziative che sono in atto per isolare un tempo realistico e generale in cui la festa sia celebrata, come l’iniziativa ‘liberare la domenica’, penso siano giuste e mi auguro che quella di sabato prossimo possa aiutare una maturazione in questo senso”.

DIECI COMANDAMENTI: MARTINEZ (RNS), A MILANO PER UNA “PROPOSITIVA RILETTURA”
(SIR) - MILANO, 03/06/2013, 17:56
Sabato 8 giugno piazza Duomo ospiterà la tappa milanese dell’iniziativa “Dieci piazze per dieci comandamenti”, organizzata nell’Anno della fede dal Rinnovamento nello Spirito Santo (RnS) e patrocinata dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione insieme alla Conferenza episcopale italiana. Il capoluogo ambrosiano ospiterà una rilettura del terzo comandamento, “ricordati di santificare le feste” a poco più di un anno dall’Incontro mondiale delle famiglie. “Una corale partecipazione istituzionale - ha spiegato Salvatore Martinez, presidente del RnS, alla conferenza stampa di stamattina - in cui Chiesa, Stato e società civile cercano di dialogare insieme, pubblicamente, nelle piazze simbolo della nostra storia italiana” con l’obiettivo di proporre una “singolare, creativa, positiva e propositiva rilettura del Decalogo”. Martinez ha sottolineato che “i Dieci comandamenti sono precetti comuni alle tre religioni monoteiste e non solo. Sono il fondamento di tutte le costituzioni e di tutti gli ordinamenti statali democratici del mondo”. Una loro riproposizione allora serve perché “la nostra umanità sembra mancare di un ‘principio spirituale unificatore’ dell’esistente, di regole oggettive per dare nuova cittadinanza alla legge dell’amore”.

DIECI COMANDAMENTI: DA EXPO AI SINDACATI. LA SFIDA DI CONCILIARE LAVORO E FESTA
(SIR) - MILANO, 03/06/2013, 18:18
Il tema del lavoro e del riposo è stato trattato questa mattina in conferenza stampa anche da Giuseppe Sala, amministratore delegato e commissario unico di Expo 2015, che patrocina il progetto “Dieci piazze per dieci comandamenti”. “Expo coniuga due aspetti fondamentali, il lavoro e l’internazionalizzazione”, ha detto, e questo “inciderà sui ritmi e sugli orari della città” perché “le persone di altri Paesi hanno altri orari e abitudini differenti e si aspettano di trovare una situazione in linea con tutto ciò, anche se questo deve essere compatibile con il doveroso richiamo a una vita
completa e all’esigenza di santificare la festa”. La vera eredità di Expo sarà costituita “non solo da quante persone saranno venute, ma da quanto saremo riusciti realmente a incidere nella vita vera e concreta delle persone, e per tale motivo abbiamo deciso di associarci a questo evento sui Dieci Comandamenti”. In relazione alle aperture domenicali Roberto Costa, segretario generale di Confcommercio, ha sottolineato che “i consumatori non sempre riescono a valutare gli effettivi costi di una società che non si ferma mai”. Un concetto ripreso anche da Roberto Benaglia, della segreteria generale della Cisl Lombardia, secondo cui, pur nella difficoltà dei sempre più diversificati modelli di vita, “il benessere dei lavoratori può essere la chiave di volta per trovare soluzioni”.

CHIESA: CARD. SCOLA, LIBERARE LA DOMENICA PER RIPOSARE INSIEME
(ASCA) - ROMA, 03/06/2013
Liberare la domenica per permettere alla famiglia di vivere insieme il giorno di festa e’ un’istanza sacrosanta. ’L’urgenze del momento presente della politica italiana non trascuri questi aspetti’. Lo ha detto l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa ’10 Piazze per 10 Comandamenti’ che nella tappa milanese mettera’ al centro il III Comandamento: ’Ricordati di santificare le feste’. ’10 Piazze per 10 Comandamenti’ e’ un evento nazionale promosso e realizzato da ’Rinnovamento nello Spirito Santo’ nell’Anno della Fede e patrocinato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, sotto l’egida della Conferenza Episcopale Italiana. A Milano, la manifestazione si svolgera’ in piazza Duomo sabato 8 giugno, dalle ore 20.30. Ricordati di santificare le feste - ha osservato il cardinale Scola - e’ l’unico comandamento ’che inizia con un invito, perche’ richiama a qualcosa che precede il comandamento stesso: il nostro rapporto con Dio’. Secondo il Cardinale dietro la questione della festa e’ ’in gioco il senso della vita’. La vita, infatti, ha sottolineato l’Arcivescovo non e’ riducibile a una sola dimensione, ma ad almeno a tre aspetti: gli affetti, il lavoro e il riposo. Ora proprio il riposo della festa e’ ’la funzione che consente di mettere in equilibrio gli affetti e il lavoro’, senza questo equilibrio ’perde di efficacia’, anche lo stesso lavoro. ’Il riposo non puo’ non avere anche una dimensione sociale e relazionale’, ha aggiunto il Cardinale citando il testo integrale del comandamento. ’Per cui non avrebbe senso che il padre riposi la domenica, la mamma il giovedi’ e il figlio il venerdi’. Questa prospettiva sarebbe fuori dall’orizzonte di nuovo umanesimo, non sarebbe segno di civilta’, e’ destinata ad immiserire l’orizzonte umano’. Secondo il Cardinale, che ha citato l’iniziativa della Cei ’Liberare la domenica’, poter riposare tutti insieme, in famiglia, con gli amici, facendo spazio a Dio e’ ’un’istanza sacrosanta e deve essere favorita da tutti’. ’L’urgenze del momento presente della politica italiana non trascuri questi aspetti’, ha concluso.

RADIO VATICANA – Sabato a Milano “10 Piazze per 10 Comandamenti” con videomessaggio del Papa /FAMIGLIA CRISTIANA.IT – 10 Comandamenti indicatori di buone prassi/ZENIT – La domenica: un giorno sacro da difendere

TGR LOMBARDIA – Servizio tg sulla conferenza stampa

TELENOVA – Servizio tg sulla conferenza stampa

TV2000 - Servizio tg sulla conferenza stampa

INCROCI NEWS – “Nella festa è in gioco il senso della vita”
http://www.incrocinews.it/chiesa-diocesi/nella-festa-%C3%A8-in-gioco-il-senso-della-vita-1.76421

4 giugno 2013

AVVENIRE –“Domenica libera per vivere la festa”, l’appello di Scola

AVVENIRE.IT - “Domenica libera per vivere la festa”, l’appello di Scola

CORRIERE DELLA SERA – Una piazza per santificare le feste

IL GIORNALE – La domenica al lavoro divide l’Italia

IL GIORNALE – Scola e la domenica sparita: solo lavoro, non si pensa più

IL GIORNALE.IT – Scola difende le domeniche a casa

IL GIORNALE.IT – Scola difende la domenica: “è una festa, si deve riposare”

IL GIORNALE.IT - Scola e la domenica sparita: solo lavoro, non si pensa più

IL GIORNALE.IT – Il problema siamo noi, non i negozi aperti

LA REPUBBLICA – Scola: la domenica rimanga il giorno del riposo

WALL STREET ITALIA – Scola e la domenica sparita: solo lavoro, non si pensa più

Scola e la domenica sparita: solo lavoro, non si pensa più
Milano - «Domenica sempre aperto? Ma anche no!» è uno degli slogan della campagna «Libera la domenica», lanciata da Confesercenti con il sostegno della Conferenza episcopale italiana. Alla battaglia per far tornare la domenica un giorno di festa non fa mancare sostegno il cardinale Angelo Scola.
MI – LORENTEGGIO – Il Santo Padre invierà un video messaggio ai partecipanti all’iniziativa “Dieci Piazze per dieci Comandamenti”
Il Santo Padre invierà un video messaggio ai partecipanti all'iniziativa "Dieci piazze per dieci comandamenti"
Quest'anno la manifestazione avrà inizio sabato 8 giugno alle 20:30, in Piazza del Duomo a Milano (Italia), sul terzo comandamento "Santificare le feste"
(mi-Lorenteggio.com) Città del Vaticano, 4 giugno 2013 - Sabato 8 giugno prossimo, il Santo Padre invierà un video messaggio ai partecipanti all'iniziativa "Dieci piazze per dieci comandamenti", promossa dal movimento "Rinnovamento nello Spirito Santo". Quest'anno la manifestazione avrà inizio alle 20:30, in Piazza del Duomo a Milano (Italia), sul terzo comandamento "Santificare le feste". Si tratta di una serie di incontri di evangelizzazione che si svolgono nel corso dell'anno in diverse città italiane.
È la prima volta che Papa Francesco partecipa a questo evento inaugurato l'8 settembre 2012, in Piazza del Popolo a Roma, sotto il Pontificato di Benedetto XVI, con il primo comandamento: "Io sono il Signore tuo Dio". Il secondo incontro, si è svolto contemporaneamente il 15 settembre 2012, in Piazza dei Signori a Verona, sul comandamento "Non nominare il nome di Dio invano" e in Piazza del Plebiscito a Napoli, sul comandamento: "Onora il padre e la madre". A tutte le manifestazioni hanno preso parte personalità locali, artisti, scrittori, scienziati e musicisti.

5 giugno 2013

VARESE NEWS – “10 Piazze per 10 Comandamenti”, a Milano si santifica la festa

“10 Piazze per 10 Comandamenti”, a Milano si santifica la festa
L'evento nazionale, prevede, nel capoluogo lombardo, un momento di riflessione sul terzo comandamento, che prevede il riposo dal lavoro
Liberare la domenica per permettere alla famiglia di vivere insieme il giorno di festa è un’istanza sacrosanta, e va ribadita pubblicamente, in un momento in cui questo concetto va sempre più perdendosi: «L’urgenza del momento presente della politica italiana non trascuri questi aspetti».
Lo ha detto l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, presentando l’iniziativa “10 Piazze per 10 Comandamenti” che nella tappa milanese metterà al centro il III Comandamento: “Ricordati di santificare le feste”.
“10 Piazze per 10 Comandamenti” è un evento nazionale promosso e realizzato da “Rinnovamento nello Spirito Santo” nell'Anno della Fede e patrocinato dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, sotto l’egida della Conferenza Episcopale Italiana.
A Milano, la manifestazione si svolgerà in piazza Duomo sabato 8 giugno dalle 20.30: per l’occasione Papa Francesco ha registrato un videomessaggio della durata di circa 8 minuti che sarà trasmesso sabato sera in piazza.
Ricordati di santificare le feste – ha osservato il cardinale Scola – è l’unico comandamento «che inizia con un invito, perché richiama a qualcosa che precedete il comandamento stesso: il nostro rapporto con Dio». Secondo il Cardinale dietro la questione della festa è «in gioco il senso della vita». La vita, infatti, ha sottolineato l’Arcivescovo, non è riducibile a una sola dimensione, ma ad almeno a tre aspetti: gli affetti, il lavoro e il riposo. Ora proprio il riposo della festa è «la funzione che consente di mettere in equilibrio gli affetti e il lavoro», senza questo equilibrio «perde di efficacia», anche lo stesso lavoro. «Il riposo non può non avere anche una dimensione sociale e relazionale», ha aggiunto il Cardinale citando il testo integrale del comandamento. «Per cui non avrebbe senso che il padre riposi la domenica, la mamma il giovedì e il figlio il venerdì. Questa prospettiva sarebbe fuori dall’orizzonte di nuovo umanesimo, non sarebbe segno di civiltà, è destinata ad immiserire l’orizzonte umano». Secondo il Cardinale, che ha citato l’iniziativa della Cei “Liberare la domenica”, poter riposare tutti insieme, in famiglia, con gli amici, facendo spazio a Dio è «un’istanza sacrosanta e deve essere favorita da tutti». «L’urgenze del momento presente della politica italiana non trascuri questi aspetti», ha concluso.
Prima del Cardinale è intervenuto il presidente di Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez che ha sottolineato come «si sia radicata una tendenza culturale a collocare il riposo fuori dal ritmo del lavoro, confondendo il riposo con l'ozio o con la vacanza. Riposo non concepito come spazio creativo integrativo dei bisogni dell'uomo, quanto piuttosto finalizzato ai bisogni connessi al lavoro. Di qui la difficoltà a concepire il tempo di festa al di fuori della ferialità, “disumanizzando” così la festa stessa. “I Dieci Comandamenti, in fondo, sono come uno specchio in cui è possibile vedere riflessa la nostra immagine umana, vedere cioè la nostra libertà di uomini, la verità del nostro essere uomini e del nostro essere in relazione con Dio, con chi è nostro prossimo, con il creato».
Giuseppe Sala, Amministratore Delegato e Commissario unico delegato del Governo di EXPO 2015 ha sottolineato che proprio i cantieri per la realizzazione dell’area espositiva sono il «campo di sperimentazione», nel quale conciliare «non sui principi ma nei fatti» la «flessibilità del lavoro con il diritto al riposo e ad una vita completa e mentre ha sottolineato che i lavori procedono ha annunciato che l’Expo ha bisogno di 30 mila volontari.
«Le festa è il luogo della comunità che si ritrova e in essa c’è il senso del Fondo Famiglia Lavoro: non lasciare sole le persone provate dalla disoccupazione», ha sottolineato Luciano Gualzetti, segretario generale del Fondo Famiglia Lavoro, ricordando l’attività fin qui svolta delle persone colpite dalla crisi che non hanno motivo di fare festa: mille richieste di aiuto giunte dal gennaio 2013, 350 persone aiutate e 750mila euro già distribuiti su 4 milioni raccolti nella seconda fase lanciata dal Cardinale Scola a fine 2012.
Roberto Benaglia, della Segreteria Generale CISL Lombardia, ha sottolineato la necessità di «produrre regole che recuperino il senso della festa e non la mettano al servizio della produzione» e che consentano «una flessibilità per le persone», perché la vera sfida è «il benessere dei lavoratori che comprende reddito, soddisfazione, valori».

«I consumatori vogliono i negozi aperti la domenica ma non riescono a valutare qual è il costo effettivo di una comunità che non si ferma. Il rischio è che i centri commerciali diventino i soli luoghi dove le persone vivano la socialità nei giorni festa», ha detto Roberto Costa, Segretario Generale Confcommercio Milano, ricordando l’iniziativa della Confcommercio per ridare agli enti locali la possibilità di programmare l’apertura degli esercizi commerciali.
Alla conferenza stampa è intervenuto anche Sergio Macorini, imprenditore, titolare di una gioielleria a Milano, che ha testimoniato come la sua scelta di conversione ad una vita cristiana più autentica sia coincisa con la decisione di chiudere il suo negozio la domenica, nonostante «le difficoltà della crisi siano una forte tentazione a tenere aperti il più possibile».

FAMIGLIA CRISTIANA – Milano e i Dieci Comandamenti

CREDERE – “Vado a messa per santificare le mie giornate” – Intervista a Pippo Franco

7 giugno 2013

ZENIT –Domani a Milano 10 Piazze per 10 Comandamenti

Domani a Milano 10 Piazze per 10 Comandamenti
"Ricordati di santificare le feste" in piazza del Duomo dalle ore 20.30
10 Piazze per 10 Comandamenti (www.diecipiazze.it) riparte l’8 giugno 2013, dalleore 20.30, aMilano, inpiazza del Duomo, con il III Comandamento “Ricordati di santificare le feste”.
Un momento di festa, di spettacolo, di coinvolgimento popolare, di testimonianza di fede che vede la partecipazione di personalità religiose, laiche, dalla cultura, dallo sport, dal mondo musicale, politico, cinematografico e teatrale: il card. Angelo Scola, arcivescovo della diocesi di Milano; Giuliano Pisapia, sindaco di Milano; Giuseppe Sala, commissario e AD Expo 2015; Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera, Raffaele Bonanni, segretario generale della CISL; Francesco Alberoni, sociologo e scrittore; Sara Simeoni, campionessa olimpica; Paola Quattrini, attrice; Pippo Franco, attore; Paolo Jannacci, musicista; Tosca, cantante e attrice; Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito; la band DieciperDieci RnS. La serata condotta da Massimo Giletti, andrà in onda in diretta su TV2000 dalle ore 20.30.
Papa Francesco ha registrato un video messaggio ad hoc a sostegno del progetto 10 Piazze per 10 Comandamenti, che verrà proiettato in anteprima a Milano nel corso della serata. Anche il presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, mons. Rino Fisichella invierà il proprio contributo attraverso un video messaggio che verrà proiettato in piazza del Duomo.
L’iniziativa è patrocinata da Expo 2015 – Nutrire il pianeta e dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano, dal Comune di Milano.
10 Piazze per 10 Comandamenti è un progetto del Rinnovamento nello Spirito Santo in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, sotto l’egida della CEI. Una “rilettura” dei Dieci Comandamenti, inaugurata alla viglia del Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione e dell’Anno della Fede indetto da Benedetto XVI, che nelle piazze di Roma, Napoli e Verona ha visto la partecipazione di circa 50.000 persone e numerosi testimoni del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport, del giornalismo, della musica.
Dopo la tappa di Milano l’iniziativa proseguirà da giugno a ottobre nelle piazze di Bari, Genova, Cagliari, Firenze, Palermo, Bologna, Torino.

REALTÀ LOMBARDA

L’8 giugno la piazza del Duomo di Milano ospiterà l’evento 10 Piazze per 10 Comandamenti

Tra poche ore Piazza del Duomo di Milano sarà invasa da giovani e famiglie per l’evento “10 piazze per 10 comandamenti”. “Il progetto è organizzato dal Rinnovamento dello Spirito Santo con il patrocino del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione” ci spiega Salvatore Martinez, presidente del gruppo Rinnovamento dello Spirito Santo. “Il tutto è iniziato lo scorso anno, alla vigilia dell’Anno della Fede e del sinodo dedicato alla nuova evangelizzazione”.
Che obiettivi ha questo evento?
“Rivivere il valore sociale, morale e culturale della nostra fede. Un credo che trova nel comandamento dell’Amore il compimento del decalogo dato da Dio non solo a Mosè ma anche agli uomini di tutti i tempi. A ben vedere in molti casi i dieci comandamenti rappresentano, se violati, un peccato per i credenti ma anche un reato i cittadini. Dunque, c’è da considerare il valore etico e l’orientamento morale in essi contenuto, intorno al quale tutti gli uomini di buona volontà possono riaffermare le regole della loro cittadinanza attiva e la partecipazione alla costruzione del bene comune. I 10 comandamenti sono la piattaforma giuridica di tutte le costituzioni degli stati democratici. Quindi, oltre a ridare “cittadinanza” a criteri, principi, valori e ideali che possono ancora fecondare la vita delle nostre comunità, vogliamo portare in piazza anche la fede: siamo portatori di una laicità, quella cristiana, che trova la forza nell’Amore. Le persone al giorno d’oggi chiedono un supplemento d’amore, di compassione, di misericordia. Un altro nostro obiettivo è quello di porre le basi per far tornare a dialogare la Chiesa con lo Stato italiano e con la società civile. In questo tempo di crisi non possiamo permettere che lo spirito umano soffra senza trovare una speranza”.
Quest’anno è la prima volta che sarete nella città di Milano
“Sì. A Milano sarà proposto il terzo comandamento: “Ricordati di santificare le feste”. A ben vedere questo comandamento è uno dei più laici, dal chiaro contenuto politico; lo evidenzieremo nel corso del dibattito che vi sarà domani sera nella Piazza del Duomo. Non possiamo permettere che le memorie sociali e culturali di città grandi e significative per il nostro Paese come Milano possano essere nascoste o non trasmesse alle nuove generazioni. La vita non è fatta soltanto di giorni feriali ma anche di festivi. Molte di queste feste sono naturalmente di origine religiosa, ma ne hanno ovviamente beneficiato anche coloro che non si riconoscono in una fede o religione. Ci stiamo accorgendo che la “ferialità”, intesa come lavoro e produzione, sta mortificando il senso del riposo e bisogna anche in questo caso ripristinare le regole base del vivere comune. La festa è indispensabile anche per recuperare le energie, recuperare gli affetti e anche ristorarsi spiritualmente, attraverso la cura della propria anima”.
Quali ospiti interverranno?
“Saranno con noi il cardinale Angelo Scola con il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: rappresentano il dialogo tra le istituzioni religiosa/ecclesiastica e civile/politica. Questo è il primo grande segno di unità che caratterizzerà tutti i nostri eventi. Vi saranno poi presenti anche l’amministratore delegato di Expo 2015, Giuseppe Sala, e vi sarà anche la partecipazione straordinaria di Papa Francesco grazie alla trasmissione di un video-messaggio registrato per l’occasione in cui spiegherà il tema principale e unificante del progetto: “Quando l’Amore dà senso alla tua vita”. A presentare la serata sarà il conduttore Massimo Giletti; avremo tanti artisti tra cui Pippo Franco, Paola Quattrini, Tosca, Paolo Jannacci, Sara Simeoni e la band musicale del Rinnovamento DieciperDieci.
Che risposta vi aspettate da Milano?
“Ci attendiamo una risposta significativa. La piazza spesso è il luogo in cui si protesta, noi siamo invece in piazza per proporre. Vogliamo rendere pubblico l’amore per un futuro giusto, umano, sostenibile, unendo varie generazioni, superando le fratture ed enfatizzando ciò che ci unisce”.
Vi saranno momenti di preghiera?
“Sì è previsto un momento finale di preghiera concepita dagli scritti di Sant’Ambrogio e San Carlo Borromeo, santi della tradizione ambrosiana. Vi sarà un segno finale nel quale tutti coloro che sono stati protagonisti della serata si ritroveranno insieme raccolti attorno alla preghiera per una dichiarazione finale di impegno ispirata al comandamento affrontato”.
Cos’è l’Amore?
“È l’esperienza più naturale ed umana che vi sia, è indispensabile ad ogni uomo. Gesù Cristo riassume la in sé stesso, la perfeziona, la porta al massimo estremo di dare la vita anche per i propri nemici. È tridimensionale l’amore: verso Dio, verso gli altri, verso se stessi. Nessuno deve escludere; tutti e tutto deve includere!”.

LA PREALPINA

Tutti al lavoro o domenica libera?

MILANO - Domenica da dedicare alle compere o alla famiglia e agli affetti? Seguire in tutto e per tutto la logica del produrre e consumare, o ritrovare spazi a misura d'uomo in cui recuperare relazioni sociali e culturali?
I quesiti incombono da tempo e ora si fanno più pressanti. Da una parte c'è chi difende il lavoro a ogni costo, dall'altra chi vorrebbe che tutti «santificassero le feste». Ne nascono periodicamente fitti dibattiti, ma finora nulla è cambiato. Domani, ci sarà occasione di riflettere grazie a un'iniziativa del Rinnovamento dello Spirito, appoggiata dalla Diocesi Ambrosiana e dalla Curia romana, con tanto di videomessaggio di papa Francesco e di monsignor Rino Fisichella, attivo in Vaticano per la nuova evangelizzazione.
Si tratta di una delle tappe di "Dieci piazze per dieci comandamenti": se alla Palermo di Falcone e Borsellino è toccato "Non uccidere", alla Milano capitale dell'economia nazionale spetta "Ricordati di santificare le feste". Tra testimonianze e spettacoli si pone l'accento sul terzo comandamento, per «dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio». «Dietro la questione della festa - dice l'arcivescovo Angelo Scola - è in gioco il senso della vita, che non è riducibile a una sola dimensione, ma ad almeno a tre aspetti: gli affetti, il lavoro e il riposo. Proprio il riposo della festa è la funzione che consente di mettere in equilibrio gli affetti e il lavoro. E non può non avere anche una dimensione sociale e relazionale». Secondo il cardinale, che sostiene l'iniziativa della Cei "Liberare la domenica", poter riposare tutti insieme «è un'istanza sacrosanta e deve essere favorita da tutti».
Scola fa appello alla politica, perché «non trascuri questi aspetti». E dalla sua ha molte altre voci.
«I consumatori - dice Roberto Costa, segretario generale di Confcommercio Milano - vogliono i negozi aperti la domenica ma non riescono a valutare quale sia il costo effettivo di una comunità che non si ferma. Il rischio è che i centri commerciali diventino i soli luoghi in cui le persone vivano la socialità nei giorni festa». Confcommercio lavora per ridare agli enti locali la possibilità di programmare l'apertura degli esercizi, sperando di limitare il numero delle aperture "forzate".
La crisi spinge a tenere aperto in ogni occasione, sperando di intercettare clientela. Ma occorre tenere conto di altri fattori. «Si è radicata - dice il presidente di Rinnovamento nello Spirito, Salvatore Martinez - la tendenza a collocare il riposo fuori dal ritmo del lavoro, confondendolo con l'ozio o la vacanza. Di qui la difficoltà a concepire il tempo di festa al di fuori della ferialità, disumanizzando così la festa stessa».
«Le festa è il luogo della comunità che si ritrova e in essa c'è il senso del Fondo Famiglia Lavoro: non lasciare sole le persone provate dalla disoccupazione», sottolinea Luciano Gualzetti, segretario generale del Fondo Famiglia Lavoro. A fronte di mille richieste di aiuto giunte dal gennaio 2013, sono 350 le persone aiutate e 750mila gli euro già distribuiti su 4 milioni raccolti.
Mentre l'assessore regionale lombardo al Commercio, Francesco D'Alfonso, propone le aperture "h24", esaltando la libera concorrenza, c'è chi chiede regole «più umane». Di tutto questo si parlerà domani, dalle 20.30 in piazza Duomo. Saranno presenti in tanti alla kermesse condotta da Massimo Giletti: l'arcivescovo Scola, il sindaco Giuliano Pisapia; Giuseppe Sala, commissario e ad di Expo 2015; Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera; Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl; Francesco Alberoni, sociologo; Sara Simeoni, campionessa olimpica; l'attore Pippo Franco; il musicista Paolo Jannacci; la cantante Tosca e Salvatore Martinez.

DEDALOMULTIMEDIA

Rinnovamento nello Spirito: “10 Piazze per 10 Comandamenti”

“10 Piazze per 10 Comandamenti” riparte l’8 giugno 2013, dalle ore 20.30, a Milano, in piazza del Duomo, con il III Comandamento “Ricordati di santificare le feste”.
Un momento di festa, di spettacolo, di coinvolgimento popolare, di testimonianza di fede che vede la partecipazione di personalità religiose, laiche, dalla cultura, dallo sport, dal mondo musicale, politico, cinematografico e teatrale: il card. Angelo Scola, arcivescovo della diocesi di Milano; Giuliano Pisapia, sindaco di Milano; Giuseppe Sala, commissario e AD Expo 2015; Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera, Raffaele Bonanni, segretario generale della CISL; Francesco Alberoni, sociologo e scrittore; Sara Simeoni, campionessa olimpica; Paola Quattrini, attrice; Pippo Franco, attore; Paolo Jannacci, musicista; Tosca, cantante e attrice; Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito; la band DieciperDieci RnS.
La serata, condotta da Massimo Giletti, andrà in onda in diretta su TV2000 dalle ore 20.30.
Papa Francesco ha appositamente video registrato un messaggio a sostegno del progetto 10 Piazze per 10 Comandamenti su richiesta di Salvatore Martinez. Il video sarà proiettato in anteprima a Milano e a seguire nelle altre Piazze. Il Presidente Nazionale del Rinnovamento, Salvatore Martinez, ne ha avuto notizia direttamente dalla Segreteria di Stato Vaticana. L'iniziativa non ha precedenti in questo Pontificato: è il primo video a sostegno di un evento ecclesiale pubblico. Martinez ha così commentato: «È un gesto di enorme fiducia e amicizia che il Papa ha voluto tributare al Rinnovamento e per il nostro tramite al Paese tutto. Un video splendido in cui si sente tutto l'amore e la considerazione del Santo Padre».
Anche il presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, mons. Rino Fisichella, invierà il proprio contributo attraverso un video messaggio che verrà proiettato in piazza del Duomo.
L’iniziativa è patrocinata da Expo 2015 – Nutrire il pianeta e dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano, dal Comune di Milano.
10 Piazze per 10 Comandamenti è un progetto del Rinnovamento nello Spirito Santo in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, sotto l’egida della CEI. Una “rilettura” dei Dieci Comandamenti, inaugurata alla viglia del Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione e dell’Anno della Fede indetto da Benedetto XVI, che nelle piazze di Roma, Napoli e Verona ha visto la partecipazione di circa 50.000 persone e numerosi testimoni del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport, del giornalismo, della musica.
Dopo la tappa di Milano l’iniziativa proseguirà da giugno a ottobre nelle piazze di Bari, Genova, Cagliari, Firenze, Palermo, Bologna, Torino.

NEWSLETTER Tv2000 – Milano, 10 Piazze per 10 Comandamenti

8 giugno 2013

AVVENIRE.IT – Il Papa: i comandamenti legge dell’amore

AVVENIRE – Spettacoli, palinsesti

LIBERO.IT – Papa: dieci comandamenti sono dono di Dio, indicano strada di libertà

Papa: dieci comandamenti sono dono di Dio, indicano strada di liberta'
I Dieci Comandamenti sono un dono di Dio. La parola 'comandamento' non e' di moda, all'uomo d'oggi richiama qualcosa di negativo, la volonta' di qualcuno che impone limiti, che mette ostacoli alla vita. E purtroppo la storia, anche recente, e' segnata da tirannie, da ideologie, da logiche che hanno imposto e oppresso, che non hanno cercato il bene dell'uomo, bensi' il potere, il successo, il profitto". Cosi' Papa Francesco interviene in un videomessaggio all'evento '10 Piazze per 10 Comandamenti' in corso in piazza Duomo a Milano. Al centro della serata organizzata da Rinnovamento nello Spirito Santo in collaborazione con l'Arcidiocesi di Milano c'e' il terzo comandamento, 'ricordati di santificare le feste'.
"I Dieci Comandamenti -continua papa Francesco- vengono da un Dio che ci ha creati per amore, da un Dio che ha stretto un'alleanza con l'umanita', un Dio che vuole solo il bene dell'uomo. Diamo fiducia a Dio! Fidiamoci di Lui! I Dieci Comandamenti ci indicano una strada da percorrere, e costituiscono anche una sorta di 'codice etico' per la costruzione di societa' giuste, a misura dell'uomo. Quante diseguaglianze nel mondo! Quanta fame di cibo e di verita'! Quante poverta' morali e materiali derivano dal rifiuto di Dio e dal mettere al suo posto tanti idoli! Lasciamoci guidare da queste Dieci Parole che illuminano e orientano chi cerca pace, giustizia e dignita'".
I Dieci Comandamenti, sottolinea il Santo Padre, "indicano una strada di liberta', che trova pienezza nella legge dello Spirito scritta non su tavole di pietra, ma nel cuore Non dobbiamo vedere i Dieci Comandamenti come limitazioni alla liberta', no, non e' questo, ma dobbiamo vederli come indicazioni per la liberta'. Non sono limitazioni, ma indicazioni per la liberta'. Seguire, seguire i Dieci Comandamenti significa essere fedeli a noi stessi, alla nostra natura piu' autentica e camminare verso la liberta' autentica".

TV2000 – Collegamento Tv2000 dalla piazza all’interno di TG2000 (Intervista presidente Martinez)

9 giugno 2013

ZENIT – Vivere il tempo come storia, come un cammino

"Vivere il tempo come storia, come un cammino"
Intervento del cardinale Scola alla tappa milanese di "10 Piazze per 10 Comandamenti"
MILANO, 09 Giugno 2013 Pubblichiamo di seguito l’intervento tenuto ieri sera dal cardinale arcivescovo di Milano, Angelo Scola, alla tappa ambrosiana di "10 Piazze per 10 Comandamenti", l’iniziativa promossa dal Rinnovamento nello Spirito Santo in occasione del 40.mo anniversario della sua nascita in Italia.
1. «Osserva il giorno di sabato per santificarlo, come il Signore Dio tuo ti ha ordinato… non farai opera alcuna né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tue bue…» (Dt 5,12-14). Al popolo ebraico il Signore comanda di santificare la festa e precisa che questo comando ci impone il dovere di “riposare”. Cosa significa?
2. A noi uomini e donne del Terzo Millennio una simile indicazione appare strana. Non viene spontaneo comandare ad un altro di riposare, caso mai gli si raccomanda di lavorare! Eppure qui è in gioco qualcosa che riguarda in profondità l’esperienza umana: nessun uomo in ogni tempo e luogo può fare a meno del riposo. Questo fatto ci dice che non siamo “onnipotenti”.
3. Di fronte alla pretesa di onnipotenza, il Signore ci comanda di “riposare”. La Sua parola è piena di cura per noi. Infatti il Suo comando incomincia invitandoci a far memoria: «Ricordati del giorno di sabato per santificarlo» (Es 20,8). Delle “Dieci parole” questa è l’unica che comincia con questo importante invito. Per comandarci di santificare il giorno del riposo Dio ci esorta a ricordare i doni di cui ci ha colmato, anzitutto la Sua fedele compagnia. Nella Bibbia l’invito alla memoria di Dio che ci ristora precede qualsiasi legge che Dio impone al popolo. Per indicare un dovere Dio parte dalla memoria di un beneficio ricevuto. Questo beneficio esprime una relazione di amore e una promessa di felicità. Il presente, per poter essere spalancato al futuro, deve essere ben radicato nel passato. Lo tocchiamo ogni giorno con mano nelle circostanze e nei rapporti. La fede ebraica e quella cristiana ci fanno vivere il tempo come storia, come un cammino che ha un’Origine e conduce ad una Meta. Perché? Perché siamo figli del Padre celeste e a Lui siamo diretti.
4. Che cosa dobbiamo ricordare? Cosa c’è di così essenziale per la vita degli uomini nella santificazione della festa e nel riposo per renderli addirittura oggetto di un comandamento divino?
Il riposo è, insieme agli affetti e al lavoro, uno dei pilastri della nostra vita quotidiana. Infatti il riposo non è semplicemente la fine della fatica, ma ci dà un senso di liberazione e di compimento. Non a caso il Libro della Genesi afferma che anche Dio ha riposato dopo aver creato: «Nel settimo giorno Dio portò a compimento il lavoro che aveva fatto… Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò perché in esso aveva cessato da ogni lavoro» (Gen 2,2). E sempre nella Scrittura la parola riposo attesta l’avvenuta liberazione: «Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici» (2Sam 7,11), «Colui che divise le acque davanti a loro … li guidava al riposo» (Is 63, 12.14), «Non siete ancora giunti al luogo del riposo e del possesso che il Signore sta per darvi» (Dt 12,9); «noi, che abbiamo creduto, entriamo in quel riposo» (Eb 4,3).
Se Dio ha benedetto il giorno del riposo si capisce perché il comandamento ci ordini di santificare le feste. Nella festa si celebra la memoria della nostra creazione e quella della nostra liberazione, del nostro compimento.
La memoria che i cristiani ogni domenica partecipando alla Santa Messa fanno della Pasqua ci ricorda che Gesù ci ha voluto bene e che il Suo amore è per sempre. Obbedendo al comandamento della santificazione della festa e del riposo l’uomo proclama che la vita e il compimento della vita vengono dal Signore che ci ha salvati.
5. Il dono della salvezza non riguarda solo il singolo, ma l’intera comunità. Dio ha voluto redimerci insieme. Ecco perché il comandamento dice: «Non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bue, né il tuo asino, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te, perché il tuo schiavo e la tua schiava si riposino come te. Ricordati che sei stato schiavo nella terra d'Egitto e che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto uscire di là con mano potente e braccio teso» (Dt 5,14-15). La santificazione della festa e il riposo riguardano tutte le relazioni costitutive della persona: con Dio, con gli altri e con se stessi.
6. Riposare per far spazio nella nostra vita a Dio e agli altri trasforma l’esistenza in una festa. La festa esprime il significato della vita e richiama la direzione, la meta del nostro cammino. La festa è profondamente umana. Ma, proprio perché ha a che fare con le domande ultime dell’uomo circa la vita e la morte, l’origine e il destino la festa è, in ultima istanza, religiosa. Per questa ragione tutti, credenti e non credenti, ci riconosciamo nel bisogno della festa.
7. Il Beato Giovanni Paolo II ha detto che la domenica«è la Pasqua della settimana, in cui si celebra la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, il compimento della prima creazione e l’inizio della “nuova creazione”» (Giovanni Paolo II, Lettera Apostolica Dies Domini, 31 maggio 1998). Per questo, anche oggi, come quasi duemila anni fa, noi continuiamo a dire come i martiri africani di Abitene (IV secolo d.C.) di fronte alle ingiunzioni dei giudici risposero: «Sine dominico esse non possumus», “Senza il giorno del Signore, senza il mistero del Signore, semplicemente non possiamo essere, esistere, vivere” (Acta Ss. Saturnini, Dativi et aliorumplurimorummartyrum in Africa 7, 9, 10: PL 8, 707).
8. Alla scuola della domenica ognuno di noi impara a ricevere la propria vita da Dio e dagli altri, a percorrere il cammino con Dio e con gli altri, a donare se stesso a Dio e agli altri. E in questo modo si genera l’autentica comunità. È la ragione per cui la Conferenza Episcopale Italiana propone a tutti i cittadini di Liberare la domenica per fare festa insieme. È un libero contributo dei cristiani alla vita buona della nostra società plurale.

ZENIT – “Quando l’amore dà senso alla tua vita”

"Quando l'amore dà senso alla tua vita"
Messaggio di mons. Fisichella per la tappa milanese di "10 Piazze per 10 Comandamenti"
CITTA' DEL VATICANO, 09 Giugno 2013 - Riportiamo il messaggio di monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, per la tappa ambrosiana di "10 Piazze per 10 Comandamenti".
Quando l’amore dà senso alla tua vita
Abbiamo accolto con particolare attenzione e soddisfazione l’iniziativa Dieci Piazze per Dieci Comandamenti organizzata dal RnS che vuole celebrare in questo modo i 40 anni dalla sua nascita. Questo evento è a tutti gli effetti una esperienza di nuova evangelizzazione.
Anzitutto, ritrovare il valore della piazza significa riscoprire il centro vivo della città, il luogo dove le persone si incontrano, dove parlano, dove conservano le proprie tradizioni e le trasmettono alle generazioni future. La piazza è lo spazio della vita sociale, culturale, politica, religiosa delle nostre città.
Il mio cordiale saluto quindi va innanzitutto al Vescovo della città, al presidente Salvatore Martinez, alle autorità civili che sono presenti, a quanti animano con tanta professionalità questo evento e poi soprattutto, a tutti voi, che state partecipando così numerosi. Grazie per questo momento di ascolto e di festa che raggiunge migliaia e migliaia di persone sparse per l’intero Paese ma raccolte insieme nella riflessione sui Dieci Comandamenti.
Anche questo è un modo per dire al mondo chi siamo e in chi crediamo: le Dieci Parole rivelate da Dio al Sinai sono un’espressione di Sapienza. Questa supera i confini di una terra, di un popolo, di una religione per diventare patrimonio di tutta l’umanità. Quanti sono in ricerca di Dio e quanti hanno a cuore il desiderio di giustizia e di fraternità trovano in queste Dieci Parole il fondamento per un progetto etico comune e universale che supera ogni limite perché si fa forte del bene di tutti.
Noi cristiani leggiamo queste Parole alla luce dell’insegnamento di Gesù Cristo, vi troviamo l’eco del Vangelo che annuncia l’amore come il compimento della Legge. Dal Sinai, dopo che Dio ha rivelato il suo nome, scaturisce anche l’annuncio dei Dieci Comandamenti ma entrambi sono segno dell’amore di Dio che va incontro all’esigenza di uomini e donne, nel desiderio profondo di essere un popolo e una nazione. Per questo, dopo circa 3000 anni, il valore di queste Dieci Parole rimane intatto e propulsore di nuova energia per costruire un mondo e una società migliori.
L’augurio di tutti noi è che l’attenzione su un solo Comandamento possa in ogni caso permettere di cogliere l’unità, la relazione con tutti gli altri Comandamenti ma soprattutto di poter percepire il messaggio che ne scaturisce: solo l’amore dà senso alla vita.

ZENIT – “Una strada di libertà”

"Una strada di libertà"
Video messaggio di papa Francesco per l'iniziativa "10 Piazze per 10 Comandamenti"
CITTA' DEL VATICANO - Per il 40.mo anniversario della nascita del Rinnovamento nello Spirito Santo in Italia, il movimento ecclesiale ha promosso l’iniziativa “10 Piazze per 10 Comandamenti”, in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione e la Conferenza Episcopale Italiana.
Il progetto è una “rilettura” dei dieci Comandamenti, ed è stato inaugurato nello scorso mese di settembre, alla vigilia del Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione e dell'Anno della fede coinvolgendo decine di migliaia di persone nelle piazze di Roma, Napoli e Verona.
Questa sera l’iniziativa fa tappa a Milano. Per l’occasione, Papa Francesco ha registrato un video messaggio che è stato proiettato nel corso della manifestazione - verso le ore 21.40 - e sarà poi ritrasmesso negli appuntamenti previsti da giugno a ottobre nelle piazze di Bari, Genova, Cagliari, Firenze, Palermo, Bologna, Torino.
Pubblichiamo di seguito il testo del video messaggio di Papa Francesco.
***
Sono contento di unirmi a voi che partecipate, nelle principali Piazze d'Italia, a questa rilettura dei Dieci Comandamenti. Un progetto denominato “Quando l'Amore dà senso alla Tua vita...”, sull'arte di vivere attraverso i Dieci Comandamenti dati da Dio non solo a Mosè, ma anche a noi, agli uomini e alle donne di ogni tempo. Grazie ai responsabili del Rinnovamento nello Spirito Santo - sono bravi questi del Rinnovamento nello Spirito Santo, complimenti! - che hanno organizzato questa lodevole iniziativa in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e con la Conferenza Episcopale Italiana. Grazie a tutti coloro che con generosità contribuiscono alla realizzazione di questo speciale progetto nell'Anno della fede. Chiediamoci allora: Che senso hanno per noi queste Dieci Parole? Che cosa dicono al nostro tempo agitato e confuso che sembra voler fare a meno di Dio?
1. I Dieci Comandamenti sono un dono di Dio. La parola “comandamento” non è di moda; all’uomo d’oggi richiama qualcosa di negativo, la volontà di qualcuno che impone limiti, che mette ostacoli alla vita. E purtroppo la storia, anche recente, è segnata da tirannie, da ideologie, da logiche che hanno imposto e oppresso, che non hanno cercato il bene dell’uomo, bensì il potere, il successo, il profitto. Ma i Dieci Comandamenti vengono da un Dio che ci ha creati per amore, da un Dio che ha stretto un’alleanza con l’umanità, un Dio che vuole solo il bene dell’uomo. Diamo fiducia a Dio! Fidiamoci di Lui! I Dieci Comandamenti ci indicano una strada da percorrere, e costituiscono anche una sorta di “codice etico” per la costruzione di società giuste, a misura dell’uomo. Quante diseguaglianze nel mondo! Quanta fame di cibo e di verità!
Quante povertà morali e materiali derivano dal rifiuto di Dio e dal mettere al suo posto tanti idoli! Lasciamoci guidare da queste Dieci Parole che illuminano e orientano chi cerca pace, giustizia e dignità.
2. I Dieci Comandamenti indicano una strada di libertà, che trova pienezza nella legge dello Spirito scritta non su tavole di pietra, ma nel cuore (cfr 2Cor 3,3): sono scritti qui i Dieci Comandamenti! E’ fondamentale ricordare quando Dio dà al popolo di Israele, per mezzo di Mosè, i Dieci Comandamenti. Al Mar Rosso il popolo aveva sperimentato la grande liberazione; aveva toccato con mano la potenza e la fedeltà di Dio, del Dio che rende liberi. Ora Dio stesso, sul Monte Sinai, indica al suo popolo e a tutti noi il percorso per rimanere liberi, un percorso che è inciso nel cuore dell’uomo, come una Legge morale universale (cfr Es 20,1-17; Dt 5,1-22).
Non dobbiamo vedere i Dieci Comandamenti come limitazioni alla libertà, no, non è questo, ma dobbiamo vederli come indicazioni per la libertà. Non sono limitazioni, ma indicazioni per la libertà! Essi ci insegnano ad evitare la schiavitù a cui ci riducono i tanti idoli che noi stessi ci costruiamo - l’abbiamo sperimentato tante volte nella storia e lo sperimentiamo anche oggi -; essi ci insegnano ad aprirci ad una dimensione più ampia di quella materiale, a vivere il rispetto per le persone, vincendo l’avidità di potere, di possesso, di denaro, ad essere onesti e sinceri nei nostri rapporti, a custodire l’intera creazione e a nutrire il nostro pianeta di ideali alti, nobili, spirituali. Seguire i Dieci Comandamenti significa essere fedeli a noi stessi, alla nostra natura più autentica e camminare verso la libertà autentica che Cristo ha insegnato nelle Beatitudini (cfr Mt 5,3-12.17; Lc 6,20-23).
3. I Dieci Comandamenti sono una legge di amore. Mosè è salito sul monte per ricevere da Dio le tavole della Legge. Gesù compie il percorso opposto: il Figlio di Dio si abbassa, scende nella nostra umanità per indicarci il senso profondo di queste Dieci Parole: Ama il Signore con tutto il cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e il prossimo come te stesso (cfr Lc 10,27).
Questo è il senso più profondo dei Dieci Comandamenti: il comandamento di Gesù che porta in se tutti i comandamenti, il Comandamento dell’Amore. Per questo io dico che i Dieci Comandamenti sono Comandamenti d’Amore. Qui sta il cuore dei Dieci Comandamenti: l’Amore che viene da Dio e che dà senso alla vita, amore che ci fa vivere non da schiavi, ma da veri figli, amore che anima tutte le relazioni: con Dio, con noi stessi - spesso lo dimentichiamo - e con gli altri. La vera libertà non è seguire il nostro egoismo, le nostre cieche passioni, ma è quella di amare, di scegliere ciò che è bene in ogni situazione. I Dieci Comandamenti non sono un inno al “no”, sono sul “sì”. Un “sì” a Dio, il “sì” all’Amore, e poiché io dico di “sì” all’Amore, dico “no” al non Amore, ma il “no” è una conseguenza di quel “sì” che viene da Dio e ci fa amare.
Riscopriamo e viviamo le Dieci Parole di Dio! Diciamo “sì” a queste “dieci vie d'amore” perfezionate da Cristo, per difendere l’uomo e guidarlo alla vera libertà! La Vergine Maria ci accompagni in questo cammino. Di cuore imparto la mia Benedizione su di voi, sui vostri cari, sulle vostre città. Grazie a tutti!
 

AVVENIRE – Santificare la festa “pilastro” della vita

AVVENIRE – Decalogo, valori per l’uomo di oggi

AVVENIRE – Il programma

CORRIERE DELLA SERA – Piazza Duomo rilegge i Dieci Comandamenti

LA REPUBBLICA – Scola: il riposo nel giorno di festa è un pilastro della vita quotidiana

IL FATTO QUOTIDIANO – Francesco rilancia i 10 Comandamenti “contro l’egoismo”

KORAZYM.ORG – Papa Francesco: i comandamenti, dieci vie d’amore

Papa Francesco: i comandamenti, dieci vie d'amore

Scritto da Angela Ambrogetti
Dono di Dio, strada di libertà, legge d’amore. Così Papa Francesco definisce il decalogo, quei Dieci Comandamenti che il Rinnovamento dello Spirito porta per le piazze d’ Italia con un progetto che racconta il Vangelo: “Quando l'Amore dà senso alla Tua vita.”. E’ uno dei frutti dell’impegno del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione voluto da Benedetto XVI e Papa Francesco nella sera estiva di Milano dove sono riuniti in migliaia per una tappa de cammino dei Comandamenti, irrompe dai maxi schermi con il suo solito saluto “laico”: buonasera. La piazza esplode e il Papa li ammaestra con la omelia del sabato sera. Sembra davvero una grande parrocchia a cielo aperto Piazza Duomo in un sabato sera d’estate “Che senso hanno per noi queste Dieci Parole?” Si chiede il Papa. E se la parola “comandamento” rievoca nell’uomo moderno un’idea negativa, il cristiano sa che Dio che li dona perché ci ama e dobbiamo avere fiducia in lui: “Lasciamoci guidare da queste Dieci Parole che illuminano e orientano chi cerca pace, giustizia e dignità” spiega il Papa.
E Dio guida su una strada di libertà, che ci insegna “ad evitare la schiavitù a cui ci riducono i tanti idoli che noi stessi ci costruiamo” perchè “ seguire i Dieci Comandamenti significa essere fedeli a noi stessi, alla nostra natura più autentica e camminare verso la libertà autentica che Cristo ha insegnato nelle Beatitudini.” Legge d’amore “che viene da Dio e che dà senso alla vita, amore che ci fa vivere non da schiavi, ma da veri figli, amore che anima tutte le relazioni: con Dio, con noi stessi - spesso lo dimentichiamo - e con gli altri.” Papa Francesco riecheggia nel suo messaggio le parole di una omelia di Benedetto XVI per il Battesimo dei neonati del gennaio del 2006 e dice: “I Dieci Comandamenti non sono un inno al “no”, sono sul “sì”. Un “sì” a Dio, il “sì” all’Amore, e poiché io dico di “sì” all’Amore, dico “no” al non Amore, ma il “no” è una conseguenza di quel “sì” che viene da Dio e ci fa amare.” Conclude il Papa: “Riscopriamo e viviamo le Dieci Parole di Dio! Diciamo “sì” a queste “dieci vie d'amore” perfezionate da Cristo, per difendere l’uomo e guidarlo alla vera libertà! La Vergine Maria ci accompagni in questo cammino.”
Il messaggio sarà ritrasmesso negli appuntamenti previsti da giugno a ottobre nelle piazze di Bari, Genova, Cagliari, Firenze, Palermo, Bologna, Torino. Una vera festa popolare con testimonianza di fede e spettacolo, per ritrovare il senso del vivere comune attraverso la riproposizione del Decalogo. “10 Piazze per 10 Comandamenti” è il progetto di Rinnovamento nello Spirito Santo movimento ecclesiale che in Italia conta più di 200 mila aderenti, raggruppati in oltre 1.900 gruppi e comunità. A Milano l’attenzione si è concentrata sul III, “Ricordati di santificare le feste”, con l’intervento dell’Arcivescovo, cardinale Angelo Scola, che ha richiamato alle istituzioni e alla società civile l’importanza di “liberare” la domenica per permettere alla famiglia di vivere insieme il giorno di festa. Alla kermesse milanese - condotta da Massimo Giletti e patrocinata da Expo 2015, Regione Lombardia, Provincia di Milano e Comune di Milano - hanno preso parte Giuliano Pisapia (sindaco di Milano), Giuseppe Sala (commissario e Ad Expo 2015), Ferruccio De Bortoli (direttore del Corriere della sera), Raffaele Bonanni (segretario generale Cisl), Francesco Alberoni (sociologo e scrittore), Salvatore Martinez (presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito) e protagonisti dello sport e dello spettacolo come Sara Simeoni, Pippo Franco, Paolo Jannacci, Tosca, la band DieciperDieci RnS e altri ospiti.

10 giugno 2013

RADIO VATICANA – Videomessaggio di Francesco in piazza Duomo a Milano
I Dieci Comandamenti non sono “limitazioni alla libertà” ma un “‘sì’ all’Amore”. Questo il cuore del videomessaggio di Papa Francesco - circa 8 minuti - trasmesso sabato sera in piazza Duomo a Milano, nell’ambito dell’iniziativa “10 Piazze per 10 Comandamenti”. L’evento, organizzato dal Rinnovamento nello Spirito Santo in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione e la Conferenza Episcopale Italiana, nella tappa milanese si è concentrato sul terzo comandamento: “Ricordati di santificare le feste”. L’iniziativa, che richiama l’importanza di permettere alle famiglie di vivere assieme la domenica, ha voluto essere un momento di dialogo fra realtà diverse. Vi hanno partecipato, tra gli altri, l’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, il sindaco della città, Giuliano Pisapia, il presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, e il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli. Presente con un videomessagio l'arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Dicastero vaticano promotore.
Il servizio di Debora Donnini:
La parola ‘comandamento’ non è di moda, anzi “all’uomo di oggi richiama qualcosa di negativo, la volontà di qualcuno che impone limiti”. Parte da questa costatazione il videomessaggio di Papa Francesco per mostrare che in realtà mentre la storia anche recente è segnata da “tirannie” e da logiche che hanno oppresso cercando il potere e il profitto, “i Dieci comandamenti vengono da un Dio che ci creati per amore”:
“Diamo fiducia a Dio! Fidiamoci di Lui! I Dieci Comandamenti ci indicano una strada da percorrere, e costituiscono anche una sorta di ‘codice etico’ per la costruzione di società giuste, a misura dell’uomo”.
“Quante povertà morali e materiali derivano dal rifiuto di Dio e dal mettere al suo posto tanti idoli!”, rileva il Papa invitando a lasciarci guidare da queste Dieci Parole, che indicano invece “una strada di libertà”, che trova pienezza nella legge dello Spirito scritta non su tavole di pietra, ma nel cuore. Vengono infatti date al popolo di Israele sul Monte Sinai. E dunque dopo la liberazione dall’Egitto come “percorso per rimanere liberi”, “un percorso – dice il Papa – che è inciso nel cuore dell’uomo, come una Legge morale universale”:
“Non dobbiamo vedere i Dieci Comandamenti come limitazioni alla libertà, no, non è questo, ma dobbiamo vederli come indicazioni per la libertà. Non sono limitazioni, ma indicazioni per la libertà! Essi ci insegnano ad evitare la schiavitù a cui ci riducono i tanti idoli che noi stessi ci costruiamo - l’abbiamo sperimentato tante volte nella storia e lo sperimentiamo anche oggi”.
I Dieci Comandamenti, prosegue il Pontefice, ci insegnano “a vivere il rispetto per le persone, vincendo l’avidità di potere, di possesso, di denaro, ad essere onesti e sinceri nei nostri rapporti, a custodire l’intera creazione e a nutrire il nostro pianeta di ideali alti, nobili, spirituali”. Fondamentalmente i Dieci Comandamenti sono “una legge d’amore”. E mentre Mosè è salito sul Monte per ricevere da Dio le tavole della Legge, Papa Francesco sottolinea che Gesù compie il percorso opposto, cioè “scende nella nostra umanità per indicarci il senso profondo di queste Dieci Parole: Ama il Signore con tutto il cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e il prossimo come te stesso”. Il Comandamento dell’Amore è quindi quello che “porta in se tutti i comandamenti”, il cui cuore, infatti, sta proprio nell’Amore “che viene da Dio e che dà senso alla vita”, “che ci fa vivere non da schiavi, ma da veri figli”, “che anima tutte le relazioni: con Dio, con noi stessi – spesso lo dimentichiamo – e con gli altri”. “La vera libertà - aggiunge - non è seguire il nostro egoismo, le nostre cieche passioni, ma è quella di amare, di scegliere ciò che è bene in ogni situazione”:
“I Dieci Comandamenti non sono un inno al “no”, sono sul “sì”. Un “sì” a Dio, il “sì” all’Amore, e poiché io dico di “sì” all’Amore, dico “no” al non Amore, ma il “no” è una conseguenza di quel “sì” che viene da Dio e ci fa amare. Riscopriamo e viviamo le Dieci Parole di Dio! Diciamo “sì” a queste ‘dieci vie d'amore’ perfezionate da Cristo, per difendere l’uomo e guidarlo alla vera libertà!”.

NEWS.VA - Videomessaggio di Francesco in piazza Duomo a Milano

I Dieci Comandamenti non sono “limitazioni alla libertà” ma un “‘sì’ all’Amore”. Questo il cuore del videomessaggio di Papa Francesco - circa 8 minuti - trasmesso sabato sera in piazza Duomo a Milano, nell’ambito dell’iniziativa “10 Piazze per 10 Comandamenti”. L’evento, organizzato dal Rinnovamento nello Spirito Santo in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione e la Conferenza Episcopale Italiana, nella tappa milanese si è concentrato sul terzo comandamento: “Ricordati di santificare le feste”. L’iniziativa, che richiama l’importanza di permettere alle famiglie di vivere assieme la domenica, ha voluto essere un momento di dialogo fra realtà diverse. Vi hanno partecipato, tra gli altri, l’arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, il sindaco della città, Giuliano Pisapia, il presidente del Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, e il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli. Presente con un videomessagio l'arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Dicastero vaticano promotore.
Il servizio di Debora Donnini:
La parola ‘comandamento’ non è di moda, anzi “all’uomo di oggi richiama qualcosa di negativo, la volontà di qualcuno che impone limiti”. Parte da questa costatazione il videomessaggio di Papa Francesco per mostrare che in realtà mentre la storia anche recente è segnata da “tirannie” e da logiche che hanno oppresso cercando il potere e il profitto, “i Dieci comandamenti vengono da un Dio che ci creati per amore”:
“Diamo fiducia a Dio! Fidiamoci di Lui! I Dieci Comandamenti ci indicano una strada da percorrere, e costituiscono anche una sorta di ‘codice etico’ per la costruzione di società giuste, a misura dell’uomo”.
“Quante povertà morali e materiali derivano dal rifiuto di Dio e dal mettere al suo posto tanti idoli!”, rileva il Papa invitando a lasciarci guidare da queste Dieci Parole, che indicano invece “una strada di libertà”, che trova pienezza nella legge dello Spirito scritta non su tavole di pietra, ma nel cuore. Vengono infatti date al popolo di Israele sul Monte Sinai. E dunque dopo la liberazione dall’Egitto come “percorso per rimanere liberi”, “un percorso – dice il Papa – che è inciso nel cuore dell’uomo, come una Legge morale universale”:
“Non dobbiamo vedere i Dieci Comandamenti come limitazioni alla libertà, no, non è questo, ma dobbiamo vederli come indicazioni per la libertà. Non sono limitazioni, ma indicazioni per la libertà! Essi ci insegnano ad evitare la schiavitù a cui ci riducono i tanti idoli che noi stessi ci costruiamo - l’abbiamo sperimentato tante volte nella storia e lo sperimentiamo anche oggi”.
I Dieci Comandamenti, prosegue il Pontefice, ci insegnano “a vivere il rispetto per le persone, vincendo l’avidità di potere, di possesso, di denaro, ad essere onesti e sinceri nei nostri rapporti, a custodire l’intera creazione e a nutrire il nostro pianeta di ideali alti, nobili, spirituali”. Fondamentalmente i Dieci Comandamenti sono “una legge d’amore”. E mentre Mosè è salito sul Monte per ricevere da Dio le tavole della Legge, Papa Francesco sottolinea che Gesù compie il percorso opposto, cioè “scende nella nostra umanità per indicarci il senso profondo di queste Dieci Parole: Ama il Signore con tutto il cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e il prossimo come te stesso”. Il Comandamento dell’Amore è quindi quello che “porta in se tutti i comandamenti”, il cui cuore, infatti, sta proprio nell’Amore “che viene da Dio e che dà senso alla vita”, “che ci fa vivere non da schiavi, ma da veri figli”, “che anima tutte le relazioni: con Dio, con noi stessi – spesso lo dimentichiamo – e con gli altri”. “La vera libertà - aggiunge - non è seguire il nostro egoismo, le nostre cieche passioni, ma è quella di amare, di scegliere ciò che è bene in ogni situazione”:
“I Dieci Comandamenti non sono un inno al “no”, sono sul “sì”. Un “sì” a Dio, il “sì” all’Amore, e poiché io dico di “sì” all’Amore, dico “no” al non Amore, ma il “no” è una conseguenza di quel “sì” che viene da Dio e ci fa amare. Riscopriamo e viviamo le Dieci Parole di Dio! Diciamo “sì” a queste ‘dieci vie d'amore’ perfezionate da Cristo, per difendere l’uomo e guidarlo alla vera libertà!”.

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