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Rassegna Stampa - Bologna


19 settembre 2013

AVVENIRE - Bologna, così il Vangelo entra nel quotidiano

Un Anno pastorale che si apre sotto l'insegna dell'evangelizzazione e della catechesi quello di Bologna, inaugurato ieri, al termine della «tre giorni» del clero, dall'arcivescovo della città, il cardinale Carlo Caffarra. «Non bisogna concentrarsi soltanto sulla catechesi per i bambini - ha detto il porporato rivolgendosi ai preti della diocesi - ma soprattutto dobbiamo curare quella degli adulti e dei giovani». Fasce d'età da non sottovalutare perché a loro appartiene il futuro della Chiesa. «Per questo - ha annunciato Caffarra - anche quest'anno terrò la "Scuola della fede", sul tema della "Vita in Cristo"», un appuntamento in diverse tappe organizzato dalla Pastorale giovanile per trasmettere la fede partendo anche da tematiche di attualità. L'arcivescovo di Bologna ha voluto soffermarsi a lungo sul ruolo dei fedeli laici, tema di tutta la «tre giorni»: «Una risorsa infinita per tutte le comunità - ha sottolineato Caffarra - e che per questo non va trascurata». «In moltissime vostre parrocchie - ha continuato il cardinale - svolgono servizi importanti, dalla catechesi all'amministrazione. Ma non dimentichiamoci che secondo i dettami del Concilio Vaticano II il loro ruolo e la loro vocazione sono quelli di ordinare le realtà di questo mondo (famiglia, lavoro, cultura, politica) al Regno di Dio». In questo senso l'arcivescovo ha raccontato un aneddoto di quando ancora era un prete: «Una giovane mamma di cinque figli venne da me a dirmi che il suo parroco l'aveva rimproverata di non fare abbastanza servizio in parrocchia. Questa donna era troppo indaffarata tra lavoro e famiglia. Mi chiese se per questa ragione si dovesse considerare una cattolica di serie B. Gli risposi che doveva ritenersi una cattolica da tripla A, come dicono gli economisti». Nello stesso discorso si è inserito il vicario generale don Giovanni Silvagni che ha ribadito che «se gli unici evangelizzatori fossero i ministri ordinati, avremmo tradito il senso del Battesimo e il raggio di irradiazione del Vangelo sarebbe troppo limitato: serve l'evangelizzazione della "vita ordinaria" da parte dei laici». Una consapevolezza che è presente da sempre nella Chiesa e che oggi si è un po' dissolta in larghe parti della vita ecclesiale. «Occorre ripartire da una buona teoria per trovare nuove motivazioni, adeguate al nostro tempo», ha concluso il vicario generale. Tanti gli appuntamenti di questo nuovo Anno pastorale che, come già l'anno scorso, coinvolgerà in particolare la fascia d'età giovanile. In questa direzione vanno gli «Aperitivi in piazza», incontri serali in uno dei bar più affollati del centro storico insieme a parroci e a frati francescani per parlare e discutere di questioni che stanno particolarmente a cuore ai più giovani. Altro appuntamento importante è quello delle «Dieci piazze per dieci comandamenti», evento promosso dal Rinnovamento nello Spirito Santo in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, in cui ci si confronterà davanti alla città sul nono comandamento, «Non desiderare la donna d'altri».

22 settembre 2013

AVVENIRE BOLOGNA 7 - «Tre giorni», i laici nel futuro della Chiesa

Le conclusioni del cardinale all'annuale appuntamento per il clero che si è svolto da lunedì a mercoledì scorso in Seminario
L'arcivescovo ha sottolineato l'importanza della catechesi degli adulti e dei giovani per la formazione dei fedeli, attori essenziali dell'evangelizzazione
l'evangelizzazione, il tema da qualche anno costituisce il «cuore» della riflessione dei sacerdoti bolognesi, nell'annuale «Tre giorni del clero». E anche quest'anno se n'è parlato, nell'ottica della vocazione dei fedeli laici, «senza i quali - aveva ricordato il cardinale Caffarra nella lettera di invito ai sacerdoti l'evangelizzazione non è solo impraticabile, ma anche impensabile». E su questo argomento il Cardinale è voluto tornare nelle sue conclusioni, mercoledì pomeriggio. «I laici - ha sottolineato sono una grande risorsa per tutte le comunità». Ma bisogna avere le idee chiare: «in moltissime vostre parrocchie - ha continuato - essi svolgono servizi importanti, dalla catechesi all'amministrazione. Ma non dimentichiamoci che secondo i dettami del Concilio il loro ruolo e vocazione sono quelli di ordinare le realtà di questo mondo (famiglia, lavoro, cultura, politica) al Regno di Dio». E proprio per la formazione di laici davvero «adulti», capaci di svolgere l'opera di evangelizzazione, l'Arcivescovo ha indicato lo strumento dell'Istituto Veritatis Splendor, in particolare dei corsi di formazione alla Dottrina sociale della Chiesa. Ma strumento fondamentale per la formazione dei laici alla fede è naturalmente la catechesi; per questo, ha insistito il Cardinale, «quando pensate alla catechesi, non pensate prima di tutto a quella dei bambini, bensì a quella degli adulti». Per essa, ha ricordato, è in atto un programma triennale, che quest'anno prevede di trattare dello Spirito Santo. E il Cardinale ha raccomandato anche di curare la catechesi prebattesimale e anche quella «post», «non abbandonando - ha insistito - i genitori che hanno chiesto il Battesimo per i loro figli». Per i giovani invece, l'Arcivescovo ha annunciato che ripeterà quest'anno la «Scuola della fede» che ha tenuto l'anno scorso, una serie di incontri che inizieranno in ottobre, sul tema de «La vita in Cristo». Un altro appuntamento importante per i giovani saranno gli incontri «In aperitivo Veritas», aperitivi serali in uno dei bar più affollati del centro storico insieme a parroci e a frati francescani per parlare e discutere di questioni che stanno particolarmente a cuore ai più giovani. Sabato invece in Piazza Maggiore si terrà, ha annunciato il Cardinale, «Dieci piazze per dieci comandamenti», evento promosso dal movimento ecclesiale del Rinnovamento dello Spirito in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, in cui verrà discusso davanti alla città, e l'Arcivescovo stesso ne parlerà, il nono comandamento, «Non desiderare la donna d'altri».

AVVENIRE BOLOGNA 7 - Il messaggio del Papa

Francesco: «Occorre avere fiducia in Dio»
Anche papa Francesco parteciperà all'iniziativa «Dieci piazze per dieci Comandamenti» con un videomessaggio d'indirizzo, registrato ad hoc, sul tema generale del progetto: «Quando l'amore dà senso alla tua vita...». «I Dieci Comandamenti - afferma il Papa - sono un dono di Dio. La parola "comandamento" non è di moda; all'uomo d'oggi richiama qualcosa di negativo, la volontà di qualcuno che impone limiti, che mette ostacoli alla vita. I Comandamenti vengono da un Dio che ci ha creati per amore, che ha stretto un'alleanza con l'umanità, che vuole solo il bene dell'uomo. Diamo fiducia a Dio! I Comandamenti ci indicano una strada da percorrere... Lasciamoci guidare da queste Parole che illuminano e orientano chi cerca pace, giustizia e dignità. I Comandamenti indicano una strada di libertà».

AVVENIRE BOLOGNA 7 - L'attualità di Mosè in piazza a Bologna

Fa tappa a Bologna, in piazza Maggiore sabato 28 settembre, «Dieci piazze per Dieci Comandamenti», l'iniziativa promossa dal movimento ecclesiale «Rinnovamento nello Spirito Santo», in collaborazione col Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, inaugurata nel 2012, in occasione del 40° anniversario della nascita del Movimento in Italia, e proseguita poi in questo Anno della Fede. Il suo obiettivo è una rilettura propositiva e creativa dei Comandamenti, per metterne in risalto l'essenza umana e dunque civile. Essi non sono infatti una lista di divieti ma di possibilità basilari per il vivere in società: rappresentano «un'etica delle virtù contraria a quella dei vizi, frutto di un utilizzo della libertà senza argini». Alla nostra città è stata affidata la rilettura del IX Comandamento, «Non desiderare la donna d'altri», in quello che sarà il terzultimo appuntamento della serie (seguiranno il 5 e 6 ottobre quelli di Torino e Firenze) che «aprirà», sabato 28 alle 20.30, i festeggiamenti patronali dedicati al Patrono san Petronio. Il programma prevede momenti di festa, di coinvolgimento popolare, di testimonianza di fede e di spettacolo (tra gli ospiti la giornalista Ritanna Armeni, l'attore Giulio Base, la criminologa Roberta Bruzzone, la band della Premiata Forneria Marconi e i ballerini della Scuola di balletto Cosi-Stefanescu Beatrice Flaborea e Alexander Serov), per ritrovare insieme il senso del vivere e del bene comune attraverso la «riscoperta» dei Comandamenti, quale «codice etico» e fondamento morale di tutte le legislazioni civili e democratiche. Apriranno la serata il messaggio del cardinale arcivescovo Carlo Caffarra e gli interventi del sindaco Virginio Merola e di Salvatore Martinez, presidente nazionale di Rinnovamento nello Spirito. Insieme espliciteranno, propositivamente, la portata del IX Comandamento a partire dal suo significato letterale, con riguardo anche al carisma e alla missione della donna oggi, nonché alle pieghe sociali del femminicidio, dello stalking, della prostituzione. La musica, la creatività artistica, le testimonianze di vita, la lettura di brani della letteratura mondiale ispirati al Comandamento saranno il contesto in cui la Città di Bologna accoglierà lo speciale Videomessaggio di Papa Francesco, registrato ad hoc per l'evento. Condurrà la serata, che verrà trasmessa in diretta televisiva da TV2000, Lorena Bianchetti. Sotto, la Premiata Forneria Marconi (Pfm) Piazza Maggiore

FAMIGLIA CRISTIANA – Quando l’amore dà senso alla tua vita

26 settembre 2013

ANSA - Bologna: 'pace' Caffarra - Merola nel segno di San Petronio

Complice forse il rientro delle polemiche sulla dicitura da usare per i genitori nei moduli scolastici, ora con il Comune di Bologna ''certo che va tutto bene, va tutto benissimo''. Il cardinale Carlo Caffarra lo assicura, senza aggiungere altro, parlando coi giornalisti al termine di una conferenza stampa congiunta con il sindaco Virginio Merola, sulle iniziative per la festa di San Petronio patrono della citta', il 4 ottobre, che sembra anche simbolicamente aver portato pace nei rapporti tra l'Arcidiocesi e l'amministrazione. E' infatti anche la prima volta da quando e' a Bologna che l'arcivescovo ha preso parte al lancio della festa del patrono, a Palazzo D'Accursio. ''Sapete una volta chi stava in questo palazzo?'', ha domandato Caffarra. ''Il cardinal legato, perche' una volta a Bologna c'erano due cardinali, quello che comandava civilmente per lo Stato pontificio e l'arcivescovo. Questo per dire che anche il sindaco che sta in questo palazzo ha una sua importanza, anche se adesso i sindaci...'', ha detto Caffarra, mimando il gesto di chi protende la mano come a chiedere l'elemosina. ''Pero' - ha aggiunto - dobbiamo essere grati, perche' lo fanno per tutti noi''. E Merola ha confermato, sorridendo: ''vado con il cappello in mano, anche se non porto il cappello''. Sindaco e cardinale saranno di nuovo insieme sabato sera, sul palco di piazza Maggiore, a riflettere sul tema 'non desiderare la donna d'altri', nell'ambito di '10 piazze per 10 comandamenti', evento organizzato da Rinnovamento dello Spirito e inserito nelle celebrazioni petroniane in attesa del 4 ottobre, quando alle 17 in San Petronio, appunto, e' prevista la messa presieduta dall'arcivescovo. E' stato Merola a sottolineare l'importanza di una festa che, ha detto, ''fa parte di una stabilita' autentica''.

ANSA - Chiesa: Caffarra,no inquinare rapporto uomo-donna,e' sorgente

''Spiego sempre questo con un esempio: se io inquino il Po a Ferrara, faccio un danno enorme. Ma se io lo inquino a Torino, il danno e' molto maggiore. Ora, se io inquino un rapporto sociale, come ad esempio quello politico, faccio un danno enorme. Pero' se io inquino il rapporto sociale uomo-donna, io inquino il sociale umano alla sua sorgente. Cioe' viene tutto inquinato''. Sono le parole del cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, che ha commentato cosi' il nono comandamento, 'non desiderare la donna d'altri', cui e' dedicata una serata sabato in piazza Maggiore. A chi gli ha chiesto se Bologna abbia particolarmente bisogno di soffermarsi sul tema, il cardinale ha risposto: ''La nostra societa' occidentale ha un grande bisogno di riflettere su questa enunciazione grammaticale del vivere assieme, perche' riguarda il rapporto sociale fondamentale, cioe' quello fra l'uomo e la donna''. Il comandamento, ha proseguito, a margine della conferenza stampa di presentazione tenuta insieme al sindaco Virginio Merola, ''quando dice 'non desiderare' intende dire che quando tu sei di fronte ad una donna sei di fronte a qualcuno e non a qualcosa. Cioe' sei di fronte ad una persona e le persone non vanno mai trattate come una cosa. C'e' un adulterio del cuore che e' piu' profondo di quello fisico''.

DIRE - Bologna. Caffarra solidale con Merola: costretto a elemosina/ Cardinale rompe
tradizione: in comune per programma S.Petronio

Dopo il scontro su "padre" e "madre", che il Comune aveva pensato di cancellare dai moduli dei servizi educativi e scolastici, torna il sereno tra Palazzo D'Accursio e l'arcivescovo Carlo Caffarra. In via del tutto straordinaria questa mattina, accompagnato dal primo cittadino Virginio Merola, Caffarra ha partecipato in municipio alla conferenza stampa sul programma di San Petronio. Ed e' lo stesso cardinale, nel corso dell'incontro, a sottolineare che si tratta della prima volta: da presentare c'e' lo show sul comandamento "non desiderare la donna d'altri", per il quale e' stata scelta proprio Bologna, e anche Merola fara' un proprio intervento in materia. Ma che l'ascia di guerra sia seppellita (Caffarra non aveva esitato a criticare di persona la scelta del Comune sui moduli, pensata per trovare formule meno discriminatorie possibile anche nei confronti dei gay) basta poco a capirlo. "Col Comune? Va tutto benissimo", assicura il capo della Chiesa bolognese a fine conferenza stampa. C'e' da dire che proprio per evitare nuove tensioni e' stato chiesto ai cronisti di non fare domande 'fuori tema'. Ma lo stesso Caffarra ha voluto rivolgere un pensiero alla battaglia che Merola e gli altri primi cittadini stanno facendo per ottenere dal Governo la copertura dell'Imu dopo la sua abolizione.

Ricordando prima di persona a Merola e poi in conferenza stampa che Palazzo D'Accursio prima di diventare la sede municipale ospitava la sede del legato pontificio, Caffarra ha sottolineato il ruolo "importante" del primo cittadino, anche se "adesso, poveri sindaci, sono costretti con cappello in mano". Lo dice mimando con la mano il gesto del chiedere l'elemosina. Ma ai sindaci "dobbiamo essere molto grati, perche' lo fanno per noi", aggiunge Caffarra. Merola, da parte sua, conferma in toto: "devo andare a Roma col cappello in mano anche se non porto il cappello".

DIRE - Bologna/S.Petronio. sabato show su adulterio, Papa in video/ Caffarra: Francesco parlera' al cuore, riflettere su uomo-donna

Almeno per una notte, Bologna gridera' il proprio 'no' all'adulterio. Sabato prossimo in piazza Maggiore va in scena la tappa bolognese di "Dieci piazze per dieci comandamenti", all'interno della settimana di manifestazioni che portano a San Petronio. Lo show, che prevede numerosi ospiti e "testimoni" (tra cui il sindaco Virginio Merola), culminera' con un video messaggio di Papa Francesco. "Non so cosa ci dira', pero' sicuramente dira' cose grandiose, soprattutto- afferma il cardinale Carlo Caffarra- per la sua stupenda capacita' di parlare al cuore. Questo e' il comandamento del cuore". Anche se e' difficile non pensare allo choc tutto sommato recente del caso Delbono, Caffarra assicura che la scelta di legare Bologna a questo tema e' casuale. "A noi e' toccato questo comandamento. Qualcuno ha gia' fatto delle battute- non nasconde Caffarra durante la conferenza stampa tenuta oggi a Palazzo D'Accursio- Vuol dire che a Bologna si desidera la donna d'altri? Sono scelte avvenute senza pensare troppo". Per Caffarra "la nostra societa' occidentale, non solo la citta' di Bologna, ha un gran bisogno di riflettere su questa enuncizione grammaticale del vivere insieme", il rapporto uomo-donna. "Il comandamento vuol dire che quando sei davanti ad una donna sei di fronte ad una persona, non ad una cosa". L'evento durera' circa due ore e mezza e alla luce degli episodi precedenti del format (otto comandamenti sono gia' stati celebrati in altre citta' italiane) sono previsti circa 1,5 milioni di contatti su Tv2000. Il presidente di Rinnovamento dello spirito santo, Salvatoere Martinez, anticipa i temi d'attualita' che verranno evocati: "femminicidio, stalking, violenza famigliare".

Merola parla di un "evento di popolo" e sottolinea l'aspetto civile, oltre che religioso, della serata. "Mi auguro- dice il sindaco- che ne sia apprezzato lo spessore, anche rispetto a quello che dobbiamo leggere ogni giorno sulle cronache". Tra gli altri eventi delle manifestazioni petroniane 2013 gli spettacoli degli sbandieratori, la presentazione di maglia e squadra della Fortitudo (giovedi' 3, prima del tradizionale concerto in Basilica) e naturalmente la messa di San Petronio con l'attesa omelia del cardinale, sulla quale questa mattina il cardinale non ha voluto fare anticipazioni.

SIR - ANNO DELLA FEDE: RNS, SABATO 28 A BOLOGNA DI “10 PIAZZE PER 10 COMANDAMENTI”

Farà tappa in piazza Maggiore a Bologna, sabato prossimo (28 settembre), “10 piazze per 10 comandamenti”, l’iniziativa promossa nell’Anno della fede da Rinnovamento nello Spirito (Rns) in collaborazione con il Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. Il nono comandamento, “Non desiderare la donna d’altri”, sarà messo a tema nella tappa bolognese. “Al di là degli immediati rimandi al tema della fedeltà coniugale - ha spiegato il presidente di Rns, Salvatore Martinez, presentando oggi l’iniziativa nel capoluogo emiliano - pone la ‘questione della donna’, della sua dignità, della sua soggettività sociale. Pertanto, al centro della serata saranno anche i temi del femminicidio, dei delitti passionali, della violenza domestica, della discriminazione del femminile”. I dieci comandamenti sono stati declinati dall’arcivescovo di Bologna, cardinale Carlo Caffarra, come “la grammatica della convivenza umana”, a partire dai quali “è stata scartata l’illusione che ci possa essere una libertà slegata da qualsiasi legge che renda possibile la comunità di persone”; nello specifico questo comandamento, ha sottolineato l’arcivescovo, “riguarda il rapporto sociale fondamentale, quello tra un uomo e una donna”. Sabato sera, oltre a Caffarra, Martinez e al sindaco Virginio Merola, interverranno tra gli altri, a partire dalle 20.30, l’economista Luigino Bruni e la giornalista Ritanna Armeni.

ZENIT - "Non desiderare la donna d'altri": se ne parla a Bologna

Si è svolta oggi, 26 settembre 2013, alle ore 12.30, presso Palazzo d’Accursio, la conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa 10 Piazze per 10 Comandamenti in programma a Bologna, sabato 28 settembre 2013, in piazza Maggiore.
Numerosi ospiti e testimoni per una speciale serata dedicata al IX Comandamento "Non desiderare la donna d'altri". Lo spettacolo sarà condotto da Lorena Bianchetti e trasmesso in diretta su Tv2000. Saliranno sul palco: il card. Carlo Caffarra, arcivescovo della diocesi di Bologna; Virginio Merola, sindaco di Bologna; Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito; Ritanna Armeni, giornalista; Roberta Bruzzone, criminologa; Luigino Bruni, economista; Beatrice Flaborea e Alexander Serov, ballerini della Compagnia Cosi - Stefanescu; PFM, band musicale; Giulio Base, attore; la band DieciperDieci RnS. Inoltre sul palco saranno premiati gli studenti (delle scuole Anna Frank, Gandino e Maestre Pie dell'Addolorata), vincitori del Concorso scolastico “Quando l’amore dà senso alla tua vita”, indetto in concomitanza dell’iniziativa nazionale 10 Piazze per 10 Comandamenti. Anche Papa Francesco sarà presente con un video messaggio registrato ad hoc per sostenere l'Iniziativa prima mai tentata con il format concepito dal Rinnovamento nello Spirito.
La serata è associata ai festeggiamenti di San Petronio, Patrono della Citta, ed è stata presentata dal card. Carlo Caffarra, insieme al sindaco di Bologna Virginio Merola e al presidente nazionale Salvatore Martinez.
La stessa presenza del Cardinale nella conferenza stampa indetta tradizionalmente rappresenta una novità storica e rimarca il significato che l’iniziativa nazionale 10 Piazze per 10 Comandamenti, a cura del RnS in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, rappresenta per l’Arcidiocesi, per la Regione ecclesiastica, per la cittadinanza e per il forte messaggio di responsabilità civile e sociale che da Bologna raggiunge l'intero Paese.
«Se inquino il rapporto sociale uomo-donna, io inquino il sociale umano alla sua sorgente. Cioè viene tutto inquinato», ha commentato il Cardinale rispetto alla scelta del IX comandamento a cui la serata in piazza Maggiore sarà dedicata. Ricordando come i Comandamenti rappresentino la base di tutte le democrazie, ha poi continuato: «La nostra società occidentale ha un grande bisogno di riflettere su questa enunciazione grammaticale del vivere assieme, perché riguarda il rapporto sociale fondamentale, cioè quello fra l'uomo e la donna», riferendosi ancora al Comandamento assegnato a Bologna nell’ambito della maratona di evangelizzazione che ha già toccato Roma, Napoli, Verona, Milano, Bari, Genova, Cagliari e Palermo.
Il presidente nazionale del Rinnovamento, Salvatore Martinez, ha spiegato: «Saremo in piazza a Bologna, la nostra IX tappa, per una rilettura in chiave creativa e propositiva di un comandamento, che al di là degli immediati rimandi al tema della fedeltà coniugale, pone la “questione della donna”, della sua dignità, della sua soggettività sociale. Pertanto, al centro della serata saranno anche i temi del femminicidio, dei delitti passionali, della violenza domestica, della prostituzione, della discriminazione del “femminile”».
Ha poi continuato Martinez: «Saremo in piazza Maggiore, non per “protestare”, ma per “proporre” stili di vita antichi e sempre nuovi, piattaforme valoriali comuni, buone prassi di socialità e di cittadinanza. Non sfuggirà, infatti, che molti di questi Comandamenti, se non osservati, non sono solo “peccati” che violano la legge di Dio, ma “reati” che violano le leggi dello Stato e denigrano, sviliscono la dignità integrale e trascendente dell’uomo».
Il sindaco Virginio Merola, nel proprio saluto, ha parlato di un "evento di popolo" e ha sottolineato l'aspetto civile, oltre che religioso, della serata. «Mi auguro - ha detto il sindaco - che ne sia apprezzato lo spessore, anche rispetto al male che dobbiamo leggere ogni giorno sulle cronache e che vede le donne tristemente protagoniste».

CORRIERE DELLA SERA.IT - San Petronio, i comandamenti in piazza con videomessaggio di papa Francesco

Tornano in Piazza Maggiore i Dieci Comandamenti. O meglio, torna solamente il nono, quello affidato alla città di Bologna: «Non desiderare la donna d'altri». L'evento in programma sabato alle 20,30, promosso dal movimento laico cristiano «Rinnovamento nello spirito santo», sarà inserito quest'anno all'interno dei festeggiamenti per San Petronio che cominciano domenica con lo spettacolo degli sbandieratori, fino al 4 ottobre.
L'OBIETTIVO - Riproporre in chiave creativa i dieci comandamenti nelle principali città metropolitane. È questo l'intento dell'associazione laica che, girando tutta l'Italia, da Milano a Cagliari, con questo format televisivo di due ore e mezza vuol sensibilizzare la cittadinanza ai valori religiosi. Sarà tv 2000 a trasmettere la diretta presenta da Lorena Bianchetti.
GLI OSPITI - Cantanti e musicisti, ma anche studiosi e giornalisti: da Ritanna Armeni, all'economista Luigino Bruni, fino alla criminologa Roberta Bruzzone, rifletteranno sul tema del desiderio, dello stalking e della violenza familiare. In chiusura di serata, poi, sarà trasmesso un videomessaggio di Papa Francesco: «I dieci comandamenti indicano una strada di libertà», è il passaggio chiave. La giornata servirà a «riflettere - dice il presidente di Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez - sui valori dei comandamenti al giorno d'oggi».
CURIA E COMUNE - Sul palco di piazza Maggiore, sabato, salirà anche il sindaco Merola: «È un avvenimento dallo spessore autentico, rivolto ai credenti e ai non credenti». Sembra tra l'altro tornato il sereno, dopo lo scontro degli scorsi giorni, fra Curia e Comune sulla questione «padre» e «madre» nei moduli d'iscrizione a nidi e materne. Tanto che il cardinale Carlo Caffarra ha solidarizzato con Merola, alle prese in questi giorni con il pressing al governo sul tema Imu: «Adesso, poveri sindaci, sono costretti con il cappello in mano. Dobbiamo essere molto grati perché lo fanno per noi», ha detto il cardinale.

LA REPUBBLICA.IT - Caffarra solidale con Merola:"Costretto a fare l'elemosina"

Il cardinale, per la prima volta a Palazzo d'Accursio per la presentazione di San Petronio, commenta le difficoltà del sindaco sull'Imu. Pace fatta dopo lo scontro sui moduli senza più "madre" e "padre"
Dopo lo scontro sulla cancellazione di “padre” e “madre” dai moduli dei servizi scolastici, ipotesi poi ritirata dal Comune dopo due giorni di polemiche furenti, il cardinale e il sindaco fanno pace. In via del tutto straordinaria questa mattina, accompagnato da Virginio Merola, monsignor Carlo Caffarra ha partecipato a Palazzo d’Accursio alla presentazione alla stampa del programma per la festa di San Petronio. Ed è lo stesso cardinale, nel corso dell’incontro, come riportato dall’agenzia Dire, a sottolineare che si tratta della prima volta. “Col Comune? Va tutto benissimo”, assicura Caffarra a fine conferenza stampa.

In questo fuori programma il cardinale ha voluto rivolgere un pensiero alla battaglia che Merola e gli altri primi cittadini stanno facendo per ottenere dal Governo la copertura dell’Imu dopo la sua abolizione. Ricordando che Palazzo d’Accursio prima di diventare la sede municipale ospitava la sede del legato pontificio, Caffarra ha sottolineato il ruolo “importante” del primo cittadino, anche se “adesso,

poveri sindaci, sono costretti con cappello in mano”. Il cardinale ha mimato con la mano il gesto del chiedere l’elemosina. Ma ai sindaci, ha aggiunto, “dobbiamo essere molto grati, perché lo fanno per noi”. Merola, da parte sua, conferma: “Devo andare a Roma col cappello in mano anche se non porto il cappello”.

IL RESTO DEL CARLINO - Bologna- Almeno per una notte, Bologna griderà il proprio ‘no’ all’adulterio

Bologna- Almeno per una notte, Bologna griderà il proprio ‘no’ all’adulterio. Sabato prossimo in piazza Maggiore va in scena la tappa bolognese di “Dieci piazze per dieci comandamenti”, all’interno della settimana di manifestazioni che portano a San Petronio. Lo show, che prevede numerosi ospiti e “testimoni” (tra cui il sindaco Virginio Merola), culminerà con un video messaggio di Papa Francesco. “Non so cosa ci dirà, però sicuramente dirà cose grandiose, soprattutto- afferma il cardinale Carlo Caffarra- per la sua stupenda capacità di parlare al cuore. Questo è il comandamento del cuore”. Anche se è difficile non pensare allo choc tutto sommato recente del caso Delbono, Caffarra assicura che la scelta di legare Bologna a questo tema è casuale. “A noi è toccato questo comandamento. Qualcuno ha già fatto delle battute- non nasconde Caffarra durante la conferenza stampa tenuta oggi a Palazzo D’Accursio- Vuol dire che a Bologna si desidera la donna d’altri? Sono scelte avvenute senza pensare troppo”. Per Caffarra “la nostra società occidentale, non solo la città di Bologna, ha un gran bisogno di riflettere su questa enuncizione grammaticale del vivere insieme”, il rapporto uomo-donna. “Il comandamento vuol dire che quando sei davanti ad una donna sei di fronte ad una persona, non ad una cosa”. L’evento durerà circa due ore e mezza e alla luce degli episodi precedenti del format (otto comandamenti sono già stati celebrati in altre città italiane) sono previsti circa 1,5 milioni di contatti su Tv2000. Il presidente di Rinnovamento dello spirito santo, Salvatore Martinez, anticipa i temi d’attualità che verranno evocati: “femminicidio, stalking, violenza famigliare”. Merola parla di un “evento di popolo” e sottolinea l’aspetto civile, oltre che religioso, della serata. “Mi auguro- dice il sindaco- che ne sia apprezzato lo spessore, anche rispetto a quello che dobbiamo leggere ogni giorno sulle cronache”. Tra gli altri eventi delle manifestazioni petroniane 2013 gli spettacoli degli sbandieratori, la presentazione di maglia e squadra della Fortitudo (giovedì 3, prima del tradizionale concerto in Basilica) e naturalmente la messa di San Petronio con l’attesa omelia del cardinale, sulla quale questa mattina il cardinale non ha voluto fare anticipazioni.

È TV – 12 PORTE – Servizio tg su conferenza stampa

http://www.bologna.chiesacattolica.it/12porte/pagine/video_player.php?id=910

MODENA 2000 - “10 Piazze per 10 Comandamenti” sabato in piazza Maggiore a Bologna

Si è svolta oggi presso Palazzo d’Accursio, la presentazione dell’iniziativa ’10 Piazze per 10 Comandamenti’ in programma a Bologna, sabato 28 settembre 2013, in piazza Maggiore.
Numerosi ospiti e testimoni per una speciale serata dedicata al IX Comandamento “Non desiderare la donna d’altri”. Lo spettacolo sarà condotto da Lorena Bianchetti e trasmesso in diretta su Tv2000. Saliranno sul palco: il card. Carlo Caffarra, arcivescovo della diocesi di Bologna; Virginio Merola, sindaco di Bologna; Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito; Ritanna Armeni, giornalista; Roberta Bruzzone, criminologa; Luigino Bruni, economista; Beatrice Flaborea e Alexander Serov, ballerini della Compagnia Cosi – Stefanescu; PFM, band musicale; Giulio Base, attore; la band DieciperDieci RnS. Inoltre sul palco saranno premiati gli studenti (delle scuole Anna Frank, Gandino e Maestre Pie dell’Addolorata), vincitori del Concorso scolastico “Quando l’amore dà senso alla tua vita”, indetto in concomitanza dell’iniziativa nazionale 10 Piazze per 10 Comandamenti. Anche Papa Francesco sarà presente con un video messaggio registrato ad hoc per sostenere l’Iniziativa prima mai tentata con il format concepito dal Rinnovamento nello Spirito.
La serata è associata ai festeggiamenti di San Petronio, Patrono della Citta, ed è stata presentata dal card. Carlo Caffarra, insieme al sindaco di Bologna Virginio Merola e al presidente nazionale Salvatore Martinez.
La stessa presenza del Cardinale nella conferenza stampa indetta tradizionalmente rappresenta una novità storica e rimarca il significato che l’iniziativa nazionale 10 Piazze per 10 Comandamenti, a cura del RnS in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, rappresenta per l’Arcidiocesi, per la Regione ecclesiastica, per la cittadinanza e per il forte messaggio di responsabilità civile e sociale che da Bologna raggiunge l’intero Paese.
«Se inquino il rapporto sociale uomo-donna, io inquino il sociale umano alla sua sorgente. Cioè viene tutto inquinato», ha commentato il Cardinale rispetto alla scelta del IX comandamento a cui la serata in piazza Maggiore sarà dedicata. Ricordando come i Comandamenti rappresentino la base di tutte le democrazie, ha poi continuato: «La nostra società occidentale ha un grande bisogno di riflettere su questa enunciazione grammaticale del vivere assieme, perché riguarda il rapporto sociale fondamentale, cioè quello fra l’uomo e la donna», riferendosi ancora al Comandamento assegnato a Bologna nell’ambito della maratona di evangelizzazione che ha già toccato Roma, Napoli, Verona, Milano, Bari, Genova, Cagliari e Palermo.
Il presidente nazionale del Rinnovamento, Salvatore Martinez, ha spiegato: «Saremo in piazza a Bologna, la nostra IX tappa, per una rilettura in chiave creativa e propositiva di un comandamento, che al di là degli immediati rimandi al tema della fedeltà coniugale, pone la “questione della donna”, della sua dignità, della sua soggettività sociale. Pertanto, al centro della serata saranno anche i temi del femminicidio, dei delitti passionali, della violenza domestica, della prostituzione, della discriminazione del “femminile”».
Ha poi continuato Martinez: «Saremo in piazza Maggiore, non per “protestare”, ma per “proporre” stili di vita antichi e sempre nuovi, piattaforme valoriali comuni, buone prassi di socialità e di cittadinanza. Non sfuggirà, infatti, che molti di questi Comandamenti, se non osservati, non sono solo “peccati” che violano la legge di Dio, ma “reati” che violano le leggi dello Stato e denigrano, sviliscono la dignità integrale e trascendente dell’uomo».
Il sindaco Virginio Merola, nel proprio saluto, ha parlato di un “evento di popolo” e ha sottolineato l’aspetto civile, oltre che religioso, della serata. «Mi auguro – ha detto il sindaco – che ne sia apprezzato lo spessore, anche rispetto al male che dobbiamo leggere ogni giorno sulle cronache e che vede le donne tristemente protagoniste».

TGR EMILIA ROMAGNA – Servizio tg su conferenza stampa

27 settembre 2013

AVVENIRE – Comandamenti in piazza, tocca a Bologna

CORRIERE DI BOLOGNA – Merola-Caffarra, l’ora della pace

IL RESTO DEL CARLINO - Domani in piazza videomessaggio di Papa Francesco

L'EVENTO 10 Piazze per 10 comandamenti darà il via alle iniziative per i festeggiamenti di San Petronio. La manifestazione che si terrà sabato sera sarà trasmessa in diretta da Sat2000 (presenta Lorena Bianchetti) conterrà anche il videomessaggio del cardinale Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Domenica 29 settembre (ore 14) si svolgerà l'ormai consueto trofeo Arengo di San Petronio, uno spettacolo di bandiere dove saranno coinvolti gli sbandieratori petroniani, una realtà bolognese che è rinata grazie all'impegno del sacerdote salesiano don Piergiorgio Placci. In serata (ore 20.30) sempre in Piazza Maggiore si terrà il concerto 'Il messaggio positivo della musica' dove tra gli artisti che si esibiranno vi saranno Gatto Pancieri, Povia e i Gem Boy con ospite speciale il maestro Fio Zanotti. Martedì 1° ottobre sarà rappresentata la commedia teatrale Tre fantasmi per una notte, una rivisitazione del famoso romanzo il Canto di Natale di Charles Dickens in cui viene affrontato il tema della ricchezza come unico fine dell'esistenza umana. Manifestazioni teatrali e artistiche anche nella giornata di mercoledì, mentre giovedì 3 ottobre si terrà nella Basilica di San Petronio (ore 21) il concerto Gaudeamus Omnes, nel 350simo dell'anniversario della Basilica. Si arriva così alla solennità del 4 ottobre: alle ore 12.45, la tradizionale benedizione della città a Piazza Ravegnana, alle 16.30 esibizione degli sbandieratori petroniani, alle 17 Santa Messa nella Basilica presieduta dal Cardinale Carlo Caffarra e a seguire la processione. Dopo il concerto delle Verdi Note e '50 anni di Bologna in concerto...con il Piccolo Coro !' una kermesse canora che riguarda sempre il Coro dell'Antoniano, i festeggiamenti petroniani si concluderanno con i fuochi artificiali (ore 22.45).

IL RESTO DEL CARLINO - Per San Petronio torna il feeling fra la Curia

SAN PETRONIO e i Comandamenti Cristiani fanno scendere la pace tra Curia e Comune. Ieri mattina, per la prima volta sindaco e il cardinale hanno presentato insieme le iniziative legate alla festa del patrono della città, che il calendario diocesano fissa per il 4 ottobre. Dopo le schermaglie dovute all'ipotesi di cancellare le voci 'padre' e 'madre' dai moduli per i servizi scolastici a favore di un generico 'genitore uno' e 'genitore due', sua eminenza Carlo Caffarra ha sottolineato come tra amministrazione e diocesi non si siano problemi. «Tra noi va tutto benissimo», ha spiegato il vescovo di Bologna prima di partire per Roma, dove sarà uno dei relatori del Congresso Internazionale di Catechesi. L'illustrazione delle manifestazioni petroniane è animato da feeling inaspettato tra i due, e se Virginio Merola invita tutti i cittadini a partecipare - «Quella del patrono è una festa popolare, anzi di popolo, a cui tutti i bolognesi devono avere il piacere di esserci, credenti e non» - Caffarra ha ricordati come il sindaco sia al servizio di tutti. «Poveri sindaci, sono costretti a chiedere soldi con il cappello in mano. Dobbiamo, però, essere molto grati, perché lo fanno per noi». Con il cardinale che più volte ha mimato il gesto di chi chiede l'elemosina. «Non porto il cappello - è stata la risposta di Merola - ma devo andare a Roma con il cappello». All'interno dei festeggiamenti si è inserito l'evento nazionale 10 piazze per 10 Comandamenti, promosso dal Rinnovamento nello Spirito Santo, un movimento ecclesiale cattolico che solo in Italia conta più di 200mila aderenti. Scelte undici città in Italia, a ciascuna di esse è stato associato un comandamento (il primo è stato sdoppiato), e nella sua piazza più rappresentativa con testimonianze, riflessioni, canti e danze viene approfondito il tema del comandamento. Lo stesso Papa Francesco contribuisce all'approfondimento attraverso un videomessaggio. Domani (ore 20.30) in Piazza Maggiore sarà proposto il nono comandamento: Non desiderare la donna di altri. UN TEMA attuale che entra direttamente nel rapporto uomo-donna. «Nelle storie di violenza, o peggio di femminicidio - ha spiegato Merola -, assistiamo a un desiderio che nell'azione supera la volontà e la libertà dell'altra persona. La nostra società ha bisogno di recuperare quel limite». Parole in perfetta sintonia con il pensiero del cardinale: «Spiego sempre il nono comandamento con un esempio: se io inquino il Po a Ferrara, faccio un danno enorme. Ma se io lo inquino a Torino, il danno è molto maggiore. Ora, se io inquino un rapporto sociale, come ad esempio quello politico, faccio un danno enorme. Però se io inquino il rapporto sociale uomo-donna, io inquino il sociale umano alla sua sorgente. Viene, quindi, tutto inquinato». Merola e Caffarra saranno sullo stesso palco sabato sera e proseguiranno in questa loro riflessione. Chissà se tra i miracoli ascrivibili a San Petronio nel futuro si potrà citare anche un dialogo tra chi amministra i cittadini e chi governa i credenti, che abbia l'uomo come unico riferimento e lasci in secondo piano tutte le altre posizioni ideologiche.

LA REPUBBLICA - Caffarra e Merola scendono in piazza

DISGELO tra Curia e Comune alla vigilia delle celebrazioni per San Petronio. Seduti allo stesso tavolo ieri il sindaco Virginio Merola e il cardinale Carlo Caffarra («Col Comune? Va tutto benissimo» ha detto il sacerdote dopo giorni di tensione) hanno presentato le iniziative per la festa del santo patrono, a partire dall'evento di domani sera. In piazza Maggiore andrà in scena alle 20.30 «10 piazze per 10 comandamenti», un "format" che vedrà sindaco e cardinale di nuovo insieme, questa volta sul palco, per parlare del tema «Non desiderare la donna d'altri». Nelle ultime settimane il cardinale non aveva risparmiato critiche a Palazzo d'Accursio, in particolare sulla decisione di modificare i moduli comunali per iscrivere i bimbi a scuola, sostituendo le parole "padre" e "madre" con "genitore". Ma ieri Caffarra ha voluto esprimere la sua solidarietà, con una vena di ironia, al sindaco sempre alle prese con problemi di bilancio. «Questo era il palazzo del cardinal legato, il cardinale arcivescovo ne aveva uno meno imponente- ha scherzato Caffarra - questo rappresenta che il sindaco ha la sua importanza, anche se adesso devono avere sempre il cappello in meno. Ma noi dobbiamo essergliene grati perché lo fanno per noi». «Sì, io devo andare a Roma col cappello in mano ha confermato il sindaco - anche se non porto il cappello».
In attesa di ascoltare l'omelia del 4 ottobre, tradizionalmente dedicata alla città, domani si parlerà del nono comandamento, dopo che sul grande palco già allestito in piazza Maggiore sarà stato proiettato il video messaggio di Papa Francesco. «Se si inquina il rapporto tra uomoe donna, si inquina il mondo alla sua sorgente, viene tutto inquinato ha detto il cardinale, che interverrà dopo Merola -. Il nono comandamento ci indica che quando tu sei di frontea una donna, sei davanti a una persona non a una cosa, e le persone non vanno trattate come cose. In questo senso, c'è un adulterio del cuore più profondo di quello fisico».
Anche per il sindaco: «Poche città come Bologna sono in grado di approfondire un tema che ci coinvolge tutti, anche leggendo le cronache recenti. Cioè quello dei limiti da dare a un desiderio che deve comunque fare i conti con la nostra concezione di libertà». Un tema comunque delicato, ma Caffarra assicura che Bologna non è stata scelta per nessun motivo particolare: «Qualcuno ha fatto delle battute, ma sono scelte avvenute senza pensare troppo». L'iniziativa «10 piazze per 10 comandamenti», promossa dal movimento laicale «Rinnovamento nello spirito Santo» guidato da Salvatore Martinez, ha già fatto il giro di altre 8 città. Il format è quello di uno show televisivo sui comandamenti, con una band musicale chiamata appunto DieciperDieci, ospiti e conduttori. A Bologna ci sarà Lorena Bianchetti, presentatrice reduce dalla giornata mondiale della gioventù, insieme agli ospiti Ritanna Armeni, Luigino Bruni, Giulio Base, Premiata Fonderia Marconi, Roberta Bruzzone, Beatrice Flaborea e Alexandr Serov.
Lo spettacolo apre di fatto le manifestazioni per San Petronio, che poi continueranno con gli appuntamenti ormai tradizionali come l'esibizione degli sbandieratori di domenica. Una novità invece la presentazione della squadra e della maglia «Cuore Fortitudo», giovedì 3 ottobre alle 18. Nel segno di «una partecipazione civica - ha detto Merola - che è il fondamento della nostra comunità».

LA REPUBBLICA - "Bologna è fin troppo sazia lasciatela almeno desiderare"

L'intervista Intervista al filosofo Bonaga sulla scelta di discutere sul precetto: "Non desiderare la donna d'altri"
"Ma questa città da troppo tempo confida più nel potere che nel desiderio" "La prescrizione che ci tocca in sorte proibisce solo l'intenzione, non gli atti concreti"
STEFANO Bonaga, da filosofo e da analista della disperazione d'amore: perché pensa che la Chiesa abbia assegnato proprio a Bologna il nono comandamento, quello della "donna d'altri"? Non sarà mica un riflesso del vecchio luogo comune della città goduriosa...
«Ritengo che la Chiesa sia un po' più sofisticata, nelle sue predicazioni. Direi invece che ha scelto Bologna proprio perché non è una città goduriosa e desiderante...». Questa me la deve spiegare.
«Ma è semplice. Lo disse il cardinale Biffi, del resto lo ricordano tutti: Bologna città "sazia e disperata". Sazietà e speranza sono due termini incompatibili. I sazi non sperano.
Non desiderano. Sono già appagati. È la Chiesa, invece, che sollecita a sperare. La speranza è una virtù teologale, costitutiva del paradigma cristiano. L' eskaton, la fine dei tempi, proietta sempre il cristiano nel futuro, la speranzaè scommessa sul futuro, come il desiderio, che è alla base del cristianesimo molto prima che lo fosse della psicanalisi». Dove vuole arrivare? «Eppure nel nono comandamento, quello che ora viene assegnato come "compito" morale a Bologna, il desiderio riceve un interdetto, come nel decimo ("Non desiderare la roba d'altri"), al contrario degli altri otto che proibiscono atti concreti. Badi bene, l'oggetto dei due ultimi comandamenti è il desiderio, non la donna o la roba. Per esempio l'adulterio, che è la realizzazione concreta del desiderio della "donna d'altri", è già vietato dal sesto comandamento, come se Dio volesse distinguere bene fra atto e desiderio, vietandoli separatamente. Qui il cristianesimo si congiunge rigorosamente con la psicanalisi lacaniana: quello che non puoi desiderare, in realtà,è la fine del desiderio, ovvero il godimento assoluto, perché tu non sei di Dio».
Bonaga, si fermi. Stavamo parlando di Bologna...
«Ci arrivo. Ma come si può proibire un desiderio, che non è un'azione consapevole ma una passione, che non si pratica ma si subisce? È un imperativo impossibile, infatti nasconde una proposizione ipotetica del tipo: se desideri il proibito e accetti questo desiderio, allora sei nel peccato. Lacan direbbe: sei nella deriva narcisistica, ovvero il fallimento del Soggetto nella presunta onnipotenza dell'Io». Bonaga la prego...
«Eccomi. Bologna forse è stata scelta bene, perché è una città che appunto fallisce, perché ha smesso di desiderare, perché confida nell'onnipotenza già acquisita dell'apparato della politica, dell'amministrazione, del partito».
Credevo stessimo parlando di donne e di peccati...
«Quel comandamento non si ferma certo alla morale sessuale. La libido non è solo erotica, è anche sociale, politica. Per esempio, la storia politica recente di Bologna è quella della soddisfazione, della sazietà immaginaria, di un potere narcisistico che si autocompiace del suo passato».
Insomma aveva ragione Biffi: una città che ha smesso di sperare, e di desiderare? «Certamente. Anche quando venne scossa dal suo desiderio narcisistico dalla vittoria di Guazzaloca, che significava "tu non puoi comandare sempre", invece di ripartire da una spinta desiderante all'innovazione si confermò con Cofferati nella riconquista del proprio appagamento, dicendosi: io sono sazia, quel che voglio ce l'ho già».
Insomma Caffarra contraddice Biffi? Proibisce a Bologna quel desiderio che Biffi la rimproverò di avere perduto? «Caffarra, rinnovando il nono comandamento, proibisce il desiderio "scorretto", quello che non sazia, e dice che invece devi saziarlo, in questo caso all'interno della famiglia. La Chiesa non è contro il godimento: è contro il desiderio. La contraddizione della Chiesa è proprio questa: predica la sazietà contro il desiderio, che invece tutti dovremmo rivalutare, rilanciare, perché è il vero motore di ogni aspirazione dell'uomo ad essere migliore».

LA VOCE DI ROMAGNA - Piazze e comandamenti "Non desiderare la donna d'altri"

Domani 10 Piazze per 10 Comandamenti approda a Bologna in piazza Maggiore con il IX Comandamento "Non desiderare la donna d'altri", ospitando sul palco: il card. Carlo Caffarra, arcivescovo della diocesi di Bologna; Virginio Merola, sindaco di Bologna; Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito; Ritanna Armeni, giornalista; Roberta Bruzzone, criminologa; Luigino Bruni, economista; Beatrice Flaborea e Alexander Serov, ballerini della Compagnia Cosi Stefanescu; PFM, band musicale; Giulio Base, attore; la band Dieci per Dieci RnS. La serata condotta da Lorena Bianchetti (in diretta su TV2000) aprirà le manifestazioni petroniane in programma a Bologna fino al 4 ottobre.10 Piazze per 10 Comandamenti è un progetto del Rinnovamento nello Spirito Santo in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, sotto l'egida della CEI. Una "rilettura" dei Dieci Comandamenti, inaugurata alla vigilia del Sinodo sulla Nuova Evangelizzazione e dell'Anno della Fede indetto da Benedetto XVI, che nelle piazze di Roma, Napoli, Verona, Milano, Bari, Genova, Cagliari e Palermo ha visto la partecipazione di circa 75.000 persone e numerosi testimoni del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport, del giornalismo, della musica. Almeno per una notte, Bologna gridera' il proprio 'no' all'adulterio. Lo show culminera' con un video messaggio di Papa Francesco. "Non so cosa ci dira', pero' sicuramente dira' cose grandiose, soprattutto- afferma il cardinale Carlo Caffarra- per la sua stupenda capacita' di parlare al cuore. Questo e' il comandamento del cuore". Caffarra assicura che la scelta di legare Bologna a questo tema e' casuale. "A noi e' toccato questo comandamento. Qualcuno ha gia' fatto delle battute- non nasconde Caffarra durante la conferenza stampa tenuta a Palazzo D'Accursio- Vuol dire che a Bologna si desidera la donna d'altri? Sono scelte avvenute senza pensare troppo". Per Caffarra "la nostra societa' occidentale, non solo la citta' di Bologna, ha un gran bisogno di riflettere su questa enunciazione grammaticale del vivere insieme", il rapporto uomo-donna. "Il comandamento vuol dire che quando sei davanti ad una donna sei di fronte ad una persona, non ad una cosa". L'evento durera' circa due ore e mezza. Il presidente di Rinnovamento nello Spirito Santo, Salvatore Martinez, anticipa i temi d'attualita' che verranno evocati: "femminicidio, stalking, violenza famigliare". Merola parla di un "evento di popolo" e sottolinea l'aspetto civile, oltre che religioso, della serata. "Mi auguro- dice il sindaco- che ne sia apprezzato lo spessore, anche rispetto a quello che dobbiamo leggere ogni giorno sulle cronache".

BOLOGNA TODAY - 10 Piazze per 10 Comandamenti in programma a Bologna

10 Piazze per 10 Comandamenti in programma a Bologna,sabato 28 settembre 2013, in piazza Maggiore. Numerosi ospiti e testimoni per una speciale serata dedicata al IX Comandamento "Non desiderare la donna d'altri". Ma l'ospite più atteso sarà senz'altro Papa Francesco, che sarà presente con un video messaggio registrato ad hoc per sostenere l'Iniziativa prima mai tentata con il format concepito dal Rinnovamento nello Spirito.
Lo spettacolo da piazza Maggiore sarà condotto da Lorena Bianchetti e trasmesso in diretta su Tv2000. Saliranno sul palco: il card. Carlo Caffarra, arcivescovo della diocesi di Bologna; Virginio Merola, sindaco di Bologna; Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito; Ritanna Armeni, giornalista; Roberta Bruzzone, criminologa; Luigino Bruni, economista; Beatrice Flaborea e Alexander Serov, ballerini della Compagnia Cosi - Stefanescu; PFM, band musicale; Giulio Base, attore; la band DieciperDieci RnS. Inoltre sul palco saranno premiati gli studenti (delle scuole Anna Frank, Gandino e Maestre Pie dell'Addolorata), vincitori del Concorso scolastico “Quando l’amore dà senso alla tua vita”, indetto in concomitanza dell’iniziativa nazionale 10 Piazze per 10 Comandamenti.
La serata è associata ai festeggiamenti di San Petronio,Patrono della Citta, ed è stata presentata dal card. Carlo Caffarra, insieme al sindaco di Bologna Virginio Merola e al presidente nazionale Salvatore Martinez.
La stessa presenza del Cardinal Caffarra nella conferenza stampa che ha lanciato l'evento rappresenta una novità storica e rimarca il significato che l’iniziativa nazionale 10 Piazze per 10 Comandamenti, a cura del RnS in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, rappresenta per l’Arcidiocesi, per la Regione ecclesiastica, per la cittadinanza e per il forte messaggio di responsabilità civile e sociale che da Bologna raggiunge l'intero Paese. «Se inquino il rapporto sociale uomo-donna, io inquino il sociale umano alla sua sorgente. Cioè viene tutto inquinato», ha commentato il Cardinale rispetto alla scelta del IX comandamento a cui la serata in piazza Maggiore sarà dedicata. Ricordando come i Comandamenti rappresentino la base di tutte le democrazie, ha poi continuato: «La nostra società occidentale ha un grande bisogno di riflettere su questa enunciazione grammaticale del vivere assieme, perché riguarda il rapporto sociale fondamentale, cioè quello fra l'uomo e la donna», riferendosi ancora al Comandamento assegnato a Bologna nell’ambito della maratona di evangelizzazione che ha già toccato Roma, Napoli, Verona, Milano, Bari, Genova, Cagliari e Palermo.
Il presidente nazionale del Rinnovamento, Salvatore Martinez, ha spiegato: «Saremo in piazza a Bologna, la nostra IX tappa, per una rilettura in chiave creativa e propositiva di un comandamento, che al di là degli immediati rimandi al tema della fedeltà coniugale, pone la “questione della donna”, della sua dignità, della sua soggettività sociale. Pertanto, al centro della serata saranno anche i temi del femminicidio, dei delitti passionali, della violenza domestica, della prostituzione, della discriminazione del “femminile”».
Ha poi continuato Martinez: «Saremo in piazza Maggiore, non per “protestare”, ma per “proporre” stili di vita antichi e sempre nuovi, piattaforme valoriali comuni, buone prassi di socialità e di cittadinanza. Non sfuggirà, infatti, che molti di questi Comandamenti, se non osservati, non sono solo “peccati” che violano la legge di Dio, ma “reati” che violano le leggi dello Stato e denigrano, sviliscono la dignità integrale e trascendente dell’uomo».
Il sindaco Virginio Merola ha parlato di un "evento di popolo" e ha sottolineato l'aspetto civile, oltre che religioso, della serata. «Mi auguro - ha detto il sindaco - che ne sia apprezzato lo spessore, anche rispetto al male che dobbiamo leggere ogni giorno sulle cronache e che vede le donne tristemente protagoniste»

28 settembre 2013

AVVENIRE – Comandamenti stasera a Bologna

IL RESTO DEL CARLINO – Palinsesti

12,00Terra Santa news 12,20Nel cuore dei giorni - rosa 12,40Romanzo familiare 13,40L'arca del dottor Bayer 14,20Terre Sante 15,25La grande musica - Le basiliche papali di Roma 16,25Borghi d'Italia 17,00Codice Atlantico 17,35Nel cuore della domenica 18,00Rosario In diretta da Lourdes 18,30Tg2000 19,00Romanzo Familiare 20,00Rosario da Lourdes 20,25Dieci piazze per dieci comandamenti (Bologna) 23,15Don Milani il priore di Barbiana

LA NAZIONE – Palinsesti

12,00Terra Santa news 12,20Nel cuore dei giorni - rosa 12,40Romanzo familiare 13,40L'arca del dottor Bayer 14,20Terre Sante 15,25La grande musica - Le basiliche papali di Roma 16,25Borghi d'Italia 17,00Codice Atlantico 17,35Nel cuore della domenica 18,00Rosario In diretta da Lourdes 18,30Tg2000 19,00Romanzo Familiare 20,00Rosario da Lourdes 20,25Dieci piazze per dieci comandamenti (Bologna) 23,15Don Milani il priore di Barbiana

LA VOCE DI ROMAGNA – Palinsesti

07.00 Video giornale 07.30 Hard Trek 08.00 Film 12.00 Adn kronos 12.25 Vista da vicino 12.30 Romagna romantica 13.00 Vetrina musicale 13.30 Italia in musica 14.00 On race tv 18.30 Telerimini speciali 19.00 L'altra informazione 19.30 Video giornale 20.05 Hard trek 20.30 Green report-On Er 21.00 Mille voci 23.00 Video giornale 23.30 Film 09.05 Zoom 10.00 Casa Pizzocchi 11.05 Fresh classic 12.05 Assemblea on er 12.15 Tele1 news-Special 12.50 Tele1 news 13.05 Cliveland-Special 14.00 Medicina oggi 15.00 Calcio sì grazie 16.05 Zoom 17.05 A ruota libera 18.05 Compagni di viaggio 18.35 Special 19.20 Tele1 news-special 20.05 Zoom 21.05 Cuie d'oro 22.50 A ruota libera 08.00 Rassegna stampa 08.30 Documentario 09.30 Talk show 10.10 Varietà-Sit com 11.05 Rassegna stampa 11.30 Cucina-Rubrica 12.20 Rubrica motori 13.35 Documentario 13.45 Tg San Marino 14.30 Smr tv autunno 18.00 Telefilm 19.00 Rubrica 19.15 Newsroom 20.00 Rubrica 20.45 Fiction 23.15 Tg san Marino / meteo 08.15 Forma et salus 09.15 7 gold shopping 12.20 Cinema 7gold 13.15 Almanacco e oroscopo 13.20 Tg7 14.00 Documentario 14.30 Pomeriggio con casalotto 15.30 7 gold shopping 18.00 Diretta stadio 20.00 Casalotto 20.30 Diretta stadio 23.15 Motorpad tv 23.50 Film 01.25 Cinema 7gold 08.30 Santa Messa 09.10 Nel cuore dei giorni 11.40 Storie da Lourdes 12.00 Terra santa news 12.40 Romanzo familiare 13.30 Fiction 14.15 Terre sante 15.00 La grande musica 15.45 Basiliche papali - Borghi 17.00 Codice atlantico 17.40 Nel cuore della domenica 18.00 Rosario-Tg2000 19.00 Romanzo familiare 20.00 Santo rosario 20.30 Dieci piazze dieci comandamenti 23.15 Film 07.45 Calciatori 09.30 Teen mom 2 11.10 Giovani sposi 11.50 Catfish 13.30 Gandia shore 15.30 Calciatori 16.20 Teen mom 2 18.10 Teenager in crisi di peso 19.10 Tutte le ex del mio ragazzo 21.10 Snooki and Jwoww 22.00 Geordie shore 23.00 Alta tensione

IL GIORNO - Palinsesti

12,00Terra Santa news 12,20Nel cuore dei giorni - rosa 12,40Romanzo familiare 13,40L'arca del dottor Bayer 14,20Terre Sante 15,25La grande musica - Le basiliche papali di Roma 16,25Borghi d'Italia 17,00Codice Atlantico 17,35Nel cuore della domenica 18,00Rosario In diretta da Lourdes 18,30Tg2000 19,00Romanzo Familiare 20,00Rosario da Lourdes 20,25Dieci piazze per dieci comandamenti (Bologna) 23,15Don Milani il priore di Barbiana

IL RESTO DEL CARLINO.IT - Lorena Bianchetti in piazza "I comandamenti, la mia bussola"

La serata condotta da Lorena Bianchetti (in diretta su TV2000) aprirà le manifestazioni petroniane in programma a Bologna fino al 4 ottobre. L’iniziativa è patrocinata dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, sotto l’egida della Conferenza Episcopale Italiana. Sarà il IX comandamento ad essere annunciato e a focalizzare i valori che ispirano questo progetto di evangelizzazione, grazie alla presenza di tanti ospiti che si alterneranno sul palco in momenti di musica, danza, letture e preghiere. Sul palco il cardinale Carlo Caffarra; il sindaco Virginio Merola; Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito; Ritanna Armeni, giornalista; Roberta Bruzzone, criminologa; Luigino Bruni, economista; Beatrice Flaborea e Alexander Serov, ballerini della Compagnia Cosi - Stefanescu; PFM, band musicale; Giulio Base, attore; la band Dieci per Dieci RnS. La serata, che ha in programma l’intervento con un messaggio trasmesso in video, di Papa Francesco, è presentata da Lorena Bianchetti.
Giornalista, presentatrice, come vive il messaggio del IX comandamento, 'Non desiderare la donna d'altri'?
«Tutti i comandamenti mi coinvolgono come una bussola direzionale. Sono orientamenti universali alla base della civiltà. Questo, in particolare, in quanto donna lo vivo con piena partecipazione, anche per i temi ad esso legati molto attuali come il femminicidio, lo stalking, la violenza. Ma anche il concetto di fedeltà, che sembra stridere in questa società dimentica del valore della persona, in cui si vive l’altro come un “usa e getta”».
Qual è lo spirito dell’iniziativa?
«Questo progetto, per i valori che esprime, è un vero tour di proposta e non di protesta, che vuole porsi come condivisione e non giudizio su valori comuni. Una proposta rivolta a credenti e non credenti, le cosiddette “persone di buona volontà”, con le quali ci si confronta nella bellezza del dialogo e della completa reciprocità, per esprimere comunque un messaggio positivo, non polemico, grazie a testimonianze annodate dai temi via via trattati».
In un momento di crisi spirituale e di disagio sociale come è stato recepito dal pubblico di strada questo decalogo, impresso nei 10 comandamenti che motivano ogni incontro?
«Grande è l’attenzione che viene dalle piazze, espressa nel silenzio del pubblico che si blocca in ascolto davanti a testimonianze che riempiono l’anima. Una eccezione perché viviamo in un mondo molto veloce, frenetico, in un contesto che ha portato ad anestetizzare i cuori. Ma ora è il tempo di ripartire e le piazze lo dimostrano».
Quella di stasera è una grande kermesse che offre anche il messaggio un ospite d eccezione il Papa. Crede che oggi questa formula abbia impatto su giovani?
«Certamente. I racconti, le testimonianze sono così incarnate nella realtà. La piazza di stasera si troverà immersa in testimonianze di vita ,saranno riportati i dati agghiaccianti del femminicidio ma emergerà anche quell’anelito di speranza che il santo padre sempre ci ricorda di non farci rubare».
Conosce Bologna e il suo patrono?
«Sono stata qui parecchie volte per condurre diverse volte lo Zecchino d’oro. Bologna è una bomboniera, mi sono ritrovata pienamente nella sua energica familiarità, nella calata dialettale, nelle bellezze architettoniche dei monumenti, nei sapori della buona tavola e naturalmente nel gusto dei tortellini. Aver assunto il messaggio del vostro patrono nel progetto realizzato da Rinnovamento dello Spirito è stata una idea fondamentale per entrare nel cuore pulsante di questa bella città».
Per la Chiesa italiana ha presentato anche moltissimi eventi. Ultimo la Gmg. Conduce programmi inerenti alla religione, qual è il suo rapporto con la fede?
«La fede è un dono che ho nel cuore, la vivo nella quotidianità, nel rapporto con gli altri, nel senso di responsabilità con cui faccio le cose, fuori e dentro al lavoro. Un cristiano cattolico rimane tale in ogni contesto. E’ la chiave di lettura nel modo di affrontare la vita».

29 settembre 2013

AVVENIRE – Donna, non corpo ma persona

AVVENIRE BOLOGNA 7 - Con amore e rispetto davanti alla donna

Se metto un cristallo davanti a una sorgente luminosa, rifrange i sette colori dell'iride. Se metto i fondamentali vissuti umani davanti alla luce dell'amore, questa luce rifrange i Dieci Comandamenti». Così il cardinale Carlo Caffarra si è rivolto ieri sera alla platea di bolognesi radunati in piazza Maggiore per assistere a «Dieci piazze per dieci comandamenti» , il progetto del Rinnovamento dello Spirito, in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, arrivato al suo nono appuntamento. Il sindaco Virginio Merola, il presidente del Rinnovamento Salvatore Martinez e i vari ospiti, dall'economista Luigino Bruni alla criminologa Roberta Bruzzone, alla giornalista Ritanna Armeni, si sono confrontati intorno al tema «Non desiderare la donna d'altri». «Veniamo a Bologna, non per protestare - ha detto Martinez -, ma per proporre stili di vita antichi e sempre nuovi, piattaforme valoriali comuni, buone prassi di socialità e di cittadinanza. Non sfuggirà, infatti, che molti di questi comandamenti, se non osservati, non sono solo "peccati" che violano la legge di Dio, ma "reati" che violano le leggi dello Stato e denigrano, sviliscono la dignità integrale e trascendente dell'uomo». E quindi il riferimento al femminicidio, una piaga che affligge tutto il mondo e alla violenza sulle donne che spesso porta a commettere reati brutali. Per questo, ha sottolineato con forza il cardinale Caffarra «Il nono comandamento riguarda il rapporto sociale fondamentale: il rapporto uomo-donna in genere, e in particolare il matrimonio. Ci dice che la donna non può e non deve mai essere trattata come qualcosa, ma come qualcuno». Una affermazione che appare quasi scontata ma che «evidentemente non è così banale dato che in Italia viene uccisa una donna ogni due giorni per motivi legati a rapporti di coppia vissuti male» ha ribadito il sindaco. «Gesù, nel discorso del Monte ha continuato il cardinale - va alla radice dell'atteggiamento condannato dal nono Comandamento. La radice è il desiderio concupiscente: il desiderio cioè di chi, vedendo una donna, ne separa il corpo dalla persona. Quindi esiste anche l'adulterio del cuore». Alla radice di tutto il discorso sull'amore è il desiderio: «Il significato che Gesù dà alla parola "desiderare" non è quello degli psicologi - ha detto Caffarra -. Per questi, il desiderio è un intenso orientamento verso un oggetto, a causa del suo valore peculiare (nel caso il valore sessuale)». «Il vocabolario biblico - ha concluso - pur conoscendo questo significato, pone in rilevo la dimensione etica. Il desiderio può e deve essere integrato nella comunione coniugale. Corre però il rischio di degradare la comunione fra l'uomo e la donna, creata dal dono definitivo di sé, all'uso reciproco del loro corpo».

CORRIERE DI BOLOGNA – Il cardinale e il sindaco: rispettate le donne

IL RESTO DEL CARLINO - «E' come se il Papa fosse qui» Emozione in piazza Maggiore

«BUONASERA A TUTTI!» e al saluto ormai tradizionale di Papa Francesco, piazza Maggiore - traboccante di gente - ha risposto con un'ovazione. In tanti (e di questi tantissimi giovani) si sono radunati davanti a San Petronio per un'occasione davvero poco consueta: i Dieci Comandamenti. E precisamente il IX, «Non desiderare la donna d'altri». La kermesse '10 Piazze per 10 Comandamenti' promossa da Rinnovamento nello Spirito, a Bologna ha aperto le Celebrazioni petroniane rimettendo fianco a fianco - dopo non poche tensioni - il cardinale Carlo Caffarra e il sindaco Virginio Merola. Chiamati entrambi a riflettere sulle parole del IX Comandamento, che legano donna e desiderio. UN LUNGO applauso ha salutato il messaggio di Papa Francesco che ha richiamato il senso delle Tavole della Legge consegnate all'uomo di oggi: «I Dieci Comandamenti sono un dono di Dio. La parola 'comandamento' non è di moda; all'uomo d'oggi richiama qualcosa di negativo, la volontà di qualcuno che impone limiti, che mette ostacoli alla vita. I Dieci Comandamenti vengono da un Dio che ci ha creati per amore, da un Dio che ha stretto un'alleanza con l'umanità, che vuole solo il bene dell'uomo... I Dieci Comandamenti indicano una strada di libertà. Non dobbiamo vedere i Dieci Comandamenti come limitazioni alla libertà, no, non è questo, ma dobbiamo vederli come indicazioni per la libertà. Riscopriamo e viviamo le Dieci Parole di Dio! Diciamo sì a queste dieci vie d'amore». «Sentire il Papa suiComandamenti li fa sembrare semplici, passi naturali per il nostro benessere - ha commentato Francesco Berardi, uno dei tantissimi presenti in piazza - Vederlo sullo schermo fa lo stesso effetto che averlo qui...». E proprio il tema dell'amore è stato chiamato in causa anche dal cardinale Caffarra che soffermandosi sul IX Comandamento ha spiegato: «Il suo significato fondamentale è che la donna è un qualcuno che non può mai essere trattata come oggetto. Questo Comandamento è alla base della società perché regola il rapporto tra uomo e donna». A fare gli onori di casa il sindaco Merola: «Nessuna persona può essere schiava di qualcun altro - ha ammonito -. Bologna lo sa dal 1200, essendo stata la prima città ad abolire la schiavitù. Prendiamo le distanze dall'idea del maschio volto ad opprimere - ha detto rivolgendosi direttamente ai suoi concittadini -, facciamolo con atti concreti come la Casa delle donne e con l'educazione nelle scuole. Tutti insieme dobbiamo volere una città, un paese dove la vita valga molto». AL CENTRO della serata dunque la donna, la sua dignità e naturalmente i temi del femminicidio e della discriminazione. Fra letture di Erri De Luca, Sanguineti ed Enzo Biagi, e la musica della PFM, vari ospiti si sono alternati sul palco in un dialogo condotto da Lorena Bianchetti. Dalla criminologa Roberta Bruzzone all'economista Luigino Bruni, dai ballerini Beatrice Flaborea e Alexander Serov fino alla storia di Stefania, nigeriana ed ex prostituta.

LA REPUBBLICA - Tra Merola e Caffarra dialogo in piazza sul desiderio

È un palco un po' biblico e un po' rock quello che discute del nono comandamento ("non desiderare la donna d'altri") nella piazza dove s'incontrano la Bologna religiosa e la Bologna laica. Al saluto del Papa si affianca la Premiata Forneria Marconi, al messaggio di monsignor Rino Fisichella i cori e le danze dei "DieciperDieci Band RnS", che sta per Rinnovamento nello spirito, l'associazione che ha organizzato in dieci piazze italiane una riflessione sul significato dei comandamenti. Il tutto sotto i riflettori della diretta su Tv 2000. E proprio i riflettori sul Crescentone, pieno di mamme coi passeggini, bimbi plaudentie tanti fedeli giunti anche da altre regioni, danno l'idea del mega concerto più che del dibattito.
ALL'INVITO hanno aderito giornaliste come Ritanna Armeni, criminologhe come Roberta Bruzzone, solo per citare due volti televisivi, con contributi di testi bipartisan letti dal palco. Dal cattolico Enzo Biagi che scrive una lettera d'amore alla moglie Lucia ("la ragazza di una volta") ai laicissimi Edoardo Sanguineti ed Erri De Luca con un paio di poesie sull'amore e la comunione tra uomo e donna.
Ma sull'interpretazione del nono comandamento e del desiderio come pulsione si sono alternate visioni laiche e religiose. Il sindaco Virginio Merola ne ha fatto una esegesi tutta civile come appello alla libertà e alla ribellione da ogni schiavitù ricordando che Bologna è stato il primo Comune ad abolire la servitù della gleba.
«Oggi- ha spiegato- dobbiamo liberarci di altre schiavitù, in primo luogo da quella di una concezione proprietaria della donna manifestata in violenza, tratta, molestie e sfruttamento. Il desiderio - ha continuato il sindaco è positivo, ce lo ha dato la natura o Dio a seconda delle visioni, ma va interpretato bene affinché questa città e questo paese affermino la vita come valore e non solo per il suo costo».
Molto più legato al testo biblico un cardinal Carlo Caffarra in versione quasi rock, spumeggiante su un pulpito per lui molto insolito. Prendendo a prestito il fenomeno della scomposizione dei colori, ha spiegato che i comandamenti sono il risultato dell'esposizione alla luce dell'amore delle fondamentali esperienze dell'uomo. E riprendendo il discorso della montagna di Gesù, ha conferito al nono non un significato di proibizione, ma di condanna del desiderio rivolto solo al corpo anziché alla persona. «Non si deve guardare alla donna come a qualcosa, ma come a qualcuno», ha ammonito citando ancora le parole di Gesù («colui che guarda con desiderio una donna ha già commesso adulterio nel cuore»). E il peccato è concupire il corpo staccato dalla persona nella sua interezza.
Infatti «il desiderio ha anche una dimensione etica», ha ricordato il cardinale che ha ribadito che il nono comandamento è ben lungi dallo stabilire unicamente un divieto. Al contrario esprime un assenso «alla bellezza e alla preziosità della donna nella sua completezza di persona. È come se Dio si fosse raccomandato agli uomini di non deturpare l'opera più grande che ha creato», ha concluso Caffarra.
Ai fedeli di piazza Maggiore sono giunte anche le parole di papa Francesco sul Dio che rende liberi. «Al mar Rosso il popolo aveva sperimentato la liberazione» e «sul monte Sinai Dio ha indicato il percorso per rimanere liberi» consegnando le tavole della legge.

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BOLOGNA TODAY - X Comandamenti: Piazza Maggiore gremita, il videomessaggio del Papa

Piazza Maggiore piena, per la serata speciale organizzata dal Rinnovamento nello Spirito. Numerosi ospiti e testimoni sono sfilati sul Crescentone per la serata dedicata al IX Comandamento"10 Piazze per 10 Comandamenti". Tanti ospiti sul Crescentone. Poi il messaggio che tutti aspettavano. Il Santo Padre si esprime sui Comandamenti.
Papa Francesco in piazza Maggiore a Bologna
"I Dieci Comandamenti sono un dono, una sorta di codice etico per la costruzione di società giuste... Una strada di libertà, non limitazione, ci insegnano ad evitare le schiavitù, ci fanno vivere da veri figli, un si a Dio e all'amore perfezionato da Cristo".
10 Piazze per 10 Comandamenti in programma a Bologna, sabato 28 settembre 2013, in piazza Maggiore. "Non desiderare la donna d'altri". Ma l'ospite più atteso sarà senz'altro Papa Francesco, che sarà presente con un video messaggio registrato ad hoc per sostenere l'Iniziativa prima mai tentata con il format concepito dal Rinnovamento nello Spirito.

Lo spettacolo da piazza Maggiore, condotto da Lorena Bianchetti e trasmesso in diretta su Tv2000, ha alternato riflessioni e musica: il card. Carlo Caffarra, arcivescovo della diocesi di Bologna; Virginio Merola, sindaco di Bologna; Salvatore Martinez, presidente nazionale del Rinnovamento nello Spirito; Ritanna Armeni, giornalista; Roberta Bruzzone, criminologa; Luigino Bruni, economista; Beatrice Flaborea e Alexander Serov, ballerini della Compagnia Cosi - Stefanescu; PFM, band musicale; Giulio Base, attore; la band DieciperDieci RnS. Inoltre sul palco sono stati premiati gli studenti (delle scuole Anna Frank, Gandino e Maestre Pie dell'Addolorata), vincitori del Concorso scolastico “Quando l’amore dà senso alla tua vita”, indetto in concomitanza dell’iniziativa nazionale 10 Piazze per 10 Comandamenti.
La serata è associata ai festeggiamenti di San Petronio, Patrono della Citta, ed è stata presentata dal card. Carlo Caffarra, insieme al sindaco di Bologna Virginio Merola e al presidente nazionale Salvatore Martinez.
La stessa presenza del Cardinal Caffarra nella conferenza stampa che ha lanciato l'evento rappresenta una novità storica e rimarca il significato che l’iniziativa nazionale 10 Piazze per 10 Comandamenti, a cura del RnS in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, rappresenta per l’Arcidiocesi, per la Regione ecclesiastica, per la cittadinanza e per il forte messaggio di responsabilità civile e sociale che da Bologna raggiunge l'intero Paese. «Se inquino il rapporto sociale uomo-donna, io inquino il sociale umano alla sua sorgente. Cioè viene tutto inquinato», ha commentato il Cardinale.

TGR EMILIA ROMAGNA – Servizio tg

4 ottobre 2013

IL RESTO DEL CARLINO – Una sintonia ritrovata

Nuova Alleanza? No, è una formula troppo evangelica. Collaborazione riaffermata? No, troppo generico. Nostalgia di Peppone e Don Camillo, e della loro immancabile intesa finale, preceduta da cazzotti e bastonate a tradimento, per il bene del loro paesello? Ma no, altri tempi, quando le ideologie scottavano, e oggi sono fredde gelate.
E se invece dicessimo voglia di comunità, di solidarietà, di impegno collettivo e di rispetto dichiarato fra chi governa, da Palazzo d’Accursio, la Città Terrena, e colui che, dall’arcivescovado, indica la via verso la Gerusalemme Celeste? Suonerebbe decisamente meglio. E ci farebbe capire perché, se non fosse una statua (ma ai santi non sono preclusi i miracoli) il San Petronio ricollocato il 4 ottobre del 2001 (sindaco Guazzaloca) sotto le Due Torri, si abbandonerebbe a un sorriso di soddisfazione: mai come quest’anno un sindaco aveva partecipato con tanta spinta alle sue celebrazioni, mai un primo cittadino aveva parlato in piazza del IX comandamento (‘Non desiderare la donna d’altri’) accanto al cardinale.
C’è da stupirsi? Riguardando alla storia del patrono e della sua basilica, neanche tanto. Petronio viene elevato al rango di protettore di Bologna alla metà del ’200 dal libero Comune, in alternativa a San Pietro, simbolo di un potere temporale poco amato da queste parti. San Petronio, lui e la sua basilica, sono dei bolognesi che hanno pagato la costruzione del tempio. Già lì, con la devozione al vescovo che resse la diocesi per un ventennio, a metà del IV secolo, l’energia e l’orgoglio della città laica medievale si intrecciava con la fede quotidiana. Una caratteristica del cattolicesimo bolognese, affabile, cordiale (e poco rigoroso?), come lo definì il cardinale Biffi.

Eppure la storia non spiega tutta la specialità della festa di oggi. Come se, nelle giornate del santo, fosse ripartito con rinnovata intensità l’avvicinamento di Palazzo d’Accursio al porporato che guida la Chiesa bolognese. C’entrano, in questo avvicinamento, la durezza della crisi, e lo sforzo di unire le forze utili, buone, al di là delle provenienze? Probabilissimo.
Del resto, dopo il gelo tra Comune e Curia con il niet di Cofferati a varcare la soglia della basilica per la messa inaugurale del nuovo arcivescovo, tra l’attuale primo cittadino e il suo cardinale i rapporti rifiorirono già nel 2011, con l’adesione del primo all’omelia del secondo sulla sussidiarietà. Più di recente il sindaco ha agito apertamente, nel referendum per le sovvenzioni alle scuole parificate, salvo poi ‘far piangere’ il cardinale con il suo appoggio a i gay e alle coppie omosessuali.
Ora l’aria si è rifatta tersa. San Pietro e San Petronio non si guardano più in cagnesco. Si piacciono, pare. Purché non ci sia nulla di strumentale. E purché si ascolti bene l’odierna omelia di Caffarra, tradizonalmente dedicata alla città. Se le intenzioni sono giuste, non c’è nulla da temere se dall’altare arriverà qualche fulmine sui bolognesi. Chi di noi, miseri o potenti, non cerca una scossa contro la depressione dei tempi?