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Testimonianza di Roberto Esposito

Mi chiamo Roberto, ho 24 anni e il Rinnovamento ha permesso il mio incontro con Dio. Prima ero superficiale, triste, senza sogni e desideri. Studiavo e lavoravo come cuoco, i miei hobby erano le discoteche, la droga, l’alcol, il sesso. Tutto questo colmava le mie giornate, un sedativo per non soffrire davanti a una vita triste, amara, che non accettavo. Mi sentivo solo e non amato, come un mendicante cercavo fuori da me affetto e conferme su chi fossi, conformandomi agli altri. Vivevo un divertimento sfrenato, sesso sfrenato e occasionale, dove il corpo era solo un oggetto da usare per un piacere egoistico. Ho vissuto una sessualità che non mi apparteneva pur di non rimanere solo ed ero convinto che quella fosse la mia identità, anche se mi stava stretta e dentro di me soffrivo.
Non sapevo più chi fossi; come su un palcoscenico indossavo maschere in base alle persone intorno a me. Ero un corpo vuoto, privo di emozioni, sentimenti, non mi interessavo di nulla. Il non stare bene con me stesso era diventato una frenetica ricerca di altro.
Nel 2007, in una parrocchia che solitamente non frequentavo, ascoltai l’annuncio del Seminario di vita nuova che si sarebbe tenuto lì. In quell’occasione, un uomo diede la sua testimonianza: parlava di una vita completamente diversa, trasformata. Per emulazione e curiosità andai ad ascoltare una catechesi di questo Seminario. Sentii parlare per la prima volta di un Dio che ama. Amore per me era una parola sconosciuta e sentir parlare di un Dio che mi amava fino a morire per me era inconcepibile: io non amavo niente di me. Dio aveva acceso in me la curiosità; volevo sapere di più di questo amore. All’inizio non è stata la fede ma la curiosità a farmi andare avanti. Proseguendo nel cammino scoprivo di sentirmi vivo, amato da Dio, come il figliol prodigo che torna a casa e vede suo Padre che gli corre incontro e lo abbraccia, lo perdona, lo ama.
Un fatto sconvolgente stava per accadere: il 22 dicembre 2008, in un incidente, il cranio mi si spaccò a metà, lussate le prime vertebre. Ero ridotto male. Non ricordo niente se non una cosa: il giorno del mio risveglio la spinta ad aprire gli occhi l’ho avuta dalle preghiere dei miei fratelli di comunità che davvero sentivo vicini a me. Ho iniziato a toccare con mano l’amore di Dio attraverso i fratelli di comunità, i miei genitori, mio fratello, gli amici. Dio mi educava a riconoscere l’amore e a vedere che da sempre era intorno a me, che non ero solo! Dio mi ha donato una nuova forza e grazie alla comunità del Rinnovamento nello Spirito ho imparato a lodarlo, a benedirlo, a vivere con la gioia nel cuore. Nell’incidente il Signore ha salvato la mia vita, che, come dice la sua Parola, da sempre era nei suoi pensieri. Il Signore amandomi mi ha permesso di amare me stesso, mi ha dato la forza di riprendere in mano la mia storia ed esserne protagonista. La consapevolezza del progetto di Dio su di me mi ha dato pace, serenità, equilibrio. Ho lasciato il lavoro e mi sono rimesso a studiare, sto per laurearmi in Scienze dell’educazione. Ho un altro lavoro che mi appaga e non ho più bisogno di sesso, alcol o altro per sentirmi vivo, perché è Dio che mi fa sentire nuovo e vivo. Dio mi ha donato una ragazza che mi ama; scopriamo insieme la bellezza di amare una persona senza usarla. Dio ha cambiato il mio modo di pensare, di agire, di scegliere e di essere. Ha fatto di me una creatura nuova. Alleluia!